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Archivio per la categoria ‘referendum’

Cortaccia – Kurtatsch (BZ), il quorum dei referendum comunali è stato portato al 15%

26 novembre 2009 paolo michelotto 1 commento

di Paolo Michelotto

dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall’SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini l’astensione o di votare NO, ha deciso di abbassare il quorum al 15%.

A Cortaccia il consiglio comunale ha voluto così rispettare quanto chiesto a maggioranza dai cittadini e ha aperto una breccia sul muro alzato dalla casta politica per proteggere il proprio potere. Probabilmente questo è solo il primo comune della provincia ad adottare una scelta in linea con la volontà della popolazione. Altri ne sono sicuro, seguiranno la strada di Cortaccia. Prossimamente dettagli. Per ora lo scarno comunicato apparso nel radiogiornale della Rai regionale.

Bolzano, la Democrazia Diretta nel dilemma etnico

post di Paolo Michelotto

thomaspubblico una lettera dell’amico Thomas Benedikter

La democrazia diretta nel dilemma etnico

Il sistema di democrazia diretta, come progettato nella “legge migliore” dell’Iniziativa per più democrazia, per un soffio non approvato nel referendum provinciale del 25 ottobre scorso, è teso a dare più voce e potere ai cittadini in quanto tali e nel loro insieme rispetto le competenze politiche provinciali, né di più né di meno. I cittadini avrebbero potuto votare su quasi ogni materia di cui discutono i nostri rappresentanti nel Consiglio ed anche sui megaprogetti decisi dalla Giunta provinciale, non invece sulla modifica dello statuto di autonomia. Un tale sistema può funzionare in una società plurietnica, in cui i gruppi non solo sono diversi per lingua, ma presentano anche caratteristiche sociali ed interessi politici divergenti, sono due mondi intersecanti, ma paralleli? Tali strumenti possono funzionare in una provincia che risente ancora di tensioni etniche? In cui si minaccia ancora „Oggi referendum, domani autodeterminazione?“ Si può propagare un’idea liberatrice quale la democrazia diretta, che rafforza i cittadini in quanto tali nei confronti del sistema partitico, se non regna un’atmosfera di fiducia reciproca fra i gruppi che permette di articolare gli interessi politici in forma trasversale?

Naturalmente no, risponderebbe quel giornalista dell’ALTO ADIGE che all’indomani del referendum in un commento allucinante Prosegui la lettura…

Emilio Piccoli spiega perchè è necessario eliminare il quorum dai referendum al Pres. Prov. Trentino, Kessler

di Paolo Michelotto

questa è stata la seconda propostapiù votata dai cittadini a “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” – Rovereto 20 settembre 2009.

Il 21 ottobre abbiamo avuto un incontro con il presidente della provincia Trentino, Kessler per portargli le prime 4 proposte più votate dai cittadini e per chiedergli che le faccia discutere in Consiglio Provinciale.

incontro con Pres. Consigl. Prov. del Trentino, Kessler per presentare le proposte de “Il Cittadino Partecipa”

23 ottobre 2009 paolo michelotto 1 commento

di Paolo Michelotto

mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 21, una ventina di cittadini trentini, hanno incontrato il Presidente del Consiglio Provinciale del Trentino, Kessler.

C’è stata una breve introduzione di Francesco Ghensi che ha ricordato come è nata, come si è svolta e cosa ha ottenuto la giornata partecipativa provinciale “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” del 20 settembre scorso

Poi abbiamo visto il video di 7 minuti che riassumeva la giornata, e che si trova all’inizio di questo post, realizzato da Luca Brogin.

L’incontro è proseguito con la presentazione delle 4 proposte più votate il 20 settembre dai cittadini, dai proponenti stessi. Nei prossimi giorni metterò il loro video. Qui i testi:

1. Assemblee di confronto tra amministrazione e cittadini.(Ruggero P.)

2. Abolizione quorum tutte consultazioni referendarie.(Emilio P.)

3. Acqua gestita in maniera pubblica/gas naturali.(Ezio F.)

3. Valorizziamo i terreni incolti. (Sebastiano M.)

Infine c’è stato il commento di Kessler e un dibattito informale sul destino di queste proposte.

