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	<title>Il Cittadino Partecipa &#187; esempi virtuosi</title>
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	<description>Idee per riattivare la democrazia in Trentino</description>
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		<title>&#8220;No&#8221; degli artigiani ai camini di Borgo e di Ischia Podetti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 07:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Celestino</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> da L&#8217;Adige del 18/12/2009</p>
<p>«Se martedì non sarà emessa l&#8217;ordinanza di chiusura definitiva delle acciaierie incominceremo a manifestare ad oltranza». Laura Zanetti, portavoce dei Barbieri Sleali della Valsugana, commenta cosi la sentenza del tribunale del riesame di Trento che ha rigettato la richiesta di dissequestro delle acciaierie e che martedì, in una nuova udienza richiesta dalla Procura, si pronuncerà sul sequestro totale dell&#8217;impianto. Ieri mattina erano una trentina, Barbieri Sleali e&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1759" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/12/camini-300x300.jpg" alt="camini" width="300" height="300" /> da L&#8217;Adige del 18/12/2009</p>
<p>«Se martedì non sarà emessa l&#8217;ordinanza di chiusura definitiva delle acciaierie incominceremo a manifestare ad oltranza». Laura Zanetti, portavoce dei Barbieri Sleali della Valsugana, commenta cosi la sentenza del tribunale del riesame di Trento che ha rigettato la richiesta di dissequestro delle acciaierie e che martedì, in una nuova udienza richiesta dalla Procura, si pronuncerà sul sequestro totale dell&#8217;impianto. Ieri mattina erano una trentina, Barbieri Sleali e altri comitati ambientalisti della Valsugana, riuniti in presidio a Trento davanti al tribunale in attesa del pronunciamento del giudice. «Chiediamo la chiusura delle fonderie &#8211; ha ribadito con forza Laura Zanetti &#8211; la loro riconversione e uno studio sulle patologie oncologiche e sui danni provocati alla salute e all&#8217;ambiente dalle emissioni degli inquinanti che a nostro parere sono ben oltre i limiti di legge». <span id="more-1760"></span>La prima azione di protesta è prevista per mercoledì prossimo: un convoglio lumaca partirà alle sette del mattino da Borgo, sulla strada che costeggia le acciaierie, fino a Levico. «Sarà cosi tutti i giorni fino a quando non riusciremo ad avere ragione su una questione importante come la salute degli abitanti di un&#8217;intera valle. Si sente piagnucolare sui posti di lavoro degli operai, ma la Provincia di Trento e il signor Leali hanno i mezzi a disposizione per mantenere i lavoratori con un vitalizio e un soggiorno in una casa salute», affermano i manifestanti anti acciaieria. Una vicenda, quella della fabbrica di Borgo Valsugana, che non ha mai varcato i confini del Trentino. E, infatti, il comitato ha in programma un&#8217;azione mediatica a livello nazionale. «L&#8217;obiettivo è quello di rendere nota a tutti &#8211; continua Laura Zanetti &#8211; con l&#8217;acquisto di una pagina su un importante quotidiano nazionale la storia di una Trentino che nessuno conosce sarà la nostra prossima mossa a prescindere dalla sentenza del tribunale». Ovviamente questo sarebbe tutt&#8217;altro che una buona pubblicità turistica.</p>
<p>Siamo tre titolari di imprese artigiane e abbiamo letto con una certa meraviglia il contenuto dell&#8217;articolo riguardante l&#8217;inceneritore, apparso sull&#8217;ultimo numero della rivista degli Artigiani, a firma del responsabile dell&#8217;area ambiente ed energia. Una presa di posizione così netta su un argomento così complicato ci sembra imprudente e inoltre non ricordiamo che l&#8217;associazione di cui facciamo parte abbia, almeno negli ultimi anni, promosso dibattiti sull&#8217;argomento, raggiungendo una posizione condivisa. Dopo che da alcuni anni, in azienda, separiamo i nostri rifiuti con formulari, codici, Mud (efficacemente aiutati dall&#8217;Associazione) e a casa con bidoncini, sacchetti vari e giornate per la raccolta da memorizzare, ci pare strano rischiare di vanificare questo impegno decidendo di gettare tutto in un inceneritore. Perché questo temiamo sia l&#8217;inevitabile sbocco, almeno nel medio-lungo periodo. L&#8217;inceneritore infatti sicuramente rappresenta una soluzione comoda per gli amministratori della cosa pubblica, ma deresponsabilizza i cittadini. Inoltre, ci pare che proprio