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Archivio per ottobre 2009

Halloween: le regole

31 ottobre 2009 pobris Nessun commento

happy-halloween-1

di Paolo Fabris

1. Festeggiare Halloween fuori dal continente americano è una scelta al limite del buon gusto.

2. Se manderai tuo figlio a chiedere caramelle ai vicini, prima fai un giro del condominio per distribuirle.

3. Halloween non è carnevale: lascia stare il costume da coniglietta di Playboy e vestiti da strega vecchia e brutta.

4. Quando un bambino insiste per avere una zucca intagliata, è bene avvertirlo che poi mangerà risotto alla zucca per una settimana.

5.
Non sprecare energie a remare contro Halloween, ricorda che il vero nemico è sempre e solo San Valentino.

fonte www.internazionale.it

Categorie:esempi virtuosi Tag:

la proposta più votata a “Il Cittadino Partecipa” raccontata al Pres. Consiglio Prov. Kessler

di Paolo Michelotto

ecco la proposta più votata dai cittadini il 20 settembre 2009. Ruggero Pozzer chiede che le amministrazioni comunali si incontrino a scadenza fissa con i cittadini e che rispondano alle loro domande.

Questa cosa è per esempio prevista nello statuto del comune di Ortisei:

Cap 40:

Assemblee dei cittadini

1. Una volta all’anno viene convocata l’assemblea dei cittadini, durante la quale la giunta comunale riferisce sull’attività amministrativa. In ogni caso l’assemblea dei cittadini deve tenersi prima dell’approvazione del
piano urbanistico.

Qui trovi lo statuto di Ortisei:

http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/05/31/ortisei-il-primo-comune-italiano-senza-quorum-nei-referendum/

E qui un altro esempio che stanno discutendo a Morciano:

Il gruppo “Morciano in Comune” sta inoltre presentando una modifica al Regolamento dei diritti di partecipazione in cui è previsto il Consiglio Comunale di Consultazione, una innovazione che permette in certe condizioni di interesse dei cittadini di indire un consiglio comunale in cui i protagonisti siano i cittadini. Prosegui la lettura…

Sabato 31 Ottobre. Piazza Dante ore 15: Manifestazione provinciale contro l’inceneritore.

31 ottobre 2009 Celestino Nessun commento

Movinggrate

A quei che vegnerà

A quei che vegnerà dopo de noi

e cercherà de viver de natura

noi ghe lassan montagne alte

de scandorloti voidi e spazzadura

e se i sarà persone riservate

che scampa dai gazzeri e dai remori

ghe lasseren almen le radiazion

che i moria con l’ infàrto o coi tumori.

Quando che saren veci forsi si

ne scuseren disendo ‘n sac de bale

e giureren che l’acqua l’ éi ‘nquinada

par colpa del “progresso industriale”

A quei che vegnerà dopo de noi

noi ghe lassan en buss en la coscienza

e l’è par quel che ‘nfòndo

i riderà a mandarne

a l’altro mondo.

Livio Andreatta

Dalla raccolta di poesie dialettali “…Vinti ani dopo…”

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INCENERITORE: L’ALTERNATIVA C’È

Nel ricordare la manifestazione “IO NON MI BRUCIO” che si terrà sabato 31 ottobre a Trento, con partenza da Piazza Dante alle ore 15, segnalo anche la bellissima serata di venerdì 6 novembre al Palarotari di Mezzocorona.

I Comuni di Lavis, Mezzocorona, Mezzolombardo e Zambana, muovendosi da tempo su strade diverse rispetto al comune di Trento e alla PAT, promuovono un incontro informativo sui pericoli legati alla realizzazione dell’inceneritore.

Le alternative esistono ed è obbligo morale di ogni persona, amministrazione ed organizzazione politica cercare la soluzione più sana per la salute dell’uomo e dell’ambiente.

Parteciperanno alla serata in qualità di relatori:

Ernesto Burgio – Coordinatore scientifico di ISDE International Society of Doctors for Environment

Massimo Cerani – Ingegnere, consulente per l’energia e l’ambiente per Comuni ed aziende private

Giuseppe Miserotti  – Presidente Ordine dei Medici di Piacenza

Carla Poli – Amministratrice Centro Riciclo Vedelago (TV)

Conduce: Lucio Gardin

Pagina su Facebook al seguente link: INCENERITORE: L’ALTERNATIVA C’È

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Emilio Piccoli spiega perchè è necessario eliminare il quorum dai referendum al Pres. Prov. Trentino, Kessler

di Paolo Michelotto

questa è stata la seconda propostapiù votata dai cittadini a “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” – Rovereto 20 settembre 2009.

Il 21 ottobre abbiamo avuto un incontro con il presidente della provincia Trentino, Kessler per portargli le prime 4 proposte più votate dai cittadini e per chiedergli che le faccia discutere in Consiglio Provinciale.

l’audio di quanto ha detto Kessler sulle proposte avanzate dai cittadini

Giovanni-Kessler

Giovanni-Kessler

di Paolo Michelotto

purtroppo la videocamera aveva esaurito lo spazio di memoria a disposizione per registrare, quando Kessler ha cominciato a dire la propria opinione sulle proposte che gli avevamo illustrato.

Fortunatamente Luca Brogin aveva un registratore audio. Ecco i file che lui ha suddiviso per argomenti e che oggi sono riuscito a caricare.