Kessler ha detto che procederà così: nei prossimi giorni manderà le 4 proposte a tutti i 35 consiglieri provinciali chiedendo che le esaminino. Poi lascerà trascorrere del tempo (noi gli abbiamo proposto che faccia passare 1 settimana) perchè i consiglieri possano valutare se “adottare” loro quelle proposte con una mozione. Infine se nessuno lo farà lui si è impegnato a portarne avanti almeno una, lasciando intendere che possa essere quella dell’abolizione del quorum, fatta da Emilio Piccoli.

Lui però a caldo ha detto che propende più per una riduzione del quorum che per la sua abolizione, ma che ne dobbiamo ridiscutere a fondo. Lui è più portato verso l’ipotesi 50% dei votanti alle ultime elezioni provinciali.

E’ un ottimo inizio da cui partire per una discussione seria e approfondita.

Quorum e democrazia partecipativa

12 ottobre 2009 Celestino 5 commenti

Quorum e democrazia partecipativa

Categorie:quorum, referendum, satira Tag:

Risultati referendum Rovereto

11 ottobre 2009 pobris 1 commento

elezioni-thumb

Affluenza ufficiosa 15,02%.

Dati ufficiosi referendum numero 1 scheda gialla. Affluenza media 15,02, 4514 votanti, di cui 2079 maschi (14,71%) e 2435 femmine (15,30%).

Seggio  %

1 – 8,02

2 – 14,92

3 – 11,75

4 – 15,80

5 – 16,24

6 – 14,30

7 – 14,68

8 – 14,72

9 – 15,38

10 – 15,8°

11 – 13,03

12 – 17,84

13 – 16,49

14 – 16,50

15 – 16,77

16 – 18,76

17 – 13,13

18 – 15,01

19 – 14,22

20 – 17,85

21 – 16,28

22 – 14,59

23 – 23,50

24 – 18,36

25 – 17,41

26 – 8,26

27 – 12,88

28 – 15,30

29 – 11,74

30 – 13,20

31 – 12,40

Referendum numero 2 scheda azzurra 15,06%

Referendum numero 3 scheda rosa 15,07%

Referendum numero 4 scheda verde 15,06%

referendum Rovereto: il videoappello finale dell’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto

8 ottobre 2009 paolo michelotto 4 commenti

di Paolo Michelotto

Categorie:referendum, rovereto Tag:

11 ottobre – per Rovereto, per il Trentino

Pensavo alla prossima settimana, a come sarebbe bello svegliarsi in un Trentino più democratico, dove i cittadini di Rovereto potranno per primi sperimentare qualcosa di straordinario e contagiare, perchè no, il resto della provincia.

Mi riferisco alla possibilità che da lunedì i roveretani possano disporre del referendum senza quorum, strumento che permetterebbe loro di incidere realmente sulle scelte della propria ammistrazione e all’amministrazione stessa di mantenere uno stretto e costruttivo legame con il cittadino.

Ciò non deve essere visto come una rivincita della gente comune su “quelli del palazzo” in quanto ritengo che il primo colpevole del distacco fra il cittadino e le istituzioni sia il cittadino stesso, sempre più propenso a delegare, a voltare le spalle, a lasciar correre, a vivere la partecipazione come una fatica da sopportare il meno possibile.

Nessuna rivincita quindi, ma solo un riappropriarsi di un diritto-dovere di chi si ritiene Cittadino: la partecipazione!

ps: i miei complimenti vanno comunque, a prescindere dall’esito di domenica prossima, ai mitici ragazzi di Partecipazione Cittadini Rovereto. Mitici e irriducibili!

