Archivio

Archivio per la categoria ‘esempi virtuosi’

“No” degli artigiani ai camini di Borgo e di Ischia Podetti

18 dicembre 2009 Celestino Nessun commento

camini da L’Adige del 18/12/2009

«Se martedì non sarà emessa l’ordinanza di chiusura definitiva delle acciaierie incominceremo a manifestare ad oltranza». Laura Zanetti, portavoce dei Barbieri Sleali della Valsugana, commenta cosi la sentenza del tribunale del riesame di Trento che ha rigettato la richiesta di dissequestro delle acciaierie e che martedì, in una nuova udienza richiesta dalla Procura, si pronuncerà sul sequestro totale dell’impianto. Ieri mattina erano una trentina, Barbieri Sleali e altri comitati ambientalisti della Valsugana, riuniti in presidio a Trento davanti al tribunale in attesa del pronunciamento del giudice. «Chiediamo la chiusura delle fonderie – ha ribadito con forza Laura Zanetti – la loro riconversione e uno studio sulle patologie oncologiche e sui danni provocati alla salute e all’ambiente dalle emissioni degli inquinanti che a nostro parere sono ben oltre i limiti di legge». Prosegui la lettura…

Villa Lagarina: il primo comune trentino che ha abolito il quorum

4 dicembre 2009 paolo michelotto 3 commenti

di Paolo Michelotto

oggi ottima, straordinaria notizia su L’Adige, uno dei due quotidiano trentini. A Villa Lagarina, comune che confina con Rovereto, il Consiglio Comunale ha deciso di abolire il quorum dai referendum comunali.

Grande esempio di democrazia vera, che spero valichi il fiume e contagi anche la confinante Rovereto, dove abbiamo fatto l’11 ottobre 2009 un referendum sull’argomento, con l’83% dei votanti a favore dell’abolizione del quorum. Referendum purtroppo invalidato perchè oggi c’è il quorum a Rovereto e l’affluenza è stata del 15%.

Così finora c’è Ortisei (BZ) quorum zero, Cortaccia (BZ), quorum del 15% e da oggi Villa Lagarina (TN) quroum zero.

La democrazia, quella vera, contagia e si diffonde. Il Sindaco di Rovereto aveva detto in occasione dei referendum che togliere il quorum è antidemocratico, mostrando profonda ignoranza su cosa sia la democrazia. Per fortuna c’è invece chi è davvero democratico e preferisce ascoltare le esigenze dei cittadini e dar loro strumenti di democrazia diretta che funzionano. Ai nostri confini comunali, non a 1000 km. Presto approfondimenti.

Cortaccia – Kurtatsch (BZ), il quorum dei referendum comunali è stato portato al 15%

26 novembre 2009 paolo michelotto 1 commento

di Paolo Michelotto

dopo un mese dal referendum provinciale di Bolzano, fallito di un soffio (38% di affluenza con quorum del 40%) che chiedeva di introdurre a livello provinciale il quorum del 10% e molti altri miglioramenti per la legge sulla democrazia diretta, un comune della provincia, governato dall’SVP il cui vertice aveva chiesto ai cittadini l’astensione o di votare NO, ha deciso di abbassare il quorum al 15%.

A Cortaccia il consiglio comunale ha voluto così rispettare quanto chiesto a maggioranza dai cittadini e ha aperto una breccia sul muro alzato dalla casta politica per proteggere il proprio potere. Probabilmente questo è solo il primo comune della provincia ad adottare una scelta in linea con la volontà della popolazione. Altri ne sono sicuro, seguiranno la strada di Cortaccia. Prossimamente dettagli. Per ora lo scarno comunicato apparso nel radiogiornale della Rai regionale.

E-government

21 novembre 2009 Celestino Nessun commento

L’e-Government è l’applicazione delle nuove tecnologie (informatica e rete internet) a supporto delle interazioni tra cittadini e pubbliche amministrazioni.

L’obiettivo è migliorare l’erogazione dei servizi pubblici in termini di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e democraticità delle attività amministrative.

Il termine inglese e-government deriva dall’unione di “government” (governo/amministrazione) e del prefisso “e” (electronic).