Risposte del Presidente Kessler:

Risposta 1 assemblee amministratori cittadini

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Risposta 2 abolizione quorum

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Risposta 3 acqua pubblica

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Risposta 4 terreni incolti assegnati ai cittadini

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Conclusioni

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lo “stato” della democrazia

26 ottobre 2009 Mariben Nessun commento

Stato , democrazia,  lo stato della democrazia……mi scuso per il giro di parole,  ma come in un gioco puerile, che tutti noi abbiamo fatto da bambini, una parola ripetuta all’infinito perde di significato ,e l’ ‘impressione che tanti cittadini hanno è, che in questo nostro povero bel paese ,democrazia e stato siano , appunto, parole vuote. abusate , svuotate del loro significato intrinseco.
Per come la vedo io “stato” equivale a ” necessità” una sorta di strumento naturale atto a conservare la specie, come il branco per i lupi o lo sciame per le api, l’uomo ha bisogno dello stato per garantirsi la collaborazione finalizzata alla sopravvivenza.
Ma se lo stato è una necessità  la democrazia è un sistema di gestione, forse nemmeno il migliore, ma quello che si presta meno di altri agli abusi di potere. il cui unico pregio sta tutto sommato nella possibilità dei cittadini di controllare chi è delegato a gestire la collettività. Ma se la democrazia non è un diritto divino e non è in grado di garantire l’esistenza dello stato ,che invece è sempre e comunque una necessità , probabilmente verrà semplicemente sostituita come metodo di gestione, anche contro il volere dei cittadini.
Ora… da sempre il cittadino comune è convinto che un paese è democratico quando il popolo può scegliere chi lo governa.ma la democrazia non è solo consenso popolare.
Torniamo allora allo Stato e alla sua natura di strumento per assicurare la convivenza…., come ogni strumento, anche lo Stato deve avere caratteristiche che lo rendano idoneo alla funzione per cui è progettato. Per esempio deve uniformarsi al fondamentale principio di uguaglianza tra tutti i cittadini. Il principio di uguaglianza esiste non solo perchè sancito dalla costituzione ma perché indispensabile alla sopravvivenza stessa dello Stato. Se fosse legittimo impedire ai cittadini di avere convinzioni religiose (o di non averne affatto) si finirebbe per creare fazioni .alcune privilegiate rispetto ad altre. Così come per i principi fondamentali il diritto all’istruzione e alla salute e tutti gli altri principi sanciti dalla costituzione Se non fossero, questi principi, caratteristiche funzionali allo Stato-strumento, lo stesso non potrebbe assicurare il fine per cui esiste: la convivenza civile.

Possiamo concordare allora che la democrazia è, prima ancora che diritto ad eleggere i governanti, certezza che questi utilizzino lo strumento, che gli è stato affidato dal consenso popolare, in maniera corretta, nel rispetto del diritto. Lo Stato non può tollerare violazioni al diritto , ed è irrilevante che vengano praticate con il consenso della maggioranza Nel nostro paese gran parte dei cittadini sembrano non accorgersi che i respingimenti in mare minano le fondamenta stesse della democrazia,  che l’intolleranza nei confronti di omosessuali ,o credenti in altre religioni , aprono la porta alla violenza; che teorizzare i limiti alla libertà di informazione è un mezzo per nascondere l’arbitrio e l’illegalità; che la delegittimazione della legge e della magistratura sono una strada sicura verso il sopruso e l’anarchia. Ma, che i cittadini se ne rendano conto o meno, alla fine la violazione continua delle caratteristiche dello Stato-strumento ne rende impossibile la gestione: lo Stato si rivela impotente a governare la convivenza. E quando succede non è lo Stato a fallire, nella necessità di avere uno Stato , pur che sia, si ricorrerà ad un metodo di gestione diverso. E io mi auguro proprio di non dover assistere a questa eventualità!

Bolzano: diabolico quorum, sfiorato ma non superato

26 ottobre 2009 Emilio Piccoli 1 commento

mehrDemokratie

di Emilio Piccoli
I referendum della provincia di Bolzano ottengono l’eccezionale affluenza del 38% sfiorando il quorum del 40%, e quindi sono nulli. La volontà di cambiamento viene affossata da meno del 2% di cittadini che non sono andati a votare. Vince ancora una volta un “bel comportamento democratico”: il boicottaggio della SVP. Durnwalder e “gli interessi particolari” possono dormire sonni tranquilli, ma non troppo: la democrazia ha perso, ma il record di affluenza mostra che il cambiamento è vicino.
Risale al 1995 l’ultimo referendum che riuscì a superare il quorum, ma in quell’occasione c’era voluta tutta la potenza di fuoco del gruppo mediatico Fininvest per portare al voto il 58% degli elettori e superare il quorum del 50%, nel famoso referendum sulle TV.  Il dato di affluenza di questo referendum è comunque eccezionale, soprattutto se comparato con i referendum regionali fin’ora svolti in Italia: mai era stato superato il 30%.
L’esito di questo referendum è l’ennesima dimostrazione di come il quorum impedisca lo sviluppo della democrazia e incrementi il senso di frustrazione del cittadino attivo. Si potrebbe coniare lo slogan: “il quorum ammazza la democrazia”
Un giorno, nel lontano 1933, la democrazia rappresentativa consegnò la repubblica tedesca in mano ad un demiurgo, solo perché non aveva più idee di come uscire da una difficile situazione. Piuttosto che coinvolgere direttamente il popolo, gettò alle ortiche la democrazia. L’attuale frangente storico italiano mostra un’analogia impressionante con le vicende della repubblica di Weimar. La storia si ripeterà? Se i nostri eletti manterranno un minimo di sobrietà mentale dovrebbero ora volgere lo sguardo, non in alto in attesa di un Salvatore, ma verso la gente che sta mostrando la maturità e la consapevolezza di poter partecipare ad una democrazia che guarda avanti con fiducia e ottimismo. E soprattutto sa dove andare!

Incenerire a tutti i costi!