I 4 referendum Più Democrazia di Rovereto 2009, breve storia

6 ottobre 2009 paolo michelotto 1 commento
lacittachevorrei

lacittachevorrei

di Paolo Michelotto

a 5 giorni dai referendum nella mia città, Rovereto, pubblico una breve storia del percorso iniziato più di due anni fa.

Alla ricerca di più democrazia
I referendum comunali di Rovereto dell’11 ottobre 2009

L’11 ottobre 2009 a Rovereto si terranno quattro referendum propositivi per cercare di dare più voce ai cittadini. Sono iniziative del gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto», che hanno dovuto superare non pochi ostacoli. Quattro i quesiti referendari:

1) determinazione del quorum di validità dei referendum comunali;

2) realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini;

3) Riqualificazione Piazzale Ex-Stazione Corriere;

4) non consentire l’apertura del nuovo inceneritore della Sandoz.

Una rivoluzione dal basso.

Nel gennaio 2007 è sorto a Rovereto il gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto». Obiettivo: promuovere la democrazia e la partecipazione nella propria città. Il metodo è stato, Prosegui la lettura…

referendum provinciale sugli inceneritori

14 settembre 2009 admin 2 commenti
inceneritori

inceneritori

di Paolo Michelotto

visto che nel forum è stata fatta un proposta di referendum sul raddoppio della Brennero, anche questa potrebbe essere una proposta per riattivare la democrazia nel trentino. In senso ampio, ma concreto.

Un inceneritore diffonde i propri fumi velenosi e mortali decine di chilometri lontano dal suo punto di origine. Quindi un eventuale inceneritore di rifiuti civili a Trento o un inceneritore di rifiuti industriali a Rovereto tocca tutti i comuni limitrofi non solo quelli sede dell’impianto. Quindi si potrebbe proporre un referendum provinciale su questo tema.

Che potrebbe avere questo testo, ripreso dall’esempio veneto (pag 3) che vari comitati decideranno proprio il 20 settembre 2009.

La Provincia Autonoma di Trento vieta qualsiasi forma di combustione (incenerimento, combustione, termo-valorizzazione o altro) dei rifiuti civili o industriali, salvo gli impianti già in funzione all’entrata in vigore di questa legge. Dopo l’entrata in vigore, non può essere autorizzato, né ampliato né ristrutturato alcun impianto che preveda la combustione dei rifiuti. La Provincia Autonoma di Trento per risolvere il problema rifiuti urbani, sostiene in tutti i comuni la raccolta differenziata domiciliare, col metodo “porta a porta” con tariffe che premino chi produce meno rifiuti.

Qui un vademecum di dieci punti fondamentali da sapere sugli inceneritori: Prosegui la lettura…

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Anche l’Occhio di Rovereto segnala i Referendum comunali e Il Cittadino Partecipa

11 settembre 2009 admin Nessun commento

 

occhiodi Paolo Michelotto

anche l’Occhio di Rovereto, uno dei blog roveretani più letti, segnala sia i referendum dell11 ottobre 2009 che la giornata “Il Cittadino Partecipa” del 20 settembre 2009.

Grazie dello spazio e per l’aiuto dato a diffondere queste informazioni.

http://occhiodirovereto.splinder.com/

referendum senza quorum a Ortisei: video intervista all’avv. Mulser, consigliere di quel comune

8 settembre 2009 admin Nessun commento

di Paolo Michelotto

Grillo News scrive dei Referendum di Rovereto e de Il Cittadino Partecipa

29 agosto 2009 admin Nessun commento

 

grillo-news

di Paolo Michelotto

Grillo News, blog e newsletter inviata a 10.000 cittadini, di notizie positive e propositive, ha dato spazio ai Referendum di Rovereto dell’11 ottobre 2009 e a Il Cittadino Partecipa del 20 settembre 2009.

