Archivio

Archivio autore

“No” degli artigiani ai camini di Borgo e di Ischia Podetti

18 dicembre 2009 Celestino Nessun commento

camini da L’Adige del 18/12/2009

«Se martedì non sarà emessa l’ordinanza di chiusura definitiva delle acciaierie incominceremo a manifestare ad oltranza». Laura Zanetti, portavoce dei Barbieri Sleali della Valsugana, commenta cosi la sentenza del tribunale del riesame di Trento che ha rigettato la richiesta di dissequestro delle acciaierie e che martedì, in una nuova udienza richiesta dalla Procura, si pronuncerà sul sequestro totale dell’impianto. Ieri mattina erano una trentina, Barbieri Sleali e altri comitati ambientalisti della Valsugana, riuniti in presidio a Trento davanti al tribunale in attesa del pronunciamento del giudice. «Chiediamo la chiusura delle fonderie – ha ribadito con forza Laura Zanetti – la loro riconversione e uno studio sulle patologie oncologiche e sui danni provocati alla salute e all’ambiente dalle emissioni degli inquinanti che a nostro parere sono ben oltre i limiti di legge». Prosegui la lettura…

Il Puffo politico

28 novembre 2009 Celestino 2 commenti

Puffo politico

Da quando sono nel comitato “Insieme per la SP 76” di Meano – che si batte per un sobborgo libero dai camion del porfido – ci siamo spesso confrontati con politici più o meno disponibili, più o meno efficaci. Ma il più insopportabile resta quello in perenne campagna elettorale: dice sempre di sì, salvo poi disinteressarsi della questione e deludere ogni aspettativa.

Caro puffo politico, quando capirai che il tuo giochetto non puffa più nessuno?

E-government

21 novembre 2009 Celestino Nessun commento

L’e-Government è l’applicazione delle nuove tecnologie (informatica e rete internet) a supporto delle interazioni tra cittadini e pubbliche amministrazioni.

L’obiettivo è migliorare l’erogazione dei servizi pubblici in termini di efficacia, efficienza, economicità, trasparenza e democraticità delle attività amministrative.

Il termine inglese e-government deriva dall’unione di “government” (governo/amministrazione) e del prefisso “e” (electronic).

Per e-government o amministrazione digitale si intende dunque il processo di informatizzazione della pubblica amministrazione, che (insieme ad un suo cambiamento organizzativo) consente di trattare la documentazione e di gestire i procedimenti con sistemi digitali, grazie all’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT).

Lo scopo è ottimizzare il lavoro degli enti e di offrire agli utenti (cittadini ed imprese) servizi più rapidi e nuovi (attraverso ad esempio i siti web delle amministrazioni) per:

  • creare una migliore disponibilità del servizio,
  • dare centralità a cittadini e imprese lungo tutto il ciclo di vita del servizio
  • semplificare le procedure amministrative
  • ottimizzare le attività di produzione del servizio.

Se implementato correttamente, l’e-Government mette cittadini, imprese e organizzazioni in grado di svolgere il proprio lavoro con le amministrazioni pubbliche più facilmente, più velocemente e con costi minori.

Le due dimensioni

9 novembre 2009 Celestino Nessun commento

Vorrei partecipare al Lev Tolstojdibattito sulla croce e sul bisogno di spiritualità. Bisogno che nell’era del Cristianesimo spesso è stato manipolato ad arte per soggiogare, e in certi momenti storici addirittura negato o represso con la violenza; rimane però comunque un valore insopprimibile dell’uomo. Proprio a causa del suo passato il crocifisso provoca reazioni tanto contrastanti e legittime, ma nonostante tutto intere generazioni hanno creduto e credono nell’essenza del suo messaggio. C’è qualcosa di profondo nel bisogno di spiritualità e a cui le istituzioni laiche non potranno mai sopperire, perché giustamente si occupano in modo pragmatico di tutt’altro.