25 ottobre 2009 Celestino Nessun commento

3 scimmiette

dal Trentino, 25ott09   Dal “Diario di Franco de Battaglia”

Sono nauseato dalla politica che, anche in Trentino, pensa non al bene di tutta la collettività ma agli interessi di pochi. L’occasione mi è data dalla mia partecipazione al dibattito sull’inceneritore di Ischia Podetti svoltosi al Teatro Sociale giovedì 22 ottobre organizzato da “Trentino”, con l’unica presenza del sindaco Andreatta. Questo inceneritore s’ha da fare a tutti i costi: lo hanno deciso politici ben poco rispettosi delle deleghe che hanno ricevuto dai cittadini (19100 voti contrari alla realizzazione dell’inceneritore). Con il nuovo stabilimento di quattro anni fa della Trentino Trasporti la Provincia ha perso il primo treno sull’innovazione energetica ed ora sta perdendo il secondo treno (poteva essere la provincia più riciclona: Pergine ha dimostrato che in tre mesi i trentini sono in grado di differenziare e riciclare oltre l’ 80%). La Provincia spende milioni di euro con l’operazione “life ursus” per dare un’immagine di luogo incontaminato e poi usa l’orrenda tecnica della combustione per ridurre i rifiuti. Qualunque combustione pur umanamente perfetta non farà che peggiorare l’aria che respiriamo, che è già oggi fuori dai parametri di legge per alcune giornate all’anno. Eppure questo inceneritore s’ha da fare, perché così sono gli accordi presi già sei anni fa, ovviamente con i reciproci vantaggi. Questo inceneritore costerà più di 120 milioni di euro che dovremo pagare noi tutti avendone in cambio ceneri ed aria ancor più inquinata. Vi sono strane contraddizioni nei discorsi riportati da Andreatta. Afferma che l’inceneritore sarà assolutamente sicuro ma contemporaneamente si ragiona pensando che chi lo ha sul proprio territorio dovrebbe avere diritto ad una compensazione. Andreatta ci informa che in questi giorni si sta facendo il bando di gara che è così impostato: sarà scelta la migliore tecnologia a fronte di un pagamento fisso da parte della Provincia di 110 euro a tonnellata di rifiuto (attenzione: non 112 euro o 109 ma esattamente 110 euro/ton). È come se un marito dicesse alla moglie: ti do 10 mila euro e tu scegli “la migliore” automobile che c’è sul mercato.

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Categorie:cattiva politica Tag:

Una questione spinosa

quorum-parfume1089M

Proposta n.2 della giornata partecipativa di Rovereto:

Abolizione del quorum di partecipazione per tutte le consultazioni referendarie


In sintesi:

La proposta è volta a emendare la legge provinciale del 5 marzo 2003 n.4. Nello specifico si chiede che l’art.4 venga modificato come segue:

art.4

validità del referndum propositivo

La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti favorevoli validamente espressi[, a condizione che alla votazione abbia partecipato la maggioranza degli aventi diritto al voto]


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Categorie:20 settembre 2009 Tag:

incontro con Pres. Consigl. Prov. del Trentino, Kessler per presentare le proposte de “Il Cittadino Partecipa”

23 ottobre 2009 paolo michelotto 1 commento

di Paolo Michelotto

mercoledì 21 ottobre 2009 alle ore 21, una ventina di cittadini trentini, hanno incontrato il Presidente del Consiglio Provinciale del Trentino, Kessler.

C’è stata una breve introduzione di Francesco Ghensi che ha ricordato come è nata, come si è svolta e cosa ha ottenuto la giornata partecipativa provinciale “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino” del 20 settembre scorso

Poi abbiamo visto il video di 7 minuti che riassumeva la giornata, e che si trova all’inizio di questo post, realizzato da Luca Brogin.

L’incontro è proseguito con la presentazione delle 4 proposte più votate il 20 settembre dai cittadini, dai proponenti stessi. Nei prossimi giorni metterò il loro video. Qui i testi:

1. Assemblee di confronto tra amministrazione e cittadini.(Ruggero P.)

2. Abolizione quorum tutte consultazioni referendarie.(Emilio P.)

3. Acqua gestita in maniera pubblica/gas naturali.(Ezio F.)

3. Valorizziamo i terreni incolti. (Sebastiano M.)

Infine c’è stato il commento di Kessler e un dibattito informale sul destino di queste proposte.

Kessler ha detto che procederà così: nei prossimi giorni manderà le 4 proposte a tutti i 35 consiglieri provinciali chiedendo che le esaminino. Poi lascerà trascorrere del tempo (noi gli abbiamo proposto che faccia passare 1 settimana) perchè i consiglieri possano valutare se “adottare” loro quelle proposte con una mozione. Infine se nessuno lo farà lui si è impegnato a portarne avanti almeno una, lasciando intendere che possa essere quella dell’abolizione del quorum, fatta da Emilio Piccoli.

Lui però a caldo ha detto che propende più per una riduzione del quorum che per la sua abolizione, ma che ne dobbiamo ridiscutere a fondo. Lui è più portato verso l’ipotesi 50% dei votanti alle ultime elezioni provinciali.

E’ un ottimo inizio da cui partire per una discussione seria e approfondita.

IX Conferenza Internazionale dell’OIDP a Reggio Emilia

22 ottobre 2009 Luca Brogin Nessun commento

Reggio

Il Comune di Reggio Emilia – città che ha la presidenza dell’OIDP per l’anno 2009 – ospiterà la IX Conferenza dell’Osservatorio Internazionale della Democrazia Partecipativa dal titolo “Giovani, cittadinanza e democrazia partecipativa”.

La Conferenza si svolgerà il 18-19-20 novembre presso il Centro Internazionale per l’Infanzia Loris Malaguzzi di Reggio Emilia.