la «assenza di studi scientifici inequivocabili», come recita l&#8217;articolo, dovrebbe suggerire di adottare le strategie più prudenti. Ricordiamo quello che ci hanno sempre detto da bambini: «se te sei sicur che &#8216;l te faga ben, tolen zo poc. Se te gai sol qualche dubio che &#8216;l pol farte mal, tralo via». E&#8217; il principio di precauzione espresso con parole di antica saggezza, al quale siamo più che convinti dovrebbe sempre ispirarsi chi deve decidere su aspetti importanti della vita attuale e futura. Esistono comunque abbondante documentazione medico-scientifica e specifici studi ad opera di emeriti scienziati, i cui risultati sono stati illustrati dai relatori presenti alla serata promossa di recente da alcuni comuni della piana Rotaliana, che dimostrano come non solo gli inceneritori siano responsabili dell&#8217;insorgere di diversi tipi di cancro, ma che anche quelli di «moderna concezione» ne possono provocare, poiché emettono particelle finissime, e per questo ancor più letali, che nessun filtro è in grado di fermare. Se non si possono differenziare i rifiuti al 100%, si può comunque arrivarci vicino, recuperando anche il 90%, tanto che questa attività costituisce il business di taluni imprenditori. Nel corso della già citata serata al Palarotari l&#8217;ing. Massimo Cerani ha illustrato uno studio di fattibilità, commissionatogli da alcuni comuni, che prevede di realizzare nell&#8217;intero territorio trentino un sistema di gestione dei rifiuti ad un costo molto più basso di quello che serve per costruire e gestire un inceneritore e con un impiego di manodopera molto maggiore. Ciò consentirebbe alla nostra provincia di diventare un positivo esempio nella lotta allo spreco, valido a livello nazionale, europeo e addirittura mondiale. Se l&#8217;inceneritore progettato per Ischia Podetti brucerà 100 mila tonnellate di rifiuti all&#8217;anno (ma nello Studio della Pat è scritto che potrebbe bruciarne molte di più) esso inevitabilmente produrrà non meno di 25 mila tonnellate di ceneri e scorie, in parte pericolose o tossiche, che andranno buttate da qualche parte. Dove? Nelle discariche, che quindi non spariranno, ma anzi dovranno continuare ad esistere. Nemmeno da questo punto di vista l&#8217;inceneritore risulta una soluzione completa al problema dei rifiuti. La nostra associazione anche di recente ha aiutato qualcuno dei suoi iscritti ad ottenere la certificazione ambientale e cioè a garantire che in azienda tutto venga svolto nel modo più rispettoso possibile per l&#8217;ambiente e per la salute dei lavoratori. Abbiamo pertanto una certa difficoltà a capire perché pubblicare, senza un previo confronto, né presentando le opinioni contrarie, posizioni così assolutamente a favore dell&#8217;inceneritore, che non danno conto dei tanti dubbi ed incertezze. Per questa ragione, ringraziandovi per l&#8217;attenzione, vi chiediamo di voler pubblicare la presente sulla rivista dell&#8217;associazione, augurandoci che anche tra la nostra categoria possa nascere un dibattito su un tema così importante per la salute e per il buon vivere di ciascuno di noi. Paola Venturelli &#8211; Tecnolito Grafica S.a.s. Enrico Coser &#8211; Grafiche Futura S.r.l. Bruno Conci &#8211; Cbe s.r.l.</p>
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		<title>Villa Lagarina: il primo comune trentino che ha abolito il quorum</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 18:25:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[quorum zero]]></category>
		<category><![CDATA[villa lagarina]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>

<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/Villalagarina.jpg"></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige, uno dei due quotidiano trentini. A Villa Lagarina, comune che confina con Rovereto, il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.</p>
<p>Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un referendum sull’argomento, con l’83% dei votanti a favore dell’abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><!-- by paolo michelotto --></small></p>
<div>
<p><a href="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/Villalagarina.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.cittadinirovereto.it/diario/wp-content/uploads/2009/12/Villalagarina-300x220.jpg" alt="" width="300" height="220" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige, uno dei due quotidiano trentini. A Villa Lagarina, comune che confina con Rovereto, il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.</p>