Scrive Tolstoj “L’essenza di una dottrina religiosa non sta nel desiderio di espressione simbolica delle forze della natura, né nel terrore che le sue forze ispirano, né in un bisogno di meraviglioso o nelle forme esteriori con le quali si manifesta. L’essenza della religione sta nella facoltà che hanno gli uomini di profetizzare e di indicare la via che deve seguire l’umanità in una direzione diversa da quella seguita nel passato. Questa facoltà di prevedere la via dell’umanità appartiene più o meno a tutti gli uomini, ma sempre, in ogni tempo, vi sono stati uomini nei quali essa si è manifestata con una forza speciale, e che, esprimendo lucidamente e perfettamente ciò che sentivano vagamente tutti gli altri, stabilivano un nuovo concetto della vita, di qui una nuova azione per secoli o migliaia d’anni”.

Ci sono perciò due dimensioni, quella laica e quella spirituale, intrecciate fra loro ed entrambe necessarie all’uomo. Bisogna poi dire che la cultura religiosa, espressione di questa spiritualità, è presente in maniera pervasiva nelle tradizioni, nell’etica e nella cultura in generale; ricondurre il tutto alla sfera privata in nome della laicità o della multiculturalità, significa snaturare l’identità della nostra “terra”, intesa nel senso più ampio della parola. Che fare allora? Secondo me si tratta di trovare il giusto equilibrio. Per quanto riguarda la questione del crocifisso nelle scuole e negli edifici pubblici, si potrebbe lasciar decidere in modo democratico i governi locali e le loro popolazioni, perché in Europa ci sono tante diversità quanto le gradazioni tra bianco e nero.

Mi spiace però che nella costituzione europea non abbiano trovato posto i riferimenti alle radici cristiane (riferimenti peraltro figurativi);  è un’Europa fredda, concentrata sui meccanismi economici che ignora l’altra metà della sfera umana ma che per milioni di persone è valore di riferimento. Stretta tra fanatismo religioso e vuoto cinismo, oggi l’Europa si propone come progetto ambizioso, riuscirà ad entusiasmare i popoli che l’abitano?  O diventerà piuttosto un carrozzone senz’anima, dispotico e burocratico?

Report: La via del mattone

7 novembre 2009 Celestino Nessun commento

Domenica 11 ottobre 2009 su Rai Tre durante la puntata di Report, è andata in onda l’inchiesta di Bernardo Iovene intitolata “La via del mattone“.

Si è parlato – tra l’altro – di progettazione partecipata, con il caso dei “Laboratori di Urbanistica Partecipata” di Bologna, dove a progettare il futuro sono gli stessi abitanti dei quartieri.

Proposto come esempio della possibilità – nel caso di nuovi insediamenti dentro le città – di snellire le procedure e assumere le decisioni in tempi brevi, con soddisfazione di tutti i soggetti coinvolti.

Sabato 31 Ottobre. Piazza Dante ore 15: Manifestazione provinciale contro l’inceneritore.

31 ottobre 2009 Celestino Nessun commento

Movinggrate

A quei che vegnerà

A quei che vegnerà dopo de noi

e cercherà de viver de natura

noi ghe lassan montagne alte

de scandorloti voidi e spazzadura

e se i sarà persone riservate

che scampa dai gazzeri e dai remori

ghe lasseren almen le radiazion

che i moria con l’ infàrto o coi tumori.

Quando che saren veci forsi si

ne scuseren disendo ‘n sac de bale

e giureren che l’acqua l’ éi ‘nquinada

par colpa del “progresso industriale”

A quei che vegnerà dopo de noi

noi ghe lassan en buss en la coscienza

e l’è par quel che ‘nfòndo

i riderà a mandarne

a l’altro mondo.

Livio Andreatta

Dalla raccolta di poesie dialettali “…Vinti ani dopo…”

Categorie:cattiva politica Tag:

Incenerire a tutti i costi!