Per e-government o amministrazione digitale si intende dunque il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione, che (insieme ad un suo cambiamento organizzativo) consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi digitali, grazie all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

Lo scopo è ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) servizi più rapidi e nuovi (attraverso ad esempio i siti web delle amministrazioni) per:

  • creare una migliore disponibilità del servizio,
  • dare centralità a cittadini e imprese lungo tutto il ciclo di vita del servizio
  • semplificare le procedure amministrative
  • ottimizzare le attività di produzione del servizio.

Se implementato correttamente, l’e-Government mette cittadini, imprese e organizzazioni in grado di svolgere il proprio lavoro con le amministrazioni pubbliche più facilmente, più velocemente e con costi minori.

…che tutto ritorni nella mani del popolo…

18 novembre 2009 andrea 1 commento

¡EL PUEBLO UNIDO JAMÁS SERÁ VENCIDO!

(Il popolo unito non sarà mai vinto)

Nel 2000 la Bechtel Corporation di San Francisco, con l’appoggio della Banca Mondiale che aveva promesso un prestito alla Bolivia, ottenne dal governo boliviano la privatizzazione di tutte le risorse idriche di Cochabamba, la terza città del paese. E’ una storia che può avvenire anche da noi…anzi…stà già avvenendo! [http://www.youtube.com/user/nuovaitalia2008]

Segnali di cambiamento da Ancona

I cittadini scelgono tre progetti per i quartieri, si vota on-line

Ancona – Giochi per i bambini, verde, strade, bagni pubblici, illuminazione, impianti sportivi: i cittadini hanno evidenziato queste priorità e il Comune ha inserito in bilancio tre progetti di investimento, uno per ogni Circoscrizione, calibrati su esigenze concrete espresse all’interno dei singoli quartieri.
E’ la filosofia del bilancio partecipativo, che ad Ancona, proprio per dare una indicazione precisa sull’”origine controllata” della proposta, è stato chiamato “Bilancio delle Circoscrizioni”. “E’ un progetto sperimentale – spiega il sindaco Fiorello Gramillano – che servirà a definire i criteri per un’applicazione più strutturale nei prossimi anni. In questo modo vogliamo dare un nuovo metodo e, soprattutto, nuove voci a uno degli strumenti fondamentali per il governo della città. La trasparenza, la comunicazione e, soprattutto, la partecipazione sono i principi base delle moderne amministrazioni per il governo della cosa pubblica.

leggi tutto

La Provincia promette battaglia contro la privatizzazione dell’acqua

Ancona - La Provincia di Ancona promette battaglia contro le norme che prevedono la privatizzazione dell’acqua. Con un ordine del giorno approvato questa mattina, la giunta provinciale “ribadisce con forza che “l’acqua costituisce un diritto universale e non una merce di scambio e, pertanto, non è assoggettabile a interessi economici”.

leggi tutto

La Democrazia Diretta in Baviera

di Paolo Michelotto

ecco la lettura della prima parte del 7° capitolo del libro “Democrazia dei Cittadini”: La Democrazia Diretta in Baviera

La Baviera può diventare un esempio per tutta l’Europa e per l’Italia. Fino al 1995 non c’erano strumenti di democrazia diretta che i cittadini potessero utlizzare a livello locale. Quell’anno un gruppo di cittadini molto agguerrito, Mehr Demokratie riuscì con un referendum a livello di Laender (con condizioni difficilissime per il numero di firme, i tempi di raccolta di 2 settimane nell’orario d’ufficio) ad introdurre i referendum a livello municipale. Da allora sono stati realizzati un migliaio di referendum e tutti sono concordi a dire che il livello di senso civico e di appartenenza ad una comunità è migliorato sensibilmente, come pure la qualità della democrazia.

Questa registrazione comprende i seguenti paragrafi:

La democrazia diretta in Baviera

Mehr Demokratie

La soglia

Verso il voto

Buon ascolto e ogni commento è benvenuto.

Scarica il file MP3 qui di seguito, cliccando tasto destro “Salva destinazione con nome”:

cap 7 -1 democrazia dei cittadini

Oppure ascoltalo qui:

Qui i capitoli audio precedenti finora pubblicati

Acqua bene comune – esempi virtuosi


Provincia di Imperia, 7 Comuni per l’acqua bene comune.

Dalla Regione Puglia un altro esempio che ci potebbe essere utile per portare davanti al Consiglio Provinciale qualcosa di concreto sul tema della pubblicizzazione del servizio idrico.