Di fronte all’importante cambiamento che stiamo vivendo a livello globale ed alla crisi del sistema di democrazia rappresentativa, vi è la necessità di ripensare a nuove forme di gestione dei servizi e di partecipazione che coinvolgano i quartieri, le associazioni ed anche i singoli individui.

Nel quadro della democrazia partecipativa è necessario utilizzare altri strumenti che possano creare un senso di appartenenza attiva nel territorio e che possano aiutare alla creazione di un nuovo patto con la cittadinanza, investendo nelle politiche sociali e nei servizi e adattando l’offerta a seconda delle esigenze specifiche delle persone. Sia nel quadro delle politiche sociali che come nel fondamento dei diritti civili, i giovani oggi rappresentano la categoria politica più esposta. Ogni giovane nasce di fatto “estraneo” alla coesione sociale fondata “precedentemente” alla loro comparsa nella società. I giovani sono per tanto estranei ad un tipo di coesione sociale di un tempo già passato, precedente ai cambiamenti e alle mutazioni demografiche, sociali ed economiche della globalizzazione.

L’asse centrale della Conferenza ruoterà attorno al confronto di strumenti, politiche ed esperienze di costruzione di cittadinanza attuali a partire dalle nuove generazioni.

Maggiori informazioni sul sito del Comune di Reggio Emilia

Carne e ambiente

22 ottobre 2009 andrea Nessun commento

Paul McCartney ci mette del suo e invita tutti ad astenersi dal mangiare la carne di lunedì.

Per motivi non religiosi, ma ambientali, infatti, rinunciare alla carne un giorno a settimana è un piccolo ma significativo cambiamento al proprio stile di vita, che tutti possono attuare per aiutare l’ambiente.

Meno consumo porta a meno animali, e a meno emissioni di metano.

L’allevamento contribuisce al 18% di tutto il gas serra.

Naturalmente, i rappresentanti dell’industria hanno protestato per “la connotazione negativa che si trasmette ai consumatori riguardo alla carne”.

(fonte: petrolio.blogosfere.it)

Un video di PETA (http://www.peta.org) in inglese (da guardare!!)

Per saperne di più:

http://www.meatfreemondays.co.uk/why-have-meat-free-monday.html

Presentazione proposte al Presidente del Consiglio Provinciale

Trento, 21 ottobre 2009 – ore 20.30

Palazzo Trentini – via Manci 57


Il Consiglio Provinciale di Trento

Il Consiglio Provinciale di Trento

Presentazione delle proposte

al Presidente del Consiglio Provinciale


Il 20 settembre circa 200 cittadini trentini, 200 “volontari della democrazia”, hanno preso parte ad un evento unico per la nostra provincia e utilizzato solo due volte in precedenza nel nostro paese.

Stasera incontreremo il presidente del Consiglio Provinciale Gianni Kessler, per presentare le 4 migliori proposte emerse quel giorno.

Questo è comunque solo il primo passo per dare concretezza alle idee emerse il 20 settembre.

Ci auguriamo ovviamente che Kessler ci dia ascolto e porti avanti, nelle sedi istituzionali, queste proposte. Ma se così non fosse non ci fermeremo e troveremo un’altra strada per portarle all’attenzione dei nostri amministratori.

L’incontro è aperto a tutti e ci auguriamo quindi una presenza numerosa, sia di chi era presente il 20 settembre a Rovereto sia di chi non c’era.

Ti aspettiamo quindi stasera 21 ottobre, alle ore 20.30, presso la sede del Consiglio Provinciale a Trento in via Manci 57.

Non mancare!!

qui trovate il documento che verrà consegnato stasera.

Le statistiche e la rabbia pilotata

19 ottobre 2009 Mariben Nessun commento

Le varie campagne pre e post elettorali contro i nuovi mostri gli immigrati, hanno legittimato un clima da guerra fra poveri , distogliendo l’attenzione dell’opinione pubblica dalla delinquenza “nostrana” quella che distrugge il tessuto sociale, ma che lo fa, , senza spargere sangue, usando armi , apparentemente , indolori.

L’altro ieri il problema erano i meridionali , ieri gli albanesi, oggi i romeni e i nigeriani… e domani ?
Pilotati e manovrati i cittadini riservano rabbia e frustrazioni agli ultimi della terra. Ma come fanno a convincerci?

Ad ogni fatto di cronaca appaiono i numeri, le statistiche in un’ammucchiata di dati che lascia in bocca al cittadino un messaggio molto chiaro: ben saldi in vetta alla hit parade dei delinquenti ci sono gli immigrati.. Grazie a una manipolazione giornalistica, e politica, si confondono le stime con le rilevazioni , si costruiscono opinioni soggettive usando dati che sembrano reali ma solo ad una lettura superficiale. Analizziamo queste famose statistiche: Prendiamo una scuola elementare, dove ci sia un maestro ogni 10 alunni.la”statistica” ci dirà che il 90% degli italiani è disoccupato, non legge i giornali, non ha la licenza elementare e vive ancora in famiglia. Un bel quadretto di un popolo nullafacente, ignorante e mammone.  Ovviamente Il problema è che quel campione non è affatto rappresentativo del popolo italiano Lo stesso accade per quanto riguarda il gruppo dei criminali:  i giovanissimi in genere non delinquono , ( grazie ad esempio al controllo parentale) , i vecchi nemmeno,  (troppo saggi o stanchi), e quindi le stime del tasso di criminalità collocano i valori più alti nella fascia d’età che va dai 20 ai 45 anni. In questa fascia d’età gli immigrati sono sovrarappresentati rispetto agli italiani, la maggiore presenza di migranti nel gruppo dei criminali è dovuta sostanzialmente a ragioni demografiche ( gli italiani a un certo punto hanno smesso di fare figli), non certo  alla predisposizione genetica a delinquere da parte di certe popolazioni. Ignaro di tutto questo il cittadino assorbe delle istanatneee distorte del rapporto tra criminalità e immigrazione , fidandosi dei numeri che gli vengono propinati.
Un’altra forma di distorsione è quella politica. Le statistiche criminali come il numero dei denunciati, degli arrestati o dei fermati sono strettamente legate alle “politiche di polizia”: se l’attività delle polizie si concentra sugli immigrati sale il numero di immigrati denunciati e arrestati; se si concentra sui mafiosi aumenta il numero di mafiosi denunciati e arrestati e così via…
Questi sistemi che mischiano statistiche e stime creano una percezione sbagliata e innescano una deriva razzista.
Sarebbe interessante verificare cosa uscirebbe da una statistica se i dati  in relazione ai crimini non fossero quelli della nazionalità ma quelli del reddito, della scolarizzazione e della residenza.