25 ottobre 2009 Celestino Nessun commento

3 scimmiette

dal Trentino, 25ott09   Dal “Diario di Franco de Battaglia”

Sono nauseato dalla politica che, anche in Trentino, pensa non al bene di tutta la collettività ma agli interessi di pochi. L’occasione mi è data dalla mia partecipazione al dibattito sull’inceneritore di Ischia Podetti svoltosi al Teatro Sociale giovedì 22 ottobre organizzato da “Trentino”, con l’unica presenza del sindaco Andreatta. Questo inceneritore s’ha da fare a tutti i costi: lo hanno deciso politici ben poco rispettosi delle deleghe che hanno ricevuto dai cittadini (19100 voti contrari alla realizzazione dell’inceneritore). Con il nuovo stabilimento di quattro anni fa della Trentino Trasporti la Provincia ha perso il primo treno sull’innovazione energetica ed ora sta perdendo il secondo treno (poteva essere la provincia più riciclona: Pergine ha dimostrato che in tre mesi i trentini sono in grado di differenziare e riciclare oltre l’ 80%). La Provincia spende milioni di euro con l’operazione “life ursus” per dare un’immagine di luogo incontaminato e poi usa l’orrenda tecnica della combustione per ridurre i rifiuti. Qualunque combustione pur umanamente perfetta non farà che peggiorare l’aria che respiriamo, che è già oggi fuori dai parametri di legge per alcune giornate all’anno. Eppure questo inceneritore s’ha da fare, perché così sono gli accordi presi già sei anni fa, ovviamente con i reciproci vantaggi. Questo inceneritore costerà più di 120 milioni di euro che dovremo pagare noi tutti avendone in cambio ceneri ed aria ancor più inquinata. Vi sono strane contraddizioni nei discorsi riportati da Andreatta. Afferma che l’inceneritore sarà assolutamente sicuro ma contemporaneamente si ragiona pensando che chi lo ha sul proprio territorio dovrebbe avere diritto ad una compensazione. Andreatta ci informa che in questi giorni si sta facendo il bando di gara che è così impostato: sarà scelta la migliore tecnologia a fronte di un pagamento fisso da parte della Provincia di 110 euro a tonnellata di rifiuto (attenzione: non 112 euro o 109 ma esattamente 110 euro/ton). È come se un marito dicesse alla moglie: ti do 10 mila euro e tu scegli “la migliore” automobile che c’è sul mercato.

Prosegui la lettura…

Categorie:cattiva politica Tag:

ELINOR OSTROM E LA RIVINCITA DELLE PROPRIETA’ COMUNI

17 ottobre 2009 Celestino 2 commenti

OSTROM

di Antonio Massarutto www.lavoce.info

Il premio Nobel a Elinor Ostrom riconosce l’importanza di aver ipotizzato l’esistenza di una terza via tra Stato e mercato. Quella di Ostrom è una teoria complessiva che identifica le condizioni che devono valere affinché una gestione “comunitaria” possa rimanere sostenibile nel lungo termine. Una lezione di particolare importanza oggi a proposito dei beni collettivi globali, come l’atmosfera, il clima o gli oceani. Ma molto significativa anche per l’attuale crisi finanziaria, che si può leggere come il saccheggio di una proprietà comune: la fiducia degli investitori.

Uno dei dogmi fondativi della moderna economia dell’ambiente è la cosiddetta “tragedy of the commons”, risalente a Garrett Hardin. Secondo questa impostazione, se un bene non appartiene a nessuno ma è liberamente accessibile, vi è una tendenza a sovrasfruttarlo. L’individuo che si appropria del bene comune, deteriorandolo, infatti, gode per intero del beneficio, mentre sostiene solo una piccola parte del costo (in quanto questo costo verrà socializzato). Poiché tutti ragionano nello stesso modo, il risultato è il saccheggio del bene. Analogamente, nessuno è incentivato a darsi da fare per migliorare il bene, poiché sosterrebbe un costo a fronte di un beneficio di cui non potrebbe appropriarsi che in parte. Prosegui la lettura…

Categorie:partecipazione Tag:

Quorum e democrazia partecipativa

12 ottobre 2009 Celestino 5 commenti

Quorum e democrazia partecipativa

Categorie:quorum, referendum, satira Tag:

Marina Rei alla manifestazione per la libertà di stampa

10 ottobre 2009 Celestino Nessun commento

Categorie:partecipazione Tag:

No all’ inceneritore

3 ottobre 2009 Celestino 1 commento

aquila_in_volo

di Celestino Vinante

Si fa un gran parlare dell’altezza del camino dell’inceneritore, secondo me è solo un modo per distogliere l’attenzione dalla vera questione: è possibile farne a meno?