Nella giornata di martedì 20 ottobre, una delibera di Giunta Regionale ha sancito l’avvio della ripubblicizzazione dell’Acquedotto Pugliese, definendo l’acqua un “bene comune e un diritto umano universale” e il servizio idrico come “servizio di interesse regionale privo di rilevanza economica” e nel contempo decidendo di impugnare presso la Corte Costituzionale il provvedimento legislativo in quanto lesivo delle prerogative assegnate dalla Costituzione alle Regioni…


Leggi tutto il comunicato stampa congiunto Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” e Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua

Leggi il testo della delibera

Leggi il comunicato stampa della Regione Puglia

Report: La via del mattone

7 novembre 2009 Celestino Nessun commento

Domenica 11 ottobre 2009 su Rai Tre durante la puntata di Report, è andata in onda l’inchiesta di Bernardo Iovene intitolata “La via del mattone“.

Si è parlato – tra l’altro – di progettazione partecipata, con il caso dei “Laboratori di Urbanistica Partecipata” di Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti dei quartieri.

Proposto come esempio della possibilità – nel caso di nuovi insediamenti dentro le città – di snellire le procedure e assumere le decisioni in tempi brevi, con soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti.

Halloween: le regole

31 ottobre 2009 pobris Nessun commento

happy-halloween-1

di Paolo Fabris

1. Festeggiare Halloween fuori dal continente americano è una scelta al limite del buon gusto.

2. Se manderai tuo figlio a chiedere caramelle ai vicini, prima fai un giro del condominio per distribuirle.

3. Halloween non è carnevale: lascia stare il costume da coniglietta di Playboy e vestiti da strega vecchia e brutta.

4. Quando un bambino insiste per avere una zucca intagliata, è bene avvertirlo che poi mangerà risotto alla zucca per una settimana.

5.
Non sprecare energie a remare contro Halloween, ricorda che il vero nemico è sempre e solo San Valentino.

fonte www.internazionale.it

Categorie:esempi virtuosi Tag:

la proposta più votata a “Il Cittadino Partecipa” raccontata al Pres. Consiglio Prov. Kessler

di Paolo Michelotto

ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.

Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:

Cap 40:

Assemblee dei cittadini

1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull’attività amministrativa. In ogni caso l’assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell’approvazione del
piano urbanistico.

Qui trovi lo statuto di Ortisei:

http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/

E qui un altro esempio che stanno discutendo a Morciano:

Il gruppo “Morciano in Comune” sta inoltre presentando una modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Prosegui la lettura…

Bolzano: diabolico quorum, sfiorato ma non superato

26 ottobre 2009 Emilio Piccoli 1 commento

mehrDemokratie

di Emilio Piccoli
I referendum della provincia di Bolzano ottengono l’eccezionale affluenza del 38% sfiorando il quorum del 40%, e quindi sono nulli. La volontà di cambiamento viene affossata da meno del 2% di cittadini che non sono andati a votare. Vince ancora una volta un “bel comportamento democratico”: il boicottaggio della SVP. Durnwalder e “gli interessi particolari” possono dormire sonni tranquilli, ma non troppo: la democrazia ha perso, ma il record di affluenza mostra che il cambiamento è vicino.
Risale al 1995 l’ultimo referendum che riuscì a superare il quorum, ma in quell’occasione c’era voluta tutta la potenza di fuoco del gruppo mediatico Fininvest per portare al voto il 58% degli elettori e superare il quorum del 50%, nel famoso referendum sulle TV.  Il dato di affluenza di questo referendum è comunque eccezionale, soprattutto se comparato con i referendum regionali fin’ora svolti in Italia: mai era stato superato il 30%.
L’esito di questo referendum è l’ennesima dimostrazione di come il quorum impedisca lo sviluppo della democrazia e incrementi il senso di frustrazione del cittadino attivo. Si potrebbe coniare lo slogan: “il quorum ammazza la democrazia”
Un giorno, nel lontano 1933, la democrazia rappresentativa consegnò la repubblica tedesca in mano ad un demiurgo, solo perché non aveva più idee di come uscire da una difficile situazione. Piuttosto che coinvolgere direttamente il popolo, gettò alle ortiche la democrazia. L’attuale frangente storico italiano mostra un’analogia impressionante con le vicende della repubblica di Weimar. La storia si ripeterà? Se i nostri eletti manterranno un minimo di sobrietà mentale dovrebbero ora volgere lo sguardo, non in alto in attesa di un Salvatore, ma verso la gente che sta mostrando la maturità e la consapevolezza di poter partecipare ad una democrazia che guarda avanti con fiducia e ottimismo. E soprattutto sa dove andare!

