Riusciranno i nostri eroi?

Riusciranno i nostri eroi a varare un taglio minimale dei costi della politica? Stanno studiando la possibilità di tagliare 9 milioni a legislatura (sarebbe in totale 1,8 milioni l’anno!! cioè una frazione minimale dei costi complessivi). O c’è invece il rischio reale che arrivino a questa riduzione di costi previo aumento preventivo delle loro indennità? Io penso che finirà in questo modo.
Poveretti, ce la stanno mettendo tutta. Ma più di così non gli riesce di fare!
Per ricondurli alla ragione c’è una sola via: una legge di iniziativa popolare.
Qui di seguito la notizia di oggi:
In stallo la legge sui tagli ai costi della politica
07/09/2009 14:41
TRENTO – Alla ripresa dei lavori del consiglio regionale si affacciano già i primi ostacoli al programma che il presidente Marco Depaoli (Upt) aveva annunciato prima della pausa estiva. In particolare, il disegno di legge sul taglio dei costi della politica, elaborato dall’ufficio di presidenza del consiglio regionale e presentato all’inizio di giugno, rischia di rimanere bloccato a oltranza in commissione e non riuscire ad approdare neppure in consiglio regionale, o almeno non certo entro settembre come aveva prospettato il presidente Depaoli. Gli ostacoli principali alla riforma, che porterebbe a una riduzione di costi di 9 milioni di euro, rispetto alla scorsa legislatura, vengono dai consiglieri di opposizione dell’Alto Adige, in particolare quelli dei gruppi più piccoli, con Donato Seppi (Unitalia) in testa a guidare la resistenza. Il problema sollevato dalle minoranze altoatesine sta nel fatto che a livello di consiglio provinciale i gruppi hanno molte meno risorse a disposizione – circa la metà – rispetto ai colleghi trentini che godono anche di una dotazione di personale pagata dal consiglio provinciale, cosa che a Bolzano non avviene e i consiglieri devono pagarsi gli assistenti con le loro indennità. Vista questa disparità di trattamento, Seppi & C. non intendono fare procedere la riforma regionale che va a incidere, tra l’altro, sulle indennità (viene congelato l’aumento mensile lordo di 300 euro per il biennio 2009-2010) se prima a livello provinciale non si arriverà a una parità di trattamento fra Trento e Bolzano. Già a giugno i consiglieri altoatesini avevano espresso queste posizioni in commissione regionale, dove si era cominciato a esaminare il disegno di legge, arrivando a una situazione di stallo. Per questo, le forze di maggioranza trentine avevano affidato l’incarico al principale partner sudtirolese, la Svp, di sbrogliare la matassa in quel di Bolzano visto che i problemi principali vengono da lì e di arrivare a settembre con un quadro più sereno nel quale riprendere la discussione a livello regionale. Invece, la settimana scorsa, Seppl Lamprecht (Svp), vicepresidente del consiglio provinciale, nella prima riunione dell’ufficio di presidenza dopo la pausa estiva, ha comunicato al presidente Depaoli e agli altri colleghi che purtroppo a livello altoatesino non si sono ancora fatti passi avanti nel confronto tra maggioranza e opposizione sui costi della politica a livello di consiglio provinciale e dunque non c’è nulla di nuovo rispetto a luglio
Luisa Maria Patruno
fonte: http://www.ladige.it/news
Emilio Piccoli