Non entro nel merito della discutibile scelta del sito, delle diossine prodotte, delle tonnellate di scorie nocive, dell’efficienza, e a questo punto anche dell’onestà di controllori e controllati per i livelli di emissione, bensì della decisione a monte di incenerire.

Se è vero che una decisione andava presa con i dati a quel tempo disponibili, è anche vero che oggi la situazione è molto cambiata e perciò si dovrebbe avere il coraggio di cambiare strategia in corso d’opera. Nelle uscite pubbliche, i “nostri” politici si dicono fieri di appartenere alla terra che ha dato i natali a padri illustri. Uomini che  – nonostante le difficoltà  del dopoguerra – hanno saputo guardare lontano e scommettere sul futuro; il nostro benessere è gran parte merito loro. Peccato però che oggi non si veda questa lungimiranza e navigando a vista si preferiscano pericolose scorciatoie. Si vorrebbe infatti risolvere il problema procurandone altri, per giunta a carico dei nostri figli! Oggi si sente molto il bisogno di cambiamento, di progetti condivisi e di identità territoriale; vista nell’ottica di uno sforzo collettivo, la raccolta differenziata spinta farebbe proprie queste istanze, con effetti positivi anche sulla coesione sociale. Tutto sommato un prezzo accettabile per volare alto e ancora una volta guardare lontano.

Ma in fin dei conti chi l’ha detto che i trentini non sono maturi per questo passo?

Categorie:Senza categoria Tag:

Partecipazione sul treno per Rovereto

26 settembre 2009 Celestino Nessun commento

 neonato

Dal quotidiano Trentino del 26 settembre 2009

 Sale su un treno a Verona e scende a Peri ritrovandosi mamma. Questa è l’incredibile vicenda accaduta l’altra sera a Martina, giovane ragazza roveretana di 23 anni che dopo essere partita dalla città scaligera ha dato alla luce una bambina. Un evento al quale hanno assistito decine di passeggeri con alcune mamme che, sulla base della loro esperienza, si sono improvvisate ostetriche in attesa dell’arrivo del medico e dell’ambulanza. […] Poco prima delle 20, quando il regionale stava viaggiando verso nord, si rompono le acque e Martina si dirige verso il bagno. Comincia a star male, barcolla, non riesce ad entrare in bagno e si accascia in prossimità delle uscite. Alcune persone vicino a lei si rendono conto di quello che sta succedendo e avvisano il capotreno. Il quale ordina di fermare il convoglio nella stazione più vicina, quella di Peri. Ma ormai non c’è più tempo da perdere, non si può nemmeno attendere i soccorsi già allertati da molti passeggeri. Tra le donne che corrono in soccorso della ragazza roveretana c’è anche una mamma pakistana che, forte dell’esperienza di cinque figli tutti partoriti in casa, aiuta Martina a far nascere la sua bimba. Nel frattempo tutti i passeggeri danno una mano per quel che possono: qualcuno si toglie la maglia, qualcun altro la giacca, spunta una coperta per coprire la piccina. Momenti di tensione e di preoccupazione: Martina dopo una ventina di minuti di travaglio, distesa sul pavimento, riesce a partorire una bella bambina con tanti capelli. Un applauso liberatorio inonda tutti i vagoni e la giovane mamma, nonostante sia pallida e stremata, riesce ancora a sorridere. Alla stazione di Peri, dove il convoglio è fermo, dopo un quarto d’ora, a parto avvenuto, arriva l’ambulanza con il dottore e gli infermieri. Il medico taglia il cordone ombelicale e visita sommariamente la madre. Poi Martina viene caricata su una barella e fatta scendere dal treno, tra la curiosità dei passeggeri nel frattempo scesi alla stazione, e quindi trasportata all’ospedale. Un caso unico, il parto sul treno nella tratta Verona Trento. Un evento che ha coinvolto tutti i viaggiatori costretti a una sosta forzata. Ma nessuno, nonostante il regionale sia arrivato alla stazione di Rovereto con un’ora e dieci di ritardo, ha protestato: c’era da gioire per la nascita della bimba.