Carne e ambiente

22 ottobre 2009 andrea Nessun commento

Paul McCartney ci mette del suo e invita tutti ad astenersi dal mangiare la carne di lunedì.

Per motivi non religiosi, ma ambientali, infatti, rinunciare alla carne un giorno a settimana è un piccolo ma significativo cambiamento al proprio stile di vita, che tutti possono attuare per aiutare l’ambiente.

Meno consumo porta a meno animali, e a meno emissioni di metano.

L’allevamento contribuisce al 18% di tutto il gas serra.

Naturalmente, i rappresentanti dell’industria hanno protestato per “la connotazione negativa che si trasmette ai consumatori riguardo alla carne”.

(fonte: petrolio.blogosfere.it)

Un video di PETA (http://www.peta.org) in inglese (da guardare!!)

Per saperne di più:

http://www.meatfreemondays.co.uk/why-have-meat-free-monday.html

Esercizi di piano

10 ottobre 2009 pobris 3 commenti

di Paolo Fabris

I trentini sono grassi? in Svezia fanno cosi’…

referendum senza quorum a Ortisei: video intervista all’avv. Mulser, consigliere di quel comune

8 settembre 2009 admin Nessun commento

di Paolo Michelotto

Il Parlamento dei Cittadini in Australia – Australia Citizens’ Parliament

13 agosto 2009 admin Nessun commento

 

 

australia-citizens-parliament-groupshot

di Paolo Michelotto

un altro notevole passo verso una democrazia dal basso si è compiuto da pochi mesi in Australia.

Un esempio per tutto il mondo, una ulteriore conferma che i cittadini hanno la competenza e la saggezza per auto – governarsi con buon senso, un passo ulteriore dopo le Citizens Assembly del British Columbia e dell’Ontario (entrambe provincie canadesi) che mostra che la migliore forma di governo è fornita da cittadini estratti a caso con metodo scientifico, piuttosto che un parlamento fatto da politici di professione, soggetti all’influenza del proprio partito, delle lobby economiche e dai propri interessi personali.

Un parlamento i cui 150 componenti erano cittadini estratti a caso provenienti da tutta Australia, si sono ritrovati in una serie di incontri regionali e poi nella sede del vecchio parlamento a Camberra. Per quattro giorni dal 6 al 9 febbraio 2009 i cittadini estratti a sorte in maniera scientifica per rappresentare un campione statistico della popolazione di tutta Australia, hanno discusso questa domanda:

“Come può il sistema politico australiano essere rafforzato per servirci in maniera migliore?”

Ne sono uscite alcune raccomandazioni finali che si possono leggere sul rapporto che trovi qui a questo link cliccando il pulsante Download

http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/13/il-parlamento-dei-cittadini-in-australia-australia-citizens-parliament/

Per saperne di più guarda il sito

http://citizensparliament.org.au/

Questo metodo, è lo stesso che applicheremo a Rovereto il 20 Settembre 2009 durante l’incontro “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino”. www.ilcittadinopartecipa.it

Una forte brezza di democrazia diretta dal Nord

10 agosto 2009 admin Nessun commento
thomas-benedikter

thomas-benedikter

Pubblico volentieri un articolo di Thomas Benedikter sulla presentazione della proposta di legge sulla Democrazia Diretta avvenuta a Roma.

ddl Democrazia Diretta Peterlini documento pdf

ddl Democrazia Diretta PD documento pdf

Il senatore Oskar Peterlini a Roma, insieme all’Iniziativa per più democrazia, presenta un disegno di legge di modifica della Costituzione sui diritti referendari