<p>Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un referendum sull’argomento, con l’83% dei votanti a favore dell’abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè oggi c’è il quorum a Rovereto e l’affluenza è stata del 15%.</p>
<p>Così finora c’è Ortisei (BZ) quorum zero, Cortaccia (BZ), quorum del 15% e da oggi Villa Lagarina (TN) quroum zero.</p>
<p>La democrazia, quella vera, contagia e si diffonde. Il Sindaco di Rovereto aveva detto in occasione dei referendum che togliere il quorum è antidemocratico, mostrando profonda ignoranza su cosa sia la democrazia. Per fortuna c’è invece chi è davvero democratico e preferisce ascoltare le esigenze dei cittadini e dar loro strumenti di democrazia diretta che funzionano. Ai nostri confini comunali, non a 1000 km. Presto approfondimenti.</p></div>
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		<title>Cortaccia – Kurtatsch (BZ), il quorum dei referendum comunali è stato portato al 15%</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 16:39:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[quorum]]></category>
		<category><![CDATA[referendum]]></category>
		<category><![CDATA[cortaccia]]></category>
		<category><![CDATA[quorum 15%]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/kurtatsch_titel.jpg"></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall’SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini l’astensione o di votare NO, ha deciso di abbassare il quorum al 15%.</p>
<p>A Cortaccia il&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/kurtatsch_titel.jpg"><img class="alignleft" src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/kurtatsch_titel-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall’SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini l’astensione o di votare NO, ha deciso di abbassare il quorum al 15%.</p>
<p>A Cortaccia il consiglio comunale ha voluto così rispettare quanto chiesto a maggioranza dai cittadini e ha aperto una breccia sul muro alzato dalla casta politica per proteggere il proprio potere. Probabilmente questo è solo il primo comune della provincia ad adottare una scelta in linea con la volontà della popolazione. Altri ne sono sicuro, seguiranno la strada di Cortaccia. Prossimamente dettagli. Per ora lo scarno comunicato apparso nel radiogiornale della Rai regionale.</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mXkcKt86NJs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mXkcKt86NJs&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
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		<title>E-government</title>
		<link>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/11/21/e-government/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 06:43:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Celestino</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[e-government]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center"></p>
<p>L’<strong>e-Government</strong> è l’applicazione delle nuove <strong>tecnologie </strong>(informatica e rete internet) a supporto delle <strong>interazioni</strong> tra <strong>cittadini</strong> e <strong>pubbliche amministrazioni</strong>.</p>
<p>L’obiettivo è <strong>migliorare</strong> l’erogazione dei<strong> servizi pubblici</strong> in termini di <strong>efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e democraticità</strong> delle attività amministrative.</p>
<p>Il termine inglese <strong>e-government</strong> deriva dall’unione di “<strong>government</strong>” (<strong>governo</strong>/<strong>amministrazione</strong>) e del prefisso “<strong>e</strong>” (<strong>electronic</strong>).</p>
<p>Per e-government o <strong>amministrazione digitale</strong> si intende dunque il processo di <strong>informatizzazione </strong>della<strong> pubblica amministrazione</strong>, che (insieme ad un suo cambiamento organizzativo) consente di trattare la documentazione e di gestire i&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/kiJRy380EZU&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/kiJRy380EZU&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L’<strong>e-Government</strong> è l’applicazione delle nuove <strong>tecnologie </strong>(informatica e rete internet) a supporto delle <strong>interazioni</strong> tra <strong>cittadini</strong> e <strong>pubbliche amministrazioni</strong>.</p>