Categorie:Senza categoria Tag:

Preparativi palestra Damiano Chiesa

19 settembre 2009 Celestino Nessun commento

img_2517_1_1_14img_2528_2_1_13img_2536_3_1_13

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Prosegue l’allestimento della palestra Damiano Chiesa , ecco alcune immagini.  Sono presenti almeno una decina di volontari: mettere i tappeti, la pulizia, tavoli e sedie, impianto elettrico audio/video e altro ancora; c’è molto da fare.

La tensione si sente e l’aspettativa è grande: domani sarà un gran giorno!

 Per chi non conosce la strada, dalla stazione di Rovereto si imbocca Via Rosmini e subito dopo al primo incrocio si gira a destra. A 200 mt la palestra con davanti i parcheggi gratuiti perchè domenica.

Categorie:20 settembre 2009 Tag:

Strage di Kabul

18 settembre 2009 Celestino 3 commenti

scansione00012

Categorie:Senza categoria Tag:

Trasparenza a palazzo

2 settembre 2009 Celestino 1 commento

trasparenza-a-palazzo

da L’Adige

Gli incarichi contestati. Proteste per le nomine di ex dirigenti. 

 

«La Lega Nord Trentino protesta vivamente contro il perpetrarsi di scorrettezze e soprusi, tutti avvallati dall’onnipresente e onnipotente Dellai. Per legge, in Provincia, chi raggiunge i 40 anni di contributi deve andare in pensione, anche se non ha ancora compiuto i 65 anni. Ma ecco che la giunta provinciale, per gli amici (e i vecchi dirigenti) riesce a evitare questa norma e, con dei contratti a tempo determinato ad hoc, può trattenere in servizio anche chi non ne avrebbe più diritto». I consiglieri provinciali del Carroccio intervengono così sugli incarichi affidati dalla giunta ad ex dirigenti (l’Adige di ieri). Ma critiche giungono anche dal segretario generale della Uil Ermanno Monari: «Siamo costretti a ripetere il nostro totale dissenso con la giunta provinciale perché per l’ennesima volta quest’ultima ha deliberato incarichi d’oro a ex dirigenti neo pensionati. Ribadiamo, anche qua per l’ennesima volta, quello che inutilmente abbiamo scritto tempo fa a tutti i capigruppo del Consiglio provinciale: la legge che “costringe” i dipendenti pubblici ad andare in pensione al raggiungimento dei requisiti minimi è iniqua, costosa e voluta dagli stessi dirigenti. L’80 % di essi riceve, infatti, un incarico che gli consente di raddoppiare la consistente pensione, mentre forse lo 0,5 dei restanti dipendenti riceve eventualmente un modesto incarico che integra una pensione appena dignitosa». Sulla vicenda interviene anche il consigliere provinciale dell’Italia dei valori Bruno Firmani: «L’Italia dei valori condivide la sostanza della mozione del Pd nella quale viene proposto che, per gli incarichi in consigli di amministrazione, enti funzionali, fondazioni ed agenzie si debba pensare all’assegnazione a figure professionali altamente qualificate che siano ancora attive nel mondo del lavoro, con esclusione dei pensionati almeno per 5 anni dal pensionamento».