Una forte brezza di democrazia diretta dal Nord

L’Italia si trova fra quei paesi in cui più frequentemente vengono svolti referendum nazionali: dal 1974 15 tornate referendarie su un totale di 62 quesiti singoli, escludendo i referendum consultivi e costituzionali. Ma queste cifre grezze traggono in inganno. Sin dallo storico verdetto popolare sul divorzio nel lontano 1974, a parte tre eccezioni, sempre si è trattato solo di referendum abrogativi. I votanti hanno cancellato qualche articolo di singole leggi (o meno), ma spesso l’effetto è stato neutralizzato da un successivo intervento del Parlamento. Il referendum confermativo facoltativo, con cui gli elettori possono bloccare o confermare una legge ordinaria prima dell’entrata in vigore, non esiste in Italia. Pure non esiste la forma genuina di iniziativa popolare, con cui un numero minimo di cittadini può presentare un disegno di legge acquistando il diritto ad un successivo referendum, qualora la sostanza del disegno non fosse accolta dal Parlamento: un referendum per questo definito „propositivo”. Oggi con almeno 50.000 firme è possibile presentare un progetto di legge al Parlamento, ma la stragrande maggioranza di queste istanze viene respinta o neanche trattata. Perfino lo stesso referendum abrogativo è entrato in crisi, non solo con Prosegui la lettura…

Nomine trasparenti, pulite e meritorie. Anche nel Trentino come in Emilia Romagna?

9 agosto 2009 admin Nessun commento

legge-nominedi Paolo Michelotto

in Emilia Romagna si stanno raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che si intitoli “Legge sulle Nomine”. Che chiede sostanzialmente alcune cose che agli occhi dei cittadini sono banali ed ovvie, ma che nella realtà italiano non lo sono affatto.

1 – DIVIETO DI CUMULO DELLE CARICHE

2 – LIMITE ALLE RETRIBUZIONI

3 – APERTURA ALLE AUTOCANDIDATURE

4 – MASSIMA TRASPARENZA

5 – TRASPARENZA DEI PROPONENTI DELLE NOMINE

6 – MERITOCRAZIA

7 – NON CANDIDABILITÀ DEI CONDANNATI

Perchè non chiediamo la stessa cosa nel Trentino? Qualche consigliere vuole farsi promotore di questa proposta sensata? Vogliamo farci noi cittadini promotori dal basso? Io intanto l’ho proposta nel dibattito “Idee per riattivare la democrazia nel trentino” che sta avvenendo su questo forum:

http://www.ilcittadinopartecipa.it/forum/idee-per-riattivare-la-democrazia-nel-trentino/

Bondi e la rinuncia

8 agosto 2009 Mariben Nessun commento
1000000

1000000

La notizia della rinuncia al vitalizio dell’ex consigliere Bondi è stata accolta con favore e ammirazione dai Trentini. Un gesto coraggioso e contro corrente in un mondo, quello politico, dove i privilegi sono considerati intoccabili, una sorta di diritto divino.
D’altro canto il cittadino comune è assuefatto, ha perso la capacità di indignarsi, e davanti a un modus operandi ,che viene accettato come inevitabile, l’opinione pubblica rimane afona .
Un silenzio assordante copre piccole e grandi ingiustizie e vessazioni a carico della popolazione, considerata solamente al momento del voto.
In un mondo, quello politico,dove vige la regola, la strategia dei “bisogni sospesi”, secondo la quale ,per mantenere e ingrossare il proprio serbatoio di voti, le promesse elettorali non devono essere mai mantenute fino in fondo, la coerenza
e l’onestà morale appaiono straordinaria amministrazione.
Con lo scadere dell’etica politica cresce l’indifferenza, la frustrazione e la rassegnazione dei cittadini. Ed ecco che a stupire non è l’immoralità, bensì l’esempio virtuoso.
Ma l’educazione della politica deve partire dal basso, dal riappropriarsi prima di tutto del diritto alla partecipazione, con gli strumenti che restituiscono dignità all’elettore. Strumenti, che pur essendo previsti ,come ad esempio il referendum o la legge di inziativa popolare, sono resi inefficaci e inoffensivi.o altri non previsti dal nostro ordinamento come la “Revoca”
che metterebbe in discussione arroganza e privilegi di una casta autoreferenziale.
Servono idee e proposte per riattivare la democrazia partecipativa e a questo scopo un gruppo di trentini sta organizzando un evento senza precedenti che si terrà a Rovereto il 20 settembre.
chiunque può iscriversi, gratuitamente sul blog
http://www.ilcittadinopartecipa.it/

Benedetti Marina

Bondi: “Rinuncio alla pensione”