Ecco quanto riporta:

ALLA RICERCA DI PIÙ DEMOCRAZIA. A ROVERETO DECOLLA IL REFERENDUM PROPOSITIVO

[Paolo Michelotto • 28.08.09] L’11 ottobre 2009 a Rovereto si terrà, per la prima volta in Italia, un referendum propositivo in ambito locale e, il 20 settembre la prima giornata partecipativa «Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino». Sono iniziative del gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto», che ha dovuto superare non pochi ostacoli. Quattro i quesiti referendari: 1) determinazione del quorum di validità dei referendum comunali; 2) realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini; 3) Riqualificazione Piazzale Ex-Stazione Corriere; 4) non consentire l’apertura del nuovo inceneritore della Sandoz. Una rivoluzione dal basso.
Nel gennaio 2007 è sorto a Rovereto il gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto». Obiettivo: promuovere la democrazia e la partecipazione nella propria città. Il metodo è stato, fin dall’inizio, quello di organizzare serate partecipative, chiamate «La Parola ai Cittadini». Durante questi eventi ad essere protagonisti sono i cittadini, che hanno a disposizione tempi uguali per intervenire e fare proposte per la città. Per discuterle e per votarle. Le proposte più votate vengono poi portate in consiglio comunale sotto forma di mozione, presentata con la firma dei consiglieri comunali presenti all’evento, che fanno così da tramite tra le scelte dei cittadini e l’apparato amministrativo formale.

Nel gennaio 2008 il gruppo ha introdotto una variante alla serata partecipativa: le proposte più votate sarebbero state portate avanti con gli strumenti di democrazia diretta previsti dallo statuto comunale. Ossia con l’iniziativa di delibera popolare e, se questo primo passo non avesse mostrato risultati, con lo strumento del referendum.

Queste le proposte più votate dal pubblico in sala: l’abolizione del quorum per i referendum comunali; il desiderio di progettare insieme una piazza centrale in città, soggetta a progetti di riqualifica; il desiderio di avere voce nella stesura del Piano Regolatore Generale. Così il gruppo organizzatore ha iniziato, nella primavera del 2008, a raccogliere le firme necessarie per attivare prima le delibere di iniziativa popolare e, successivamente, i referendum sullo stesso tema. Prosegui la lettura…

