Ritengo importante che, per poter valutare e indirizzare l'operato degli amministratori, debbano essere messi a disposizione del cittadino alcuni strumenti che concretamente gli consentano di entrare nel merito delle scelte.
Questo non significa che il cittadino debba essere chiamato a dire la sua su qualsiasi tipo di intervento della pubblica amministrazione, ovviamente, ma quantomeno sulle scelte che hanno un impatto notevole sul territorio, sulla società, sulla salute, ecc.
Detta così mi rendo conto che può voler dire tutto e niente.
Sarebbe necessario individuare dei criteri precisi per identificare se un certo intervento vada sottoposto alla consultazione popolare o meno.
Solo a titolo di esempio: entità delle risorse finanziarie necessarie superiore a X milioni di euro, numero di comunità locali interessate superiore a Y, necessità di intaccare zone naturali protette, ecc…
Lo strumento consultivo dovrebbe necessariamente essere agile, per consentirne l'efficace attivazione in tempi brevi, e incisivo, in modo tale che l'amministrazione sia vincolata a tenere conto delle indicazioni emerse.
Tutto questo non può che aiutare chi decide a decidere meglio e a mantenere un contatto reale con la base che lo ha eletto in sua rappresentanza.