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4° Proposta (pari merito con la 3°) di S. Morandi

VALORIZZIAMO I TERRENI INCOLTI

A mio avviso, questa idea contiene in sé tre aspetti utili ad accrescere la qualità di vita del cittadino medio: Il primo aspetto concerne la possibilità di coltivare dei prodotti orticoli per il fabbisogno del proprio nucleo famigliare, determinando in prima persona l’origine biologica di questi generi e comportando un conseguente risparmio di denaro. Il secondo aspetto riguarda la possibilità di recuperare una dimensione più regolata dei momenti quotidiani, potendo svolgere un’attività di lavoro nei campi, infatti, gli effetti positivi si traducono in una riduzione del carico di stress nella vita personale e lavorativa (in prospettiva, anche per quel che riguarda la realtà delle grandi città industrializzate). Il terzo aspetto, infine, coinvolge la sfera apprenditiva poiché offre un mondo di conoscenze che appartengono alla nostra tradizione montana, ritenute ovvie dalle generazioni passate, ma che oggi si rivelano fin troppo sconosciute ai giovani.

Questa proposta, pertanto, prevede di chiedere l’uso da parte dei cittadini di parte dei terreni incolti di proprietà demaniale, da destinare alla coltivazione dei prodotti orticoli e frutticoli, nel rispetto delle norme previste per la coltura di prodotti biologici e vincolate al solo consumo personale o famigliare.

Il coordinamento per l’assegnazione dei lotti ritenuti idonei dalle amministrazioni di competenza, sarà gestito tramite assemblea popolare che potrà altresì provvedere all’approntamento delle strutture minime necessarie all’utilizzo delle terre come, ad esempio, un allacciamento idrico o un serbatoio di raccolta dell’acqua piovana, un capanno per le attrezzature, delimitazione per la parcellizzazione degli orti, etc.

Categorie:20 settembre 2009 Tag:
  1. Remo Ronchitelli
    25 ottobre 2009 a 22:59 | #1

    E’ in assoluto la migliore proposta che si possa presentare. Pochi ci pensano perchè condizionati dallo stile di vita cittadino-urbano tipico di questi ultimi 50 anni. Viene anche prima della proposta dei referendum senza quorum, perchè secondo me senza un rapporto con la terra e con le tradizioni sociali viene a mancare lo stimolo a partecipare alla vita comunitaria. Questa proposta è stata inserita da Peppe Carpentieri di PBC nel Meetup dedicato all’esperimento di Programma Partecipato

  1. 23 ottobre 2009 a 13:40 | #1