Probabilmente scopriremmo che i poveri delinquono più dei ricchi, gli analfabeti delinquono più dei laureati e chi vive nelle periferie e nei quartieri ghetto delinque più di chi vive nei centri storici, INDIPENDENTEMENTE dalla nazionalità. Ma a quel punto il problema non sarebbe più risolvibile con spot elettorali , e provvedimenti di facciata che puntano il dito contro i cattivi, ma sarebbe evidente la sua natura di problema politico, dove il dito va puntato contro i governanti incapaci di gestire il cambiamento sociale, e dove il conflitto non è tra italiani onesti e stranieri delinquenti, ma tra i vari furbetti del quartiere che si sono mangiati il paese e chi è costretto a “sopravvivere”,

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Acqua come bene comune

18 ottobre 2009 Mariben 2 commenti

Da tre anni, il Paese è attraversato da decine di vertenze territoriali e di mobilitazioni per l’acqua bene comune e contro la sua privatizzazione.N nel marzo 2006 è nato il Forum italiano dei movimenti per l’acqua, una rete di associazioni e comitati territoriali, che ha proposto una legge d’iniziativa popolare per la totale ripubblicizzazione dell’acqua, raccogliendo oltre 400.000 firme di cittadini.Ad una fetta enorme dell’attuale popolazione mondiale, non è garantito neppure il diritto alla sopravvivenza.
Non solo ; l’ esaurimento della materie prime fossili costringerà ad un radicale cambiamento dell’intera produzione mondiale, che dovrà basarsi su altre materie prime, fra le quali l’acqua sarà sicuramente quella essenziale.
Si prospettano già delle guerre che se in passato erano per il petrolio, saranno combattute in futuro per il possesso dell’acqua.
La crisi finanziaria globale , i cambiamenti climatici ormai in corso, e la crisi alimentare mondiale faranno dell’acqua una risorsa decisiva per l’umanità intera, e non è difficile intuire che l’obbiettivo politico nei prossimi anni dovrebbe puntare alla sua conservazione garantendo l’accesso universale alla stessa .
Accade invece proprio che i beni comuni, l’acqua in particolare siano diventati il nuovo business finanziario globale e locale.

Nasce così l’idea che l’acqua e il servizio idrico debbano essere considerati beni “a rilevanza economica” e gestiti attraverso SpA; ovvero enti, che anche quando sono a totale capitale pubblico, sono enti di diritto privato, il cui unico scopo è produrre dividendi per gli azionisti.

Anche in Trentino è stato avviato lo stesso processo attraverso diversi passaggi:
Il primo dei quali ha visto la confluenza della SIT del Comune di Trento e dell’ASM del Comune di Rovereto, con la nascita nel 1998 della Holding Trentino Servizi SpA, che controllava il 75% del capitale sociale delle due aziende.
Nel 2001 entra anche ASM di Brescia, acquistando il 20% delle quote, mentre nel dicembre 2002, il processo di incorporazione e di fusione si completa con la costituzione di Trentino Servizi.
Recente una nuova modifica societaria, attraverso la quale i CdA di Trentino Servizi SpA e di Dolomite Energia SpA hanno approvato il progetto di fusione, verso la nuova società che prenderà il nome di Dolomiti Energia SpA. Si tratta, , della creazione di una multiutility fra le prime dieci in Italia e un fatturato di 700 milioni di euro.
Alla nuova società, il Comune di Trento parteciperà con 21,8%, il Comune di Rovereto con il 20,3%, Tecnofin il 16,6% e altri Comuni con il 2,9%. Fra i soci privati, Ft Energia deterrà il 13% e A2A (nata dalla fusione di Aem Milano con Asm Brescia) il 7,9%, Fondazione Cariplo il 5,9%, ISA con il 4,4%, più una serie di altri piccolissimi azionisti.
Il Gruppo coprirà l’85% del mercato elettrico e oltre l’80% di quello del gas, mentre, per quanto riguarda l’acqua, gestirà l’acquedotto di 17 comuni, pari a 200.000 abitanti e 1216 km di rete idrica.

Nessun amministratore riconoscerà mai che si tratta di privatizzazione dell’acqua adducendo l’argomento che la

maggioranza societaria in mano agli enti locali garantirà il necessario controllo pubblica. Diversamente l’apertura della gestione dell’acqua ai privati (uno dei quali è il colosso A2A, collocato in Borsa) con la logica di mercato le scelte saranno determinate dagli andamenti del titolo in Borsa e dalla necessità di produrre dividendi sempre più alti per mantenere la società competitiva sul mercato finanziario. Le conseguenze saranno inevitabili : l’aumento delle tariffe, la riduzione e la precarizzazione del lavoro, la riduzione degli investimenti e delle manutenzioni e l’aumento dei consumi di acqua.

