Emilio Piccoli ha detto:
L'informazione equilibrata è un pilastro basilare per la vita e la sopravvivenza della Democrazia. Il popolo italiano è quotidianamente oppresso da un sistema mediatico spaventosamente squilibrato. Il cittadino italiano viene “offeso” quotidianamente nella sua intelligenza da tutti i grandi organi di informazione, nessuno escluso. Questa situazione è nota e ben fotografata da prestigiosi enti internazionali (Rsf,FreedomHause ecc.) che da quest'anno classificano la nostra nazione non più fra i paesi con “piena libertà di stampa” ma nel gruppo dei paesi con “libertà di stampa parziale”.
E' noto che fra libertà di stampa e democrazia l'abbinata è ferrea. L'Italia è dunque entrata nel gruppo di paesi con democrazia parziale.
Per riattivare la democrazia occorre iniziare un cammino per costruire un sistema mediatico equilibrato. Io propongo una “Telesur” delle Regioni italiane e il Trentino potrebbe essere il fondatore e il promotore della prima TV federata democratica italiana. Una TV da sogno dove manager e dirigenti vengono nominati direttamente dai cittadini e la casta politica ne sia esclusa per norma costituente.
Bei ragionamenti, ma vi siete mai chiesti se i giornalisti fanno davvero il loro mestiere?
Vediamo la qualità dei giornali e telgiornali locali : gente che non sa parlare, cronisti che per riempire lo spazio visivo e cartaceo parlano dei pettegolezzi di paese.
Il vero problema è che a fronte di un conclamato controllo mediatico dell'opinione pubblica viene proposto l'antitesi della democrazia : elezione direta, esclusione dei politici ecc…
Ma chi fa queste proposte non fa per caso politica? Non si rende conto che cambiando i manager probabilmente la qualità dell'informazione non cambia? o vogliamo condizionare anche quella, ed allora diventiamo un mini regime che vuole imporre un punto di vista ritenuto il più giusto e fondato rispetto agli altri?
La questione di fondo è che siamo in italia, nazione dove si è perso il senso civico, ed anche la bigotta cultura del cristianesimo degli ultimi tempi.
Poi mi sembra davvero incredibile proporre una TV pagata dagli enti locali, in tal modo non è garantita l'indipendenza dell'informazione, la neutralità e la professionalità.
Dovrebbero essere i giornalisti a prendere l'iniziativa, con il sostegno dell'opinione pubblica ovviamente, dimostrare la loro indipendenza ed il rispetto di tutte le regole della buona informazione.
Ma soprattutto si dovrebbe frenare la proliferazione di giornali e telegiornali che esistono solo perchè ricevono il contributo pubblico.