<p>L’obiettivo è <strong>migliorare</strong> l’erogazione dei<strong> servizi pubblici</strong> in termini di <strong>efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e democraticità</strong> delle attività amministrative.</p>
<p>Il termine inglese <strong>e-government</strong> deriva dall’unione di “<strong>government</strong>” (<strong>governo</strong>/<strong>amministrazione</strong>) e del prefisso “<strong>e</strong>” (<strong>electronic</strong>).</p>
<p>Per e-government o <strong>amministrazione digitale</strong> si intende dunque il processo di <strong>informatizzazione </strong>della<strong> pubblica amministrazione</strong>, che (insieme ad un suo cambiamento organizzativo) consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con <strong>sistemi digitali</strong>, grazie all’uso delle<strong> tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)</strong>.</p>
<p>Lo scopo è <strong>ottimizzare</strong> il lavoro degli <strong>enti</strong> e di offrire agli <strong>utenti</strong> (cittadini ed imprese) <strong>servizi più rapidi</strong> e <strong>nuovi </strong>(attraverso ad esempio i siti web delle amministrazioni) per:</p>
<ul>
<li><strong>creare una migliore disponibilità </strong>del servizio,</li>
<li><strong>dare centralità a cittadini e imprese</strong> lungo tutto il ciclo di vita del servizio</li>
<li><strong>semplificare</strong> le procedure amministrative</li>
<li><strong>ottimizzare</strong> le attività di produzione del servizio.</li>
</ul>
<p>Se <strong>implementato</strong> correttamente, l’e-Government mette cittadini, imprese e organizzazioni in grado di svolgere il proprio lavoro con le amministrazioni pubbliche più <strong>facilmente</strong>, più <strong>velocemente</strong> e con <strong>costi minori</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8230;che tutto ritorni nella mani del popolo&#8230;</title>
		<link>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/11/18/che-tutto-ritorni-nella-mani-del-popolo/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:48:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Banca mondiale]]></category>
		<category><![CDATA[Bechtel]]></category>
		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Cochabamba]]></category>
		<category><![CDATA[Corporation]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">¡EL PUEBLO UNIDO JAMÁS SERÁ VENCIDO!</p>
<p style="text-align: center;">(Il popolo unito non sarà mai vinto)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;">Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l&#8217;appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese. E&#8217; una storia che può avvenire anche da noi&#8230;anzi&#8230;stà già avvenendo! [http://www.youtube.com/user/nuovaitalia2008]<br />
</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">¡EL PUEBLO UNIDO JAMÁS SERÁ VENCIDO!</p>
<p style="text-align: center;">(Il popolo unito non sarà mai vinto)</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/LBBhHyg5saQ&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/LBBhHyg5saQ&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: left;"><span>Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l&#8217;appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese. E&#8217; una storia che può avvenire anche da noi&#8230;anzi&#8230;stà già avvenendo! [</span>http://www.youtube.com/user/nuovaitalia2008<span>]<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Segnali di cambiamento da Ancona</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 08:01:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ghensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[idee per riattivare la democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

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		<description><![CDATA[I cittadini scelgono tre progetti per i quartieri, si vota on-line
<p style="text-align: justify">Ancona &#8211; Giochi per i bambini, verde, strade, bagni pubblici, illuminazione, impianti sportivi: i cittadini hanno evidenziato queste priorità e il Comune ha inserito in bilancio tre progetti di investimento, uno per ogni Circoscrizione, calibrati su esigenze concrete espresse all’interno dei singoli quartieri.<br />
E’ la filosofia del bilancio partecipativo, che ad Ancona, proprio per dare una indicazione precisa sull’”origine controllata”&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: justify"><img class="alignleft" src="http://www.bbitaliani.it/img/citta/ancona.jpg" alt="" width="358" height="269" />I cittadini scelgono tre progetti per i quartieri, si vota on-line</h2>