Del resto perché puntare alla conservazione dell’acqua se è dal suo massimo consumo che si ricavano i profitti?

Verrebbero meno ovviamente le garanzie di un servizio pubblico ; Il controllo democratico e la territorialità .Essendo un servizio in mano a un SPA le decisioni vengono prese dal consiglio di Amministrazione, non certo dai consigli comunali, quindi niente controllo tramite la democrazia rappresentativa e assemblee elettive

Il contrario di “pubblico” è “segreto”, dunque riducendo il primo automaticamente si estende il secondo.  Sparisce la territorialità , quanto potrà contare l’irrisoria partecipazione al capitale sociale dei piccoli comuni,(ma anche comuni più importanti come Trento e Rovereto )in un contesto che si misura sul mercato generale?, Nulla!,
perché tutto verrà deciso in base alle strategie elaborate tra Milano e Brescia, all’interno di A2A

L’unico modo per garantire un accesso equo e solidale alla risorsa acqua, è la sua difesa come bene pubblico la conservazione per le generazioni future, sottraendo questo bene prezioso alle logiche di mercato,creando un’azienda a carattere consortile che, in quanto ente di diritto pubblico, ha come obiettivo non il profitto ma la garanzia di un diritto per tutti e la cura del bene primario e che, in qualità di consorzio, consente una gestione ancorata al territorio di provenienza.e orientata alla conservazione della risorsa Permettendo una partecipazione diretta dei cittadini alle scelte fondamentali

Il 5 agosto 2008 il Parlamento italiano ha votato l’articolo 23 bis del decreto legge numero 112  e  recentemente ha aggiunto l’ art 15 della D.L 135/9.

Scade il 26 novembre il tempo utile per la conversione in legge.

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ELINOR OSTROM E LA RIVINCITA DELLE PROPRIETA’ COMUNI

17 ottobre 2009 Celestino 2 commenti

OSTROM

di Antonio Massarutto www.lavoce.info

Il premio Nobel a Elinor Ostrom riconosce l’importanza di aver ipotizzato l’esistenza di una terza via tra Stato e mercato. Quella di Ostrom è una teoria complessiva che identifica le condizioni che devono valere affinché una gestione “comunitaria” possa rimanere sostenibile nel lungo termine. Una lezione di particolare importanza oggi a proposito dei beni collettivi globali, come l’atmosfera, il clima o gli oceani. Ma molto significativa anche per l’attuale crisi finanziaria, che si può leggere come il saccheggio di una proprietà comune: la fiducia degli investitori.

Uno dei dogmi fondativi della moderna economia dell’ambiente è la cosiddetta “tragedy of the commons”, risalente a Garrett Hardin. Secondo questa impostazione, se un bene non appartiene a nessuno ma è liberamente accessibile, vi è una tendenza a sovrasfruttarlo. L’individuo che si appropria del bene comune, deteriorandolo, infatti, gode per intero del beneficio, mentre sostiene solo una piccola parte del costo (in quanto questo costo verrà socializzato). Poiché tutti ragionano nello stesso modo, il risultato è il saccheggio del bene. Analogamente, nessuno è incentivato a darsi da fare per migliorare il bene, poiché sosterrebbe un costo a fronte di un beneficio di cui non potrebbe appropriarsi che in parte. Prosegui la lettura…

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Presentazione proposte al presidente del Consiglio Provinciale

Mercoledì 21 ottobre incontreremo il presidente del Consiglio Provinciale Gianni Kessler, per presentare le 4 proposte più votate de “Il cittadino Partecipa – idee per riattivare la democrazia in Trentino”.

Questo è comunque solo il primo passo per dare concretezza alle idee emerse il 20 settembre.

Ci auguriamo ovviamente che Kessler ci dia ascolto e porti avanti, nelle sedi istituzionali, queste proposte. Ma se così non fosse non ci fermeremo e troveremo un’altra strada per portarle all’attenzione dei nostri amministratori.

Nei prossimi giorni ne daremo comunicazione  a quanti ci hanno lasciato i propri contatti ma ricordiamo che l’incontro è aperto a tutti e ci auguriamo quindi una presenza numerosa, sia di chi era presente il 20 settembre a Rovereto sia di chi non c’era.

Ti aspettiamo quindi mercoledì 21 ottobre, alle ore 20.30, presso la sede del Consiglio Provinciale a Trento in via Manci 57.

Non mancare!!

Io non mi brucio – Manifestazione 31/10/09

14 ottobre 2009 Francesco Ghensi 2 commenti

Manif_Ince_31ott09

A brevissimo verrà calato sulle nostre teste il bando per la realizzazione di un progetto a scatola chiusa.

Otto anni fa un patto politico-economico sottoscritto da Pacher (sindaco di Trento), Maffei (sindaco di Rovereto) e Capra (presidente di Asm Brescia) quando Asm entrò in Trentino Servizi (oggi Dolomiti Energia) sanciva che la soluzione al problema rifiuti doveva passare, necessariamente, per l’incenerimento.

E da questa linea ancora oggi gli amministratori non si schiodano, nonostante i ripetuti appelli da parte di medici e ricercatori che confermano la pericolosità delle emissioni, nonostante gli ottimi risultati della raccolta differenziata che rendono antieconomico un simile investimento (a meno di non importare rifiuti da fuori provincia), nonostante le nuove modalità di smaltimento affermatesi in questi anni, meno impattanti e meno costose.

Del resto violare quel patto vincolerebbe sicuramente qualcuno a pagare un prezzo, politico ed economico.

Il rovescio della medaglia è che lo pagheremo noi quel prezzo: la nostra salute, il nostro bel territorio che il mondo ci invidia, le pregevoli colture della valle dell’Adige ed in ultimoil nostro portafoglio verranno intaccati pesantemente.

