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Emilio Piccoli: Abolizione dei quorum referendari. Il testo della proposta

emilio

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Anche la seconda proposta più votata verrà presentata nei prossimi giorni al Presidente del Consiglio Provinciale.

Qui sotto la sintesi e le motivazioni del proponente, Emilio Piccoli.

PROPOSTA

Emendamento alla legge provinciale del 5 marzo 2003 n.4.
Nello specifico si chiede che l’art.4 venga modificato eliminando la parte che qui sotto è evidenziata in grassetto:

art.4
validità del referndum propositivo
La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti favorevoli validamente espressi [, a condizione che alla votazione abbia partecipato la maggioranza degli aventi diritto al voto.]

MOTIVAZIONI

Quanto più il quorum di partecipazione nelle consultazioni referendarie è elevato, tanto più è messa a repentaglio l’efficacia e la fiducia dei cittadini nei confronti del referendum stesso.
Infatti, una soglia elevata sbilancia ingiustamente le forze in campo nelle competizioni referendarie, perchè consente agli oppositori di ricorrere alla ‘chiamata al boicottaggio’, trasformando così – in caso di riuscita – l’astensione dell’elettore in voto contrario al tema referendario e quindi automaticamente sommabile ai voti contrari. In base a questo ragionamento, il fronte del ‘NO’ viene a disporre di 2 risultati utili su 3. È quindi un gioco facile per i boicottatori imporre il volere di una minoranza contro la maggioranza della popolazione.
Questo stato di cose incentiva fortemente l’atteggiamento rinunciatario e non partecipativo del cittadino, determinato soprattutto dall’alta probabilità di fallimento della votazione. Inoltre, viene socialmente promosso e sollecitato un comportamento ‘ostruzionista’ del cittadino.
Perchè quorum zero? Nella pratica si osserva che minore è il quorum di partecipazione maggiore è la tendenza del cittadino a partecipare; quando la votazione non ha quorum si registra puntualmente la partecipazione massima dei cittadini. Non esiste quindi, nei fatti, il pericolo che poche persone possano decidere per tutta la collettività; se ciò dovesse stranamente succedere, il voto non perderebbe comunque la sua leggittimità, in quanto i cittadini che vanno a votare, in una autentica democrazia, hanno il mandato di decidere anche a nome dei cittadini che non vogliono votare. Del resto, i refendum confermativi già ora sono privi di quorum eppure nessuno ne mette in dubbio la legittimità.
L’abolizione del quorum di partecipazione è il primo passo indispensabile per consentire ai cittadini di concorrere attivamente al processo decisonale democratico.

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