Appello di Stephan Lausch

bzdemocrazia1

L’appuntamento referendario che si è appena svolto, ha messo ancora una volta in evidenza le profonde problematicità di uno strumento come il referendum: un diritto democratico del popolo fondamentale, ma nella forma attuale quasi del tutto inefficace.
Per rendere effettivo questo diritto è necessario modificarlo in maniera sostanziale, sia a livello statale che a livello provinciale.
La prima modifica necessaria è la sostituzione dell’attuale referendum, col quale è possibile abrogare solo a posteriori una legge, con il referendum confermativo che attualmente può essere esercitato solo su proposte di legge costituzionali. Il referen­dum confermativo permette al popolo di ratificare una legge o un atto amministrativo deliberato dalla rappresentanza politica, in modo che tale atto possa entrare in vigore solo se appoggiato dalla maggioranza della popolazione.
Inoltre va abrogato – o almeno abbassato drasticamente – il quorum di partecipazio­ne. Solo così si stimolerà una partecipazione democratica consapevole ed effettiva.
I cittadini dell’Alto Adige, nella giornata del 25 ottobre 2009, in occasione del primo referendum provinciale a carattere propositivo potranno decidere su una proposta di riforma degli istituti di democrazia diretta comprendente anche questi elementi.
Il referendum che si sta per svolgere rende ancora una volta evidente quanto sia necessaria una riforma del referendum in quanto strumento democratico sia a livello statale sia a livello provin­ciale. Questo perchè la legge elettorale portata al referendum e definita dal suo stesso esten­sore Calderoli “una porcata” (legge porcellum) è in vigore ormai già da più di tre anni e ha già avuto tutto il tempo di sviluppare i suoi effetti dannosi. Se invece fosse stato a disposi­zione il referendum confermativo, questa legge come probabilmente molte altre (p.e. la legge di Berlusconi sull’immunità) non sarebbe nemmeno stata presentata o non sarebbe entrata in vigore.
Lo strumento del referendum deve poter funzionare come diritto di controllo da parte del popolo. Questo è possibile solo se il popolo può respingere una legge prima che essa entri in vigore. Il referendum confermativo è lo strumento referendario istituito per primo in Svizzera e riconosciuto a livello mondiale, assieme all’iniziativa popolare, come uno dei due pilastri della democrazia diretta. Poter abrogare solo a posteriori -o non poter nemmeno abrogare per intero- una legge, come nel caso attuale è frustrante perché essa nel frattempo ha già avuto modo di incidere sulla realtà e di modificarla.
Invece bisogna chiedersi prima di tutto se una tal legge debba entrare in vigore.
Anche in questa tornata referendaria, così come in quasi tutte le passate, con l’abrogazione solo di alcune parti della legge si perseguono determinati scopi politici, in questo caso la realizzazione di un sistema maggioritario secco. Si tratta di un uso inappropriato dello strumento reso tangibile dalla poca chiarezza del quesito. A tale scopo sarebbe più appropriato un altro strumento referendario, quello dell’iniziativa legislativa popolare o anche detto referendum propositivo.
Il referendum con il quale è possibile abrogare solo a posteriori è stato previsto nella Costitu­zione del 1947, ancora sotto i postumi del fascismo, solo come uno strumento di autodifesa da utilizzare in casi estremi. Gli strumenti di controllo e di partecipazione effettivi della democrazia diretta sono effettivamente stati elementi di dibattito, ma sono stati poi respinti in base a un diffuso atteggiamento elitario tra i maggiori partiti.
Oltre lo strumento inadeguato, anche il quorum di partecipazione del 50% ha fatto la sua parte per creare una forte disaffezione nei confronti del referendum abrogativo in Italia, dal quale non ci si aspetta più degli effetti rilevanti.
È assurdo aspettarsi e chiedere una partecipazione di questa portata a un tale quesito.
Anche in questo contesto diventa evidente la necessità di una fondamentale ridefinizione degli strumenti referendari, così come è stata presentata il 4 marzo 2009 dal Senator Oskar Peterlini in forma di una disegno di legge costituzionale.
Come non è previsto a livello statale il referendum confermativo, così non lo prevede nemmeno la legge provinciale sulla proposta di legge e il referendum. Se questo strumento fosse stato a disposizione con l’entrata in vigore della legge nel 2005, allora p.e. si saprebbe già da tre anni, in base a un voto referendario sulla rispettiva delibera della Giunta provinciale, se debba essere investito o meno altro denaro pubblico a favore del trasporto aereo locale e dell’aero­porto di Bolzano.
Sull’introduzione di questa forma di referendum nonché sull’abbassamento del quorum al 15% sarà la popolazione altoatesina stessa a decidere, quando, il prossimo 25 ottobre, per la prima volta potrà avvalersi del referendum provinciale a carattere propositivo. Tale strumento è l’elemento basilare della legge migliore sulla democrazia diretta che viene sostenuta da una forte alleanza di 42 organizzazioni e che è stata presentata in base a 26.000 firme raccolte nel 2007.
Stephan Lausch
Coordinatore dell’Iniziativa

Categorie:referendum Tag:

Democrazia e Partecipazione a livello locale – Trento 23 maggio 2009

27 maggio 2009 admin 2 commenti

di Paolo Michelotto

ecco i miei interventi.

Qui gli interventi di Glocal, Brunazzo, Borgonovo Re

http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-23-maggio-a-trento-glocal-borgonovo-re-brunazzo/

Qui gli interventi di Kessler, Zappini, Borga, Cattani

http://www.cittadinirovereto.it/diario/democrazia-e-partecipazione-trento-23-05-09-seconda-parte/