C’è ancora tempo per far sentire la nostra voce, prima che sia troppo tardi.

Partecipa anche tu alla manifestazione provinciale di SABATO 31 OTTOBRE, ore 15 in PIAZZA DANTE a Trento.

Ricordo inoltre che domani 15 ottobre alle 18 ci sarà un importantissima seduta del Consiglio Comunale di Trento, richesta appositamente dalla minoranza per parlare di Inceneritore e di Piano Rifiuti.  Sarebbe importanissimo, anche qui, essere in tanti ad assistere!!

Quorum e democrazia partecipativa

12 ottobre 2009 Celestino 5 commenti

Quorum e democrazia partecipativa

Categorie:quorum, referendum, satira Tag:

La vera emergenza del paese : la Riforma della Giustizia

12 ottobre 2009 Mariben 1 commento

Il sindaco è stato arrestato, l’onorevole è stato iscritto nel registro degli indagati, il ministro è stato intercettato.
Urge una riforma della Giustizia !
Il tribunale della libertà ha deciso che il sindaco (dimissionario) non potrà commettere altri reati di corruzione, motivo per il quale il GIP lo aveva arrestato; e quindi lo scarcera. Dunque il sindaco è innocente e  il magistrato un persecutore.
Urge una riforma della Giustizia!

Il tribunale ha condannato l’onorevole per favoreggiamento semplice mentre il PM aveva chiesto la condanna per favoreggiamento di mafiosi. Il PM ha commesso un grave errore e l’onorevole è stato ingiustamente perseguitato.
Urge un riforma della Giustizia!

La corte d’appello ha deciso che onorevoli e ministri sono responsabili di corruzione, turbativa d’asta, concussione e favoreggiamento; però ha escluso l’associazione a delinquere. Non erano dediti a tempo pieno al malaffare, solo salturiamente, quando capitava…..Sono stati perseguitati da una magistratura politicizzata

Urge una riforma della Giustizia . Subito !

Il  Il lodo Alfano  viene bocciato dalla consulta e la riforma della Giustizia diviene la nuova emergenza. Leggendo i giornali e guardare le televisioni sembra che i giudici non facciano altro che processare i politici. Purtroppo non è vero, sarebbe bello che il malaffare politico venisse scoperto, tutto , e punito severamente. Ma la realtà è che solo la punta dell’iceberg viene a galla. Per il resto del tempo, quasi tutto il tempo, i giudici si occupano di un altro tipo di delinquenti, quelli comuni, i ladri, i rapinatori, gli spacciatori di droga, gli assassini, gli stupratori .  Si occuperebbero anche di  evasori fiscali,  falsificatori di bilancio, bancarottieri; ma questi spesso appartengono all’altra categoria di delinquenti, quella dei politici, e allora la legge viene congegnata in modo che a questi processi non si arrivi. La posizione riguardo al garantismo dei nostri politici è a dir poco contradittoria. .Negli ultimi anni , parecchi appartenenti alla casta politica ( bipartisan) hanno , chiesto e ottenuto una serie di ” riforme” che come unico obbiettivo si proponevano di sfasciare le giustizia, rallentarla e complicare la procedura penale.
Gli stessi che poi urlano ” giustizialisti” e imprecano contro le ” manette facili” appena un loro membro,  finisce nelle maglie di qualche indagine,  invocano giustizia e galera facile, custodia cautelare per  tutti( tranne loro)
Ai tempi di Tangentopoli  la custodia cautelare era molto  più facile, e mano a mano ristretta dalla stessa classe politica che ,evidentemente ,aveva il terrore di sperimentarla in prima persona.
Il live motive è lo stesso,  si ritagliano buchi per permettere agli squali di scappare dalla rete e poi si grida allo scandalo se qualche sardina li segue.  La magistratura ,a volte , si vede costretta a fare dei contorsionismi giuridici per tenere in galera gente illegalmente, perchè l’opinione pubblica , incalzata dai vari “allarme sicurezza”chiede giustizia . I Pm divengono giustizialisti o i giudici buonisti  in base all’imputato.
Ora, per la nostra sicurezza ovviamente, ci hanno promesso separazione delle carriere . più potere alla difesa, e  un ulteriore accorciamento dei tempi di prescrizione.
Finalmente , grazie alle passate, ma sopratutto alla prossima Riforma , in Italia , con questo sistema giudiziario, in galera non ci andrà nemmeno chi si offre volontario.

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Risultati referendum Rovereto

11 ottobre 2009 pobris 1 commento

elezioni-thumb

Affluenza ufficiosa 15,02%.

Dati ufficiosi referendum numero 1 scheda gialla. Affluenza media 15,02, 4514 votanti, di cui 2079 maschi (14,71%) e 2435 femmine (15,30%).

Seggio  %

1 – 8,02

2 – 14,92

3 – 11,75

4 – 15,80

5 – 16,24

6 – 14,30

7 – 14,68

8 – 14,72

9 – 15,38

10 – 15,8°

11 – 13,03

12 – 17,84

13 – 16,49

14 – 16,50

15 – 16,77

16 – 18,76

17 – 13,13

18 – 15,01

19 – 14,22

20 – 17,85

21 – 16,28

22 – 14,59

23 – 23,50

24 – 18,36

25 – 17,41

26 – 8,26

27 – 12,88

28 – 15,30

29 – 11,74

30 – 13,20

31 – 12,40

Referendum numero 2 scheda azzurra 15,06%

Referendum numero 3 scheda rosa 15,07%

Referendum numero 4 scheda verde 15,06%

Esercizi di piano

10 ottobre 2009 pobris 3 commenti

di Paolo Fabris

I trentini sono grassi? in Svezia fanno cosi’…

Rovereto chiama Democrazia: i partiti cominciano a rispondere

10 ottobre 2009 Emilio Piccoli 2 commenti

pinguino balla

Oggi 11 ottobre, a Rovereto, è in atto il primo banco di prova in Trentino sui temi della democrazia diretta e partecipata. Vanno al voto quattro quesiti: di cui il primo su di un tema cruciale per la democrazia diretta (abolizione del quorum), il secondo e il terzo su temi di democrazia partecipata (PRG e progettazione area del centro partecipata). Il quarto quesito è uno specifico problema di inquinamento e salvaguardia dell’ambiente; un referendum normale, per così dire.