<p style="text-align: justify">Ancona &#8211; Giochi per i bambini, verde, strade, bagni pubblici, illuminazione, impianti sportivi: i cittadini hanno evidenziato queste priorità e il Comune ha inserito in bilancio tre progetti di investimento, uno per ogni Circoscrizione, calibrati su esigenze concrete espresse all’interno dei singoli quartieri.<br />
E’ la filosofia del bilancio partecipativo, che ad Ancona, proprio per dare una indicazione precisa sull’”origine controllata” della proposta, è stato chiamato “Bilancio delle Circoscrizioni”. “E’ un progetto sperimentale – spiega il sindaco Fiorello Gramillano &#8211; che servirà a definire i criteri per un’applicazione più strutturale nei prossimi anni. In questo modo vogliamo dare un nuovo metodo e, soprattutto, nuove voci a uno degli strumenti fondamentali per il governo della città. La trasparenza, la comunicazione e, soprattutto, la partecipazione sono i principi base delle moderne amministrazioni per il governo della cosa pubblica.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.anconainforma.it/Associazioni/art17736/16_novembre_09/i_cittadini_scelgono_tre_progetti_per_i_quartieri_si_vota_on-line.html">leggi tutto</a></p>
<h2 style="text-align: justify"></h2>
<h2 style="text-align: justify">La Provincia promette battaglia contro la privatizzazione dell&#8217;acqua</h2>
<p style="text-align: justify">Ancona - La Provincia di Ancona promette battaglia contro le norme che prevedono la privatizzazione dell&#8217;acqua. Con un ordine del giorno approvato questa mattina, la giunta provinciale &#8220;ribadisce con forza che &#8220;l&#8217;acqua costituisce un diritto universale e non una merce di scambio e, pertanto, non è assoggettabile a interessi economici&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.anconainforma.it/Cronaca/art17754/17_novembre_09/la_provincia_promette_battaglia_contro_la_privatizzazione_dell_acqua.html">leggi tutto</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La Democrazia Diretta in Baviera</title>
		<link>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/11/15/la-democrazia-diretta-in-baviera/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 09:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolo michelotto</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia diretta]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia diretta in baviera]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>

<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della prima parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera</p>
<p>La Baviera può diventare un esempio per tutta l’Europa e per l’Italia. Fino al 1995 non c’erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell’anno un gruppo di cittadini molto agguerrito, Mehr Demokratie riuscì con un referendum a livello di Laender (con condizioni difficilissime per&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><small><!-- by paolo michelotto --></small></p>
<div>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg"><img src="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2008/11/paolo-michelotto.jpg" alt="" width="180" height="180" /></a>di Paolo Michelotto</p>
<p>ecco la lettura della prima parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera</p>
<p>La Baviera può diventare un esempio per tutta l’Europa e per l’Italia. Fino al 1995 non c’erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell’anno un gruppo di cittadini molto agguerrito, Mehr Demokratie riuscì con un referendum a livello di Laender (con condizioni difficilissime per il numero di firme, i tempi di raccolta di 2 settimane nell’orario d’ufficio) ad introdurre i referendum a livello municipale. Da allora sono stati realizzati un migliaio di referendum e tutti sono concordi a dire che il livello di senso civico e di appartenenza ad una comunità è migliorato sensibilmente, come pure la qualità della democrazia.</p>
<p>Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:</p>
<p><strong>La democrazia diretta in Baviera</strong></p>
<p><strong>Mehr Demokratie<br />
</strong></p>
<p><strong>La soglia</strong></p>
<p><strong>Verso il voto</strong></p>
<p>Buon ascolto e ogni  commento è benvenuto.</p>
<p>Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva  destinazione con nome”:</p>
<p><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/wp-content/uploads/2009/11/cap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3">cap 7 -1 democrazia dei cittadini</a></p>