8 agosto 2009 Celestino 7 commenti

ds12 Parla del Pd, non da iscritto ma da uomo di sinistra e da presidente del Comitato dei laici che, afferma, ha qualcosa da dire su laicità e legalità rispetto al dibattito interno al Partito Democratico. E, parlando di credibilità e coerenza di chi fa politica, è uscito con una notizia: «Ho rinunciato alla pensione di consigliere che, a gennaio, al compimento dei 50 anni, avrei iniziato a prendere». Su per giù 3.700 euro netti al mese per due legislature. Ma, anche questa scelta, va inserita nel ragionamento che Bondi fa sulla politica in generale e il Pd. «Come laici – dice – ci interessano particolarmente due temi: quello della laicità e la legalità. Nel Pd se ne parla, ma il problema è questo: fare quello che si dice».. ……«Nel Partito si discute di laicità però poi, nei fatti, non Il Pd, sui fatti concreti, tace». Il Partito democratico non è silente sul tema della legalità però. «Anche qui dovrebbero fare quello che dicono. Non solo il Pd. Penso alla lunga intervista del vostro giornale a Dellai che in buona parte condivido: beh, non si può dire che tutti i dirigenti (spesso bravissimi) han fatto carriera per concorso. Stesso discorso per i dirigenti condannati in via definitiva per reati che, per le imprese, comporterebbero l’esclusione dagli appalti». Si stava parlando del Pd. «Dove si affronta la questione morale più che altro col moralismo. Non si fa nulla nei confronti di chi si comporta in modo scorretto addirittura nei confronti del partito. Lo scriveva Giuliano Amato l’altro giorno sul Corriere: ci sono comportamenti che non hanno una rilevanza giudiziaria ma sono rilevanti politicamente e viceversa. Insomma, anche nel Pd ci vorrebbe più coerenza. A parte il fatto che su fatti come la Magnadora, la vicenda dei rifiuti sono stati anche silenti. C’è un problema di credibilità della classe politica sempre più drammatico che deriva, in gran parte, da questo distacco tra il dire e il fare». Lei è stato il promotore di cambiamenti che hanno tolto alcuni privilegi ai consiglieri provinciali, però, tra poco, lei, prenderà comunque una pensione che per età e soldi sarebbe il sogno della stragrande maggioranza delle persone che lavorano. «No. Ho rinunciato alla pensione». Come? «Sì, ho scritto alla Regione rinunciando al vitalizio che avrei preso a partire da gennaio quando compirò 50 anni. Io sono entrato in consiglio nel ‘93 e quindi faccio parte di quelli che hanno diritto alla pensione a 50 anni con il vecchio sistema contributivo». A quanto ha rinunciato? «A circa 3.700 euro al mese, più di quelli che prenderò a 65 anni con la pensione da avvocato». E i contributi versati? «Mi sono stati restituiti quelli trattenuti dal mia indennità mensile, mi sembra circa 2000 euro al mese e che avrebbero coperto circa sei anni della mia pensione. Tutto il resto l’avrebbe messo la Regione. Quindi un privilegio. Se vivessi fino a 80 anni peserei sulle casse pubbliche per un milione di euro. Della legge del ‘94 che firmai con Pinter e di quella di due anni fa che Durnwalder, per farla passare, volle a nome dell’ufficio di presidenza sono orgoglioso. Quello che la Regione risparmierà con la mia pensione è niente rispetto a quello che verrà risparmiato con queste riforme. Comunque, se ti metti contro la casta vieni del tutto escluso. Anche dagli incarichi di solito ben remunerati riservati agli ex che rimangono fedeli al sistema». Tornerà in politica? «Se il Pd mostrerà maggiore coerenza un contributo esterno potrei darlo. Ma faccio una proposta: perché il Pd non invita un rappresentante dei laici per un intervento al congresso?».

Categorie:esempi virtuosi Tag:

Per le super paure in arrivo le super ronde!