Qualunque sarà il risultato di questa consultazione popolare, un successo è già stato raggiunto: il dibattito sulla democrazia diretta e sulla partecipazione ‘reale’ ha fatto breccia in città; non è più un tabù. Convergono ora sul tema associazioni come le Acli, che hanno appoggiato concretamente la campagna; anche alcuni partiti politici hanno cominciato a prendere posizione: Verdi e IdV, hanno appoggiato concretamente e costantemente tutto il percorso dei comitati referendari e il consigliere di FI, Benoni, ha preso una posizione pubblica decisa, in totale appoggio e senza riserve sui temi referendari.

Questo il fronte della politica rappresentativa apertamente schierato a favore della democrazia diretta.

Prosegui la lettura…

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Marina Rei alla manifestazione per la libertà di stampa

10 ottobre 2009 Celestino Nessun commento

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Ezio Ferrari: Acqua gestita in maniera pubblica. Il testo della proposta

Sintesi

Secondo me la proprietà e la gestione della principale risorsa, per importanza, della nostra vita, deve essere totalmente gestita dall’ente pubblico, senza la minima presenza di enti privati.

Motivazioni

Mi risulta difficile pensare che un bene indispensabile possa essere amministrato in una logica commerciale dove, quasi sempre, gli interessi economici mal si sposano con i bisogni dell’uomo. L’acqua non deve assolutamente essere in mano a soggetti che la possano controllare a loro piacimento, tenendo ben presente che il “privato” lavora solo ed unicamente per trarre profitto dalla propria attività. Per questo motivo si escludono anche le partecipazioni private nelle aziende pubbliche.

referendum Rovereto: il videoappello finale dell’associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto

8 ottobre 2009 paolo michelotto 4 commenti

di Paolo Michelotto

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“Lodo Alfano”: la Corte Costituzionale dichiara illegittima la legge

7 ottobre 2009 Mariben Nessun commento

La bocciatura del Lodo Alfano, da parte della Corte Costituzionale  ridà ossigeno all’aria stantìa che avvolge il nostro paese, ci fa ben sperare che la Costituzione sia ancora il faro al quale i cittadini onesti possono guardare con fiducia, e che si possa ancora correggere la rotta della deriva democratica a cui ci eravamo rassegnati.
Ora Berlusconi torna ad essere imputato nei due processi “Mills” e “diritti tv” dai quali si era sottratto grazie al Lodo.
So, sappiamo tutti, che la partita non è chiusa, ci aspetta un autunno caldo e la tanto paventata ” riforma della Giustizia” arriverà puntuale, con il primo freddo, come l’influenza stagionale, ma ora abbiamo qualche anticorpo in più.

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11 ottobre – per Rovereto, per il Trentino

Pensavo alla prossima settimana, a come sarebbe bello svegliarsi in un Trentino più democratico, dove i cittadini di Rovereto potranno per primi sperimentare qualcosa di straordinario e contagiare, perchè no, il resto della provincia.

Mi riferisco alla possibilità che da lunedì i roveretani possano disporre del referendum senza quorum, strumento che permetterebbe loro di incidere realmente sulle scelte della propria ammistrazione e all’amministrazione stessa di mantenere uno stretto e costruttivo legame con il cittadino.

Ciò non deve essere visto come una rivincita della gente comune su “quelli del palazzo” in quanto ritengo che il primo colpevole del distacco fra il cittadino e le istituzioni sia il cittadino stesso, sempre più propenso a delegare, a voltare le spalle, a lasciar correre, a vivere la partecipazione come una fatica da sopportare il meno possibile.

Nessuna rivincita quindi, ma solo un riappropriarsi di un diritto-dovere di chi si ritiene Cittadino: la partecipazione!

ps: i miei complimenti vanno comunque, a prescindere dall’esito di domenica prossima, ai mitici ragazzi di Partecipazione Cittadini Rovereto. Mitici e irriducibili!

Il Cittadino Partecipa: intervista a Thomas Benedikter

7 ottobre 2009 Luca Brogin Nessun commento

di Luca Brogin

Denise Fasanelli intervista uno degli esperti di democrazia partecipativa intervenuti in occasione de Il Cittadino Partecipa, tenutosi a Rovereto il 20 Settembre 2009.

Thomas Benedikter (Bolzano 1957) è esperto di cooperazione internazionale e studioso di scienze socio-economiche. Ha collaborato con organizzazioni impegnate nel campo dello sviluppo e della difesa dei diritti umani. In veste di osservatore ha partecipato a missioni in numerosi paesi dell’America Latina, dei Balcani e della regione sud-asiatica. Parte delle sue relazioni sono state pubblicate in forma di articoli per quotidiani e riviste. Al suo attivo si contano anche alcune monografie, tra cui lo studio dedicato alla guerra maoista in Nepal: Krieg im Himalaya – Hintergründe des Maoistenaufstandes in Nepal: eine politische Landeskunde, Münster, Lit, 2003

Il titolo della sua relazione all’interno della giornata partecipativa è stato: “Democrazia Diretta e l’esempio di Bolzano e della Baviera e altri Laender tedeschi”.


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