<p>Oppure <a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/11/15/cap-7-%E2%80%93-1-democrazia-dei-cittadini-la-democrazia-diretta-in-baviera/">ascoltalo qui:</a></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="290" height="24" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="id" value="pod_audio_1" /><param name="name" value="pod_audio_1" /><param name="wmode" value="opaque" /><param name="menu" value="false" /><param name="flashvars" value="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" /><embed id="pod_audio_1" type="application/x-shockwave-flash" width="290" height="24" flashvars="soundFile=http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3&amp;playerID=pod_audio_1" menu="false" wmode="opaque" name="pod_audio_1"></embed></object> <script type="text/javascript">// <![CDATA[</p>
<p>			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-7-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
// ]]&gt;</script> <script type="text/javascript">// <![CDATA[
// &amp;lt;![CDATA[&amp;lt;/p&amp;gt;
&amp;lt;p&amp;gt;			AudioPlayer.embed("pod_audio_1", {soundFile: "http%3A%2F%2Fwww.paolomichelotto.it%2Fblog%2Fwp-content%2Fuploads%2F2009%2F11%2Fcap-6-1-democrazia-dei-cittadini.mp3"});
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// ]]&gt;</script></p>
<p><strong><a href="http://www.paolomichelotto.it/blog/category/podcast/">Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati</a></strong></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Acqua bene comune &#8211; esempi virtuosi</title>
		<link>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/11/11/acqua-bene-comune-esempi-virtuosi/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 21:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Ghensi</dc:creator>
				<category><![CDATA[20 settembre 2009]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[idee per riattivare la democrazia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> </p>
<br />

Provincia di Imperia, 7 Comuni per l&#8217;acqua bene comune.
<p style="text-align: center"></p>
<p style="text-align: justify">Dalla Regione Puglia un altro esempio che ci potebbe essere utile per portare davanti al Consiglio Provinciale qualcosa di concreto sul tema della pubblicizzazione del servizio idrico.</p>
<p style="text-align: justify">Nella giornata di martedì 20 ottobre, <strong>una delibera di Giunta Regionale ha sancito l’avvio della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese</strong>, definendo l’acqua un &#8220;bene comune e un diritto umano universale&#8221; e il servizio idrico come &#8220;servizio di&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: Verdana,Arial,Helvetica,sans-serif;color: #003366;font-size: x-small"> </span></p>
<div style="text-align: justify"><span style="color: #000000"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify"><span style="color: #000000">Provincia di Imperia, 7 Comuni per l&#8217;acqua bene comune.</span></div>
<p style="text-align: center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YKCnFw21ll8&amp;feature=player_embedded<a&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/YKCnFw21ll8&amp;feature=player_embedded<a&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></a></p>
<p style="text-align: justify">Dalla Regione Puglia un altro esempio che ci potebbe essere utile per portare davanti al Consiglio Provinciale qualcosa di concreto sul tema della pubblicizzazione del servizio idrico.</p>
<p style="text-align: justify">Nella giornata di martedì 20 ottobre, <strong>una delibera di Giunta Regionale ha sancito l’avvio della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese</strong>, definendo l’acqua un &#8220;bene comune e un diritto umano universale&#8221; e il servizio idrico come &#8220;servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica&#8221; e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni&#8230;</p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6643"><br />
Leggi tutto il comunicato stampa congiunto Comitato Pugliese &#8220;Acqua Bene Comune&#8221; e Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua </a></p>
<p><a href="http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6640">Leggi il testo della delibera</a></p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article6625">Leggi il comunicato stampa della Regione Puglia</a></p>
<p style="text-align: left">
<p style="text-align: left">