 

LA PROPOSTA “Per evitare che raddoppino lo stipendio”

LA UIL: “Trasparenza, indennità di collaudo per i dirigenti provinciali”

 

«La pubblicazione da parte degli organi di stampa locali degli incarichi ricevuti dai tecnici provinciali e comunali per il collaudo di opere pubbliche rappresenta un buon esempio di trasparenza dell’azione della pubblica amministrazione e, allo stesso tempo, risolleva un tema che da tempo è all’attenzione della contrattazione provinciale e delle parti – affermano il segretario della Uil Ermanno Monari e il sindacalista Stefano Galvagni -. La normativa nazionale sembra poco ragionevole e molto rigida; la Provincia ha approvato una norma che apre ai professionisti esterni, ma – da quanto è dato sapere – il Governo nazionale ha impugnato la stessa normativa provinciale. Il modo più semplice, quindi, per evitare che molti dirigenti raddoppino esageratamente il loro stipendio svolgendo una funzione che in larga parte gli compete in quanto dipendente pubblico, è quello di prevedere un’indennità “di collaudo” definita dal contratto provinciale e legata alla complessità del collaudo medesimo.Ci auguriamo che sia la Provincia che il Consorzio dei Comuni vogliano al più presto dare all’Agenzia Provinciale per la contrattazione indicazioni in questo senso», concludono i rappresentanti del sindacato.

                                                                                                                                      

 

Categorie:Senza categoria Tag:

Lettera di padre Alex Zanotelli di denuncia e – nella parte finale – di speranza. Un invito a resistere…

25 agosto 2009 Celestino Nessun commento

 post di Celestino

zanotelli

zanotelli

Napoli, 14/07/2009

” GRIDA!”

Carissimi, jambo! Sono appena tornato dal Cinema Modernissimo, dove ho potuto gustare in prima visione il documentario “Una montagna di balle”, ed ho sentito una grande voglia di riprendere in mano la penna. È infatti passato un anno da quando scrissi quell’ultima pesante lettera: “È al colmo la feccia”. Purtroppo, la nostra situazione campana è andata peggiorando nel silenzio più totale dei cittadini, dei media e della Chiesa. Un anno pesante questo.

I potentati economico-finanziari (vera piovra che avvinghia tutto!) hanno trionfato schiacciando con la forza militare qualsiasi resistenza della cittadinanza attiva e responsabile in Campania. Lo Stato è al servizio del business. E i media nelle mani di chi controlla la finanza. E il popolo drogato a credere ciò che gli viene raccontato in TV. Un esempio su tutti: l’estate 2008 il Mago Merlino annuncia in TV agli italiani che il problema dei rifiuti a Napoli è risolto. E l’Italia gli crede! È possibile che il popolo italiano sia talmente ipnotizzato? Aveva ragione Karl Popper quando affermava che, con questa televisione, non ci può essere democrazia.

Per questo mi ha fatto bene ritrovare nel documentario “Una montagna di balle” il vero racconto della tragica storia dei rifiuti in Campania. Finalmente una parola vera nella Menzogna che impera. Ha fatto bene anche a me ritornare su questa tragica storia che ho vissuto e vivo sulla mia pelle: la visione di quel documentario è stata per me una catarsi. Prosegui la lettura…

Categorie:Senza categoria Tag:

Bondi: “Rinuncio alla pensione”