18 luglio 2009 pobris 1 commento

1247823196174_001

di Paolo Fabris

Categorie:esempi virtuosi Tag:

A Morciano (RN) nasce un gruppo per avere maggiore democrazia

27 giugno 2009 admin Nessun commento
morciano_in_comune

morciano_in_comune

di Paolo Michelotto

in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E’ un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece siamo noi la maggioranza, ma nessuno ne parla e quindi non lo sappiamo. Per questo inauguro una nuova categoria di post “Democrazia dal basso in Italia” per segnalare gruppi, comitati e associazioni che portano avanti l’idea nobile della democrazia come “potere della gente”. A Morciano (Rn) esiste il gruppo “Morciano in Comune” che è nato di recente e che ha iniziato facendo dibattere i candidati sindaci prima delle recenti elezioni e che si prefigge di affrontare le tematiche di democrazia diretta e partecipativa.  Il loro sito si trova all’indirizzo http://www.morcianoincomune.it/ (tra l’altro è interessante anche il sistema di Google Site da loro usato). In maniera trasparente c’è tutto ciò che fanno, che organizzano, gli esiti, le lettere inviate. Un ottimo inizio.

colloquio con Sindaco Ortisei – Ewald Moroder

25 giugno 2009 admin Nessun commento
ewald moroder

ewald moroder

di Paolo Michelotto

finalmente sono riuscito a parlare al telefono al sindaco di Ortisei Ewald Moroder, in centro nella foto.

Perchè avete tolto il quorum dal referendum?
Perchè riteniamo che chi partecipa debba scegliere, come in Svizzera dove in alcuni comuni le decisioni vengono prese in piazza per alzata di mano e chi c’è decide.

L’ho invitato a fare una relazione sul perchè il comune di Ortisei ha scelto nel 2006 con il nuovo statuto comunale di togliere il quorum dai referendum, per il 20 settembre 2009 a Rovereto durante “Il cittadino partecipa”. Mi saprà dire nei prossimi giorni.

18 giugno 2009 pobris 1 commento

silvio_webdi Paolo Fabris

Categorie:esempi virtuosi Tag:

PADULE DI FUCECCHIO: LA PAROLA AI CITTADINI

10 giugno 2009 Francesco Ghensi 3 commenti

padule

padule

I temi: depuratore, uso delle risorse idriche e sviluppo dell’area. La Regione finanzierà il processo partecipativo. Sei mesi di tempo per decidere.

 

PONTE BUGGIANESE (PISTOIA) – “Il Padule che vorremmo”, ovvero coinvolgere i cittadini e far scegliere loro, assieme alle istituzioni, il miglior progetto condiviso per la futura gestione delle acque del Padule con un confronto sulla proposta del Comune per la localizzazione del futuro depuratore.

La Regione finanzierà il progetto di partecipazione locale di Ponte Buggianese, proposto dall’amministrazione comunale.
I cittadini saranno coinvolti per un confronto sulla localizzazione di un nuovo impianto di depurazione e più in generale nella riorganizzazione del sistema di depurazione civile del Comune e della Valdinievole, con l’obiettivo di riflettere insieme sul futuro dell’area.

Sei mesi di tempo: tanto durerà il processo partecipativo.
La scelta del sito del depuratore avverrà entro ottobre con un confronto diretto sulla Prosegui la lettura…

Ortisei: il primo comune italiano SENZA QUORUM nei referendum

31 maggio 2009 admin Nessun commento
ortisei

ortisei

di Paolo Michelotto

finalmente il muro del quorum ha una breccia. Dal 2006, ma io l’ho saputo solo ieri (grazie, Stephan Lausch!), il comune di Ortisei (BZ) ha tolto dal suo statuto la necessità del quorum perchè i referendum siano validi. La frase esatta usata nello statuto del comune di Ortisei è questa, art. 43, comma 7: “Il referendum è valido con qualsiasi numero di votanti e si intende approvato se ottiene il 50% più uno dei voti validi.”

Per l’Italia questa è una rivoluzione. Tenendo anche conto del comma 8: “Effetti – Il referendum propositivo e
abrogativo per l’amministrazione comunale è vincolante.”

Eppure in questi 3 anni il cielo non è caduto su Ortisei, come paventato da quasi tutti i “rappresentanti” eletti quando gli si parla di togliere il quorum, anzi, il comune prospera come e più di prima. Semplicemente, i cittadini hanno uno strumento democratico migliore di prima.

Inoltre nello statuto, cap 40 è previsto:

Assemblee dei cittadini

1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull’attività amministrativa. In ogni caso l’assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell’approvazione del
piano urbanistico.

Prendiamo esempio da Ortisei!

Chiediamo che anche il nostro comune sia de-quorumizzato

Sito comune di Ortisei:

http://www.ortisei.eu/system/web/default.aspx?sprache=3

Statuto comune di Ortisei:

Download Statuto Comune Ortisei Version 2006