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Report: La via del mattone</title>
		<link>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/11/07/report-la-via-del-mattone/</link>
		<comments>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/11/07/report-la-via-del-mattone/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 23:10:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Celestino</dc:creator>
				<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia dal basso in Italia]]></category>
		<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[idee per riattivare la democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione partecipata]]></category>
		<category><![CDATA[urbanistica partecipata]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center"></p>
<p>Domenica <strong>11 ottobre 2009</strong> su Rai Tre durante la puntata di <strong>Report</strong>, è andata in onda l’inchiesta di Bernardo Iovene intitolata “<strong>La via del mattone</strong>“.</p>
<p>Si è parlato – tra l’altro – di <strong>progettazione partecipata, </strong>con il caso dei “<strong>Laboratori di Urbanistica Partecipata</strong>” di Bologna, dove a <strong>progettare</strong> il <strong>futuro</strong> sono gli stessi <strong>abitanti</strong> dei quartieri.</p>
<p>Proposto come esempio della possibilità – nel caso di nuovi insediamenti dentro le città – di <strong>snellire le procedure</strong> e <strong>assumere&#8230;</strong></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/DR043T_90po&#038;fs=1" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed src="http://www.youtube.com/v/DR043T_90po&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Domenica <strong>11 ottobre 2009</strong> su Rai Tre durante la puntata di <strong>Report</strong>, è andata in onda l’inchiesta di Bernardo Iovene intitolata “<strong>La via del mattone</strong>“.</p>
<p>Si è parlato – tra l’altro – di <strong>progettazione partecipata, </strong>con il caso dei “<strong>Laboratori di Urbanistica Partecipata</strong>” di Bologna, dove a <strong>progettare</strong> il <strong>futuro</strong> sono gli stessi <strong>abitanti</strong> dei quartieri.</p>
<p>Proposto come esempio della possibilità – nel caso di nuovi insediamenti dentro le città – di <strong>snellire le procedure</strong> e <strong>assumere le decisioni</strong> in tempi brevi, con <strong>soddisfazione</strong> di tutti i soggetti coinvolti.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Halloween: le regole</title>
		<link>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/10/31/halloween-le-regole/</link>
		<comments>http://www.ilcittadinopartecipa.it/2009/10/31/halloween-le-regole/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 21:29:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>pobris</dc:creator>
				<category><![CDATA[esempi virtuosi]]></category>
		<category><![CDATA[informazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>di Paolo Fabris</p>
<p><strong>1. </strong>Festeggiare Halloween fuori dal continente americano è una scelta al limite del buon gusto.</p>
<p><strong>2.</strong> Se manderai tuo figlio a chiedere caramelle ai vicini, prima fai un giro del condominio per distribuirle.</p>
<p><strong>3.</strong> Halloween non è carnevale: lascia stare il costume da coniglietta di Playboy e vestiti da strega vecchia e brutta.</p>
<p><strong>4.</strong> Quando un bambino insiste per avere una zucca intagliata, è bene avvertirlo che poi mangerà risotto alla zucca per una&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1530" title="happy-halloween-1" src="http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/10/happy-halloween-1.bmp" alt="happy-halloween-1" /></p>
<p>di Paolo Fabris</p>
<p><strong>1. </strong>Festeggiare Halloween fuori dal continente americano è una scelta al limite del buon gusto.</p>
<p><strong>2.</strong> Se manderai tuo figlio a chiedere caramelle ai vicini, prima fai un giro del condominio per distribuirle.</p>
<p><strong>3.</strong> Halloween non è carnevale: lascia stare il costume da coniglietta di Playboy e vestiti da strega vecchia e brutta.</p>
<p><strong>4.</strong> Quando un bambino insiste per avere una zucca intagliata, è bene avvertirlo che poi mangerà risotto alla zucca per una settimana.<br />
<strong><br />
5.</strong> Non sprecare energie a remare contro Halloween, ricorda che il vero nemico è sempre e solo San Valentino.</p>
<p>fonte www.internazionale.it</p>
]]></content:encoded>
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