8 agosto 2009 Celestino 7 commenti

ds12 Parla del Pd, non da iscritto ma da uomo di sinistra e da presidente del Comitato dei laici che, afferma, ha qualcosa da dire su laicità e legalità rispetto al dibattito interno al Partito Democratico. E, parlando di credibilità e coerenza di chi fa politica, è uscito con una notizia: «Ho rinunciato alla pensione di consigliere che, a gennaio, al compimento dei 50 anni, avrei iniziato a prendere». Su per giù 3.700 euro netti al mese per due legislature. Ma, anche questa scelta, va inserita nel ragionamento che Bondi fa sulla politica in generale e il Pd. «Come laici – dice – ci interessano particolarmente due temi: quello della laicità e la legalità. Nel Pd se ne parla, ma il problema è questo: fare quello che si dice».. ……«Nel Partito si discute di laicità però poi, nei fatti, non Il Pd, sui fatti concreti, tace». Il Partito democratico non è silente sul tema della legalità però. «Anche qui dovrebbero fare quello che dicono. Non solo il Pd. Penso alla lunga intervista del vostro giornale a Dellai che in buona parte condivido: beh, non si può dire che tutti i dirigenti (spesso bravissimi) han fatto carriera per concorso. Stesso discorso per i dirigenti condannati in via definitiva per reati che, per le imprese, comporterebbero l’esclusione dagli appalti». Si stava parlando del Pd. «Dove si affronta la questione morale più che altro col moralismo. Non si fa nulla nei confronti di chi si comporta in modo scorretto addirittura nei confronti del partito. Lo scriveva Giuliano Amato l’altro giorno sul Corriere: ci sono comportamenti che non hanno una rilevanza giudiziaria ma sono rilevanti politicamente e viceversa. Insomma, anche nel Pd ci vorrebbe più coerenza. A parte il fatto che su fatti come la Magnadora, la vicenda dei rifiuti sono stati anche silenti. C’è un problema di credibilità della classe politica sempre più drammatico che deriva, in gran parte, da questo distacco tra il dire e il fare». Lei è stato il promotore di cambiamenti che hanno tolto alcuni privilegi ai consiglieri provinciali, però, tra poco, lei, prenderà comunque una pensione che per età e soldi sarebbe il sogno della stragrande maggioranza delle persone che lavorano. «No. Ho rinunciato alla pensione». Come? «Sì, ho scritto alla Regione rinunciando al vitalizio che avrei preso a partire da gennaio quando compirò 50 anni. Io sono entrato in consiglio nel ‘93 e quindi faccio parte di quelli che hanno diritto alla pensione a 50 anni con il vecchio sistema contributivo». A quanto ha rinunciato? «A circa 3.700 euro al mese, più di quelli che prenderò a 65 anni con la pensione da avvocato». E i contributi versati? «Mi sono stati restituiti quelli trattenuti dal mia indennità mensile, mi sembra circa 2000 euro al mese e che avrebbero coperto circa sei anni della mia pensione. Tutto il resto l’avrebbe messo la Regione. Quindi un privilegio. Se vivessi fino a 80 anni peserei sulle casse pubbliche per un milione di euro. Della legge del ‘94 che firmai con Pinter e di quella di due anni fa che Durnwalder, per farla passare, volle a nome dell’ufficio di presidenza sono orgoglioso. Quello che la Regione risparmierà con la mia pensione è niente rispetto a quello che verrà risparmiato con queste riforme. Comunque, se ti metti contro la casta vieni del tutto escluso. Anche dagli incarichi di solito ben remunerati riservati agli ex che rimangono fedeli al sistema». Tornerà in politica? «Se il Pd mostrerà maggiore coerenza un contributo esterno potrei darlo. Ma faccio una proposta: perché il Pd non invita un rappresentante dei laici per un intervento al congresso?».

Categorie:esempi virtuosi Tag:

Obama

7 giugno 2009 Celestino 2 commenti

di Celestino Vinante

Obama Il presidente Obama al Cairo ha parlato dei problemi che assillano il nostro tempo. Per brevità riporto solo alcuni stralci  del suo discorso ma invito alla sua lettura completa.

La convivenza “…Fino a quando i nostri rapporti saranno definiti dalle nostre differenze, daremo maggior potere a coloro che perseguono l’odio invece della pace, coloro che si adoperano per lo scontro invece che per la collaborazione che potrebbe aiutare tutti i nostri popoli a ottenere giustizia e a raggiungere il benessere. Adesso occorre porre fine a questo circolo vizioso di sospetti e discordia. Io sono qui oggi per cercare di dare il via a un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulmani di tutto il mondo; l’inizio di un rapporto che si basi sull’interesse reciproco e sul mutuo rispetto; un rapporto che si basi su una verità precisa, ovvero che America e Islam non si escludono a vicenda, non devono necessariamente essere in competizione tra loro. Al contrario, America e Islam si sovrappongono, condividono medesimi principi e ideali, il senso di giustizia e di progresso, la tolleranza e la dignità dell’uomo…Sono qui consapevole che questo cambiamento non potrà avvenire nell’arco di una sola notte. Nessun discorso o proclama potrà mai sradicare completamente una diffidenza pluriennale. Né io sarò in grado, nel tempo che ho a disposizione, di porre rimedio e dare soluzione a tutte le complesse questioni che ci hanno condotti a questo punto. Sono però convinto che per poter andare avanti dobbiamo dire apertamente ciò che abbiamo nel cuore, e che troppo spesso viene detto soltanto a porte chiuse. Dobbiamo promuovere uno sforzo sostenuto nel tempo per ascoltarci, per imparare l’uno dall’altro, per rispettarci, per cercare un terreno comune di intesa. Il Sacro Corano dice: “Siate consapevoli di Dio e dite sempre la verità”. Questo è quanto cercherò di fare: dire la verità nel miglior modo possibile, con un atteggiamento umile per l’importante compito che devo affrontare, fermamente convinto che gli interessi che condividiamo in quanto appartenenti a un unico genere umano siano molto più potenti ed efficaci delle forze che ci allontanano in direzioni opposte”.

La questione palestinese “…D’altra parte è innegabile che il popolo palestinese – formato da cristiani e musulmani – ha sofferto anch’esso nel tentativo di avere una propria patria. Da oltre 60 anni affronta tutto ciò che di doloroso è connesso all’essere sfollati. Molti vivono nell’attesa, nei campi profughi della Cisgiordania, di Gaza, dei Paesi vicini, aspettando una vita fatta di pace e sicurezza che non hanno mai potuto assaporare finora. Giorno dopo giorno i palestinesi affrontano umiliazioni piccole e grandi che sempre si accompagnano all’occupazione di un territorio. Sia dunque chiara una cosa: la situazione per il popolo palestinese è insostenibile. L’America non volterà le spalle alla legittima aspirazione del popolo palestinese alla dignità, alle pari opportunità, a uno Stato proprio. Da decenni tutto è fermo, in uno stallo senza soluzione: due popoli con legittime aspirazioni, ciascuno con una storia dolorosa alle spalle che rende il compromesso quanto mai difficile da raggiungere. È facile puntare il dito: è facile per i palestinesi addossare alla fondazione di Israele la colpa del loro essere profughi. È facile per gli israeliani addossare la colpa alla costante ostilità e agli attentati che hanno costellato tutta la loro storia all’interno dei confini e oltre. Ma se noi insisteremo a voler considerare questo conflitto da una parte piuttosto che dall’altra, rimarremo ciechi e non riusciremo a vedere la verità: l’unica soluzione possibile per le aspirazioni di entrambe le parti è quella dei due Stati, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza. …Troppe sono le lacrime versate; troppo è il sangue sparso inutilmente. Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse; in cui Gerusalemme sarà la casa sicura ed eterna di ebrei, cristiani e musulmani insieme, la città di pace nella quale tutti i figli di Abramo vivranno insieme in modo pacifico come nella storia di Isra, allorché Mosé, Gesù e Maometto (la pace sia con loro) si unirono in preghiera”.

La visione globale. “…Abbiamo infatti appreso di recente che quando un sistema finanziario si indebolisce in un Paese, è la prosperità di tutti a patirne. Quando una nuova malattia infetta un essere umano, tutti sono a rischio. Quando una nazione vuole dotarsi di un’arma nucleare, il rischio di attacchi nucleari aumenta per tutte le nazioni. Quando violenti estremisti operano in una remota zona di montagna, i popoli sono a rischio anche al di là degli oceani. E quando innocenti inermi sono massacrati in Bosnia e in Darfur, è la coscienza di tutti a uscirne macchiata e infangata. Ecco che cosa significa nel XXI secolo abitare uno stesso pianeta: questa è la responsabilità che ciascuno di noi ha in quanto essere umano”.

Categorie:democrazia Tag: