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Archivio per agosto 2009

il libro “Bilanci Partecipativi in Europa” di Giovanni Allegretti, uno dei relatori de “Il Cittadino Partecipa”

31 agosto 2009 admin Nessun commento
Bilanci partecipativi

Bilanci partecipativi

di Paolo Michelotto

Giovanni Allegretti, sarà uno dei relatori a Rovereto (TN) la mattina del 20 settembre a “Il Cittadino Partecipa”. E’ esperto di Bilanci Partecipativi e di partecipazione dei cittadini. Ora ha pubblicato un nuovo libro, che sarà disponibile in vendita durante l’evento, che parla di “Bilanci Partecipativi in Europa”.

Ecco la copertina, una breve descrizione. In libreria dovrebbe apparire da metà ottobre.

Yves Sintomer, Giovanni Allegretti
I bilanci partecipativi in Europa
NUOVE ESPERIENZE DEMOCRATICHE NEL VECCHIO CONTINENTE

con la collaborazione di Carsten Herzberg e Anja Röcke

Con la crisi finanziaria in atto, in Europa il tema delle risorse è sempre più al centro del dibattito pubblico:
la percezione diffusa è che, da sola, la democrazia rappresentativa non sia più in grado di far fronte alle nuove sfide. In questo panorama, l’espressione «bilancio partecipativo» sembra a volte quasi una formula magica, una panacea per i mali del nostro tempo.
Il libro presenta una sintesi della prima ricerca comparativa condotta nel vecchio continente sui bilanci partecipativi, a partire da un centinaio di esperienze che si sono sviluppate dall’inizio del terzo millennio. Alla base della ricerca c’è un’ipotesi forte: le esperienze analizzate dimostrano che, affinché i servizi pubblici possano superare la ristrettezza delle logiche di mercato, essi devono mettersi davvero al servizio del pubblico. La sfida cruciale sta dunque nel capire come la modernizzazione amministrativa e la partecipazione possano procedere insieme.
Yves Sintomer è professore di sociologia politica all’Università di Parigi VIII, direttore vicario del Centro Marc Bloch di Berlino e ricercatore all’UMR Culture et sociétés urbaines.
Giovanni Allegretti è urbanista, ricercatore presso il Centro di Studi Sociali dell’Università di Coimbra e consulente formativo di alcuni bilanci partecipativi europei.
Carsten Herzberg è dottore in scienze politiche delle Università di Potsdam e Parigi VIII.
Anja Röcke è dottoranda all’Istituto Universitario Europeo di Firenze.

Grillo News scrive dei Referendum di Rovereto e de Il Cittadino Partecipa

29 agosto 2009 admin Nessun commento

 

grillo-news

di Paolo Michelotto

Grillo News, blog e newsletter inviata a 10.000 cittadini, di notizie positive e propositive, ha dato spazio ai Referendum di Rovereto dell’11 ottobre 2009 e a Il Cittadino Partecipa del 20 settembre 2009.

Ecco quanto riporta:

ALLA RICERCA DI PIÙ DEMOCRAZIA. A ROVERETO DECOLLA IL REFERENDUM PROPOSITIVO

[Paolo Michelotto • 28.08.09] L’11 ottobre 2009 a Rovereto si terrà, per la prima volta in Italia, un referendum propositivo in ambito locale e, il 20 settembre la prima giornata partecipativa «Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino». Sono iniziative del gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto», che ha dovuto superare non pochi ostacoli. Quattro i quesiti referendari: 1) determinazione del quorum di validità dei referendum comunali; 2) realizzare il Piano Regolatore Generale Comunale con la partecipazione dei cittadini; 3) Riqualificazione Piazzale Ex-Stazione Corriere; 4) non consentire l’apertura del nuovo inceneritore della Sandoz. Una rivoluzione dal basso.
Nel gennaio 2007 è sorto a Rovereto il gruppo «PartecipAzione Cittadini Rovereto». Obiettivo: promuovere la democrazia e la partecipazione nella propria città. Il metodo è stato, fin dall’inizio, quello di organizzare serate partecipative, chiamate «La Parola ai Cittadini». Durante questi eventi ad essere protagonisti sono i cittadini, che hanno a disposizione tempi uguali per intervenire e fare proposte per la città. Per discuterle e per votarle. Le proposte più votate vengono poi portate in consiglio comunale sotto forma di mozione, presentata con la firma dei consiglieri comunali presenti all’evento, che fanno così da tramite tra le scelte dei cittadini e l’apparato amministrativo formale.

Nel gennaio 2008 il gruppo ha introdotto una variante alla serata partecipativa: le proposte più votate sarebbero state portate avanti con gli strumenti di democrazia diretta previsti dallo statuto comunale. Ossia con l’iniziativa di delibera popolare e, se questo primo passo non avesse mostrato risultati, con lo strumento del referendum.

Queste le proposte più votate dal pubblico in sala: l’abolizione del quorum per i referendum comunali; il desiderio di progettare insieme una piazza centrale in città, soggetta a progetti di riqualifica; il desiderio di avere voce nella stesura del Piano Regolatore Generale. Così il gruppo organizzatore ha iniziato, nella primavera del 2008, a raccogliere le firme necessarie per attivare prima le delibere di iniziativa popolare e, successivamente, i referendum sullo stesso tema. Prosegui la lettura…

I tavoli per l’evento saranno forniti dalla ItalNolo di Rovereto

27 agosto 2009 admin Nessun commento
italnolo

italnolo

di Paolo Michelotto

grazie all’opera di Francesco Ghensi e alla disponibilità di ItalNolo, abbiamo trovato 20 tavoli di legno per l’evento. Sono di quelli usati nelle feste di paese. La ItalNolo ce li cede in uso gratuito per la giornata di domenica 20 settembre, come sponsorizzazione dell’evento.
Italnolo ROVERETO ( Tn – 38068 )
Località Isera – Via D. Muratori, 1
Tel. 0464425241
E-mail. rovereto@italnolo.it

Orario di apertura:
da lunedì a venerdì
8.00 – 12.00 / 13.15 – 18.00

Categorie:20 settembre 2009 Tag:

Mettere online i redditi dei dirigenti della provincia

26 agosto 2009 admin Nessun commento
soldi

soldi

post di Paolo Michelotto

da L’Adige

Mettete online i redditi

26/08/2009 09:26
provinciaTRENTO -

Maggiore trasparenza sugli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione viene chiesta, in due distinti comunicati dalla Cgil e dalla Lega Nord del Trentino. «Sebbene dal punto di vista formale, in virtù delle prerogative dello Statuto di autonomia, la Provincia autonoma di Trento non sia obbligata a garantire la pubblicizzazione del trattamento economico dei dirigenti del pubblico impiego trentino – sostiene Claudia Loro, della segreteria confederale trentina – nel merito ritengo che abbia ragione il ministro Brunetta a pretendere maggiore trasparenza».
In modo analogo il gruppo consiliare della lega Nord riafferma la bontà della normativa anche per il Trentino e ricorda come il 10 agosto avesse presentato una proposta di mozione in merito «per richiedere l’impegno della giunta a recepire con disegno di legge provinciale i principi della legge e ad anticipare con delibera di giunta l’indicazione alla trasparenza, provvedendo a pubblicare i dati richiesti dalla normativa statale sul sito della Provincia». La polemica nasce dalla mancata pubblicazione sui siti internet delle amministrazioni comunali del trattamento economico e delle presenze sul lavoro dei dirigenti pubblici.

lettera di una STRANIERA residente nel trentino sul diritto al voto (che non ha)

26 agosto 2009 admin Nessun commento
olanda

olanda

postato da Paolo Michelotto

Sono cittadina olandese e risiedo dal 1 ottobre 1983 in Italia e per la precisione a Trento. Ho sempre lavorato e lavoro ancora oggi e pago le tasse regolarmente. Ho tutti i DOVERI dei cittadini italiani e ho anche tutti i DIRITTI ad eccezione di due: il diritto di voto per provinciali, regionali, referendum e parlamento e il diritto di partecipare a concorsi pubblici. Faccio presente che al momento del mio matrimonio nel aprile 1984 non era più possibile ottenere la doppia cittadinanza. Io mi sento cittadina europea ed ero fiduciosa che nell’ambito dell’Unione Europea i due diritti mancanti sarebbero stati concessi. Sono passati 26 anni ma non è stato così. Da alcuni anni (circa 5) è però di nuovo concesso ottenere la doppia cittadinanza che ho richiesto e che se lo Stato Italiano vuole mi verrà concessa l’anno prossimo, dopo due anni.

Per ora ho il diritto attivo e passivo di voto alle comunali e alle circoscrizioni. Francamente non mi ricordo dopo quanti anni fu concesso. Non posso però votare per i referendum comunali poiché la legge elettorale che regola i referendum si basa su quella statale. In questo modo non ho potuto dire la mia sull’inceneritore, ad esempio.

A livello di principio trovo corretto che un lavoratore non italiano (sono stufa di sentir parlare sempre solo di extracomunitari) che contribuisce con il suo lavoro e con il pagamento delle tasse e degli oneri sociali al benessere del paese dopo un certo numero di anni (o con un criterio diverso da quello del periodo) possa votare per comunali, poi provinciali e dopo parlamento. Questo diritto dovrebbe essere scollegato dal diritto di chiedere e ottenere la cittadinanza. Credo che il rispetto per la Costituzione e per le leggi che ne derivano è di tutti, cittadini italiani o meno. Il rispetto delle regole del paese in cui si vive in generale è di tutti e va imposto in maniera uguale per tutti. Insomma, diritti e doveri devono essere uguali per TUTTI, siano stranieri o italiani, di fede cristiana, musulmana, ebrea o senza fede. Ma uguali vuol dire niente privilegi perché hai una religione diversa o perché ti trovi in una posizione di potere. Le scuole dovrebbero dare il loro contributo di una volta: insegnare già nelle elementari la costituzione e l’inno nazionale nonché l’importanza e l’orgoglio di far parte di una nazione, non solo per le partite di calcio ma per l’appartenenza ad un popolo con una ricca storia e tante altre cose di cui andare fieri. Ma in questo sono molto olandese o se vuoi, “americana”. Credo però che l’Italia di un giusto orgoglio nazionale gioverebbe molto. Mi ricordo in tal senso il “mio” primo Presidente Sandro Pertini.

Io ho chiesto la cittadinanza per esasperazione – l’attesa è stata troppo lunga: vedo che quello che contribuisco viene spesso sperperato oggi come allora da chi non ha veramente in mente il bene della comunità nel senso largo. Il diritto di voto è stato oggetto da tante lotte molte anni fa, è un diritto molto importante di cui si sente la mancanza soltanto o soprattutto quando non se lo ha.

Eveline

messaggio video del presidente delle Acli Trentine su “Il Cittadino Partecipa”

26 agosto 2009 admin Nessun commento

di Paolo Michelotto

l’incontro con il presidente delle Acli del Trentino è stato particolarmente positivo. Arrigo Dalfovo ci ha raccontato che le Acli a livello nazionale stanno facendo un percorso sulla partecipazione dei cittadini. A Perugia e Orvieto nel prossimo mese organizzano ad esempio un convegno sull’argomento. E’ stata creata una associazione Achille Grandi per raccogliere le energie di chi si da da fare per migliorare la democrazia. Quindi le Acli del Trentino parteciperanno all’incontro del 20 settembre, Il Cittadino Partecipa, tramite il suo presidente Arrigo Dalfovo, che farà una relazione breve (5-7 minuti) al mattino sullo stato della democrazia nel trentino e che poi nel pomeriggio parteciperà ai tavoli tra i cittadini che discutono le idee da portare avanti. Metteranno sul loro sito l’evento, e daranno anche un contributo economico per coprire parte delle spese.

Lettera di padre Alex Zanotelli di denuncia e – nella parte finale – di speranza. Un invito a resistere…

25 agosto 2009 Celestino Nessun commento

 post di Celestino

zanotelli

zanotelli

Napoli, 14/07/2009

” GRIDA!”

Carissimi, jambo! Sono appena tornato dal Cinema Modernissimo, dove ho potuto gustare in prima visione il documentario “Una montagna di balle”, ed ho sentito una grande voglia di riprendere in mano la penna. È infatti passato un anno da quando scrissi quell’ultima pesante lettera: “È al colmo la feccia”. Purtroppo, la nostra situazione campana è andata peggiorando nel silenzio più totale dei cittadini, dei media e della Chiesa. Un anno pesante questo.

I potentati economico-finanziari (vera piovra che avvinghia tutto!) hanno trionfato schiacciando con la forza militare qualsiasi resistenza della cittadinanza attiva e responsabile in Campania. Lo Stato è al servizio del business. E i media nelle mani di chi controlla la finanza. E il popolo drogato a credere ciò che gli viene raccontato in TV. Un esempio su tutti: l’estate 2008 il Mago Merlino annuncia in TV agli italiani che il problema dei rifiuti a Napoli è risolto. E l’Italia gli crede! È possibile che il popolo italiano sia talmente ipnotizzato? Aveva ragione Karl Popper quando affermava che, con questa televisione, non ci può essere democrazia.

Per questo mi ha fatto bene ritrovare nel documentario “Una montagna di balle” il vero racconto della tragica storia dei rifiuti in Campania. Finalmente una parola vera nella Menzogna che impera. Ha fatto bene anche a me ritornare su questa tragica storia che ho vissuto e vivo sulla mia pelle: la visione di quel documentario è stata per me una catarsi. Prosegui la lettura…

Categorie:Senza categoria Tag:

incontro con il presidente delle Acli Trentine, Dalfovo

24 agosto 2009 admin Nessun commento
arrigodalfovo

arrigodalfovo

di Paolo Michelotto

martedì 25 agosto sera, ci incontriamo alcuni di noi organizzatori dell’evento, con il presidente delle Acli Trentine per discutere dell’evento “Il Cittadino Partecipa” e per vedere se e come sia possibile collaborare.

Arrigo Dalfovo si ritrova in sintonia con quanto facciamo e nel suo intervento pubblico del 3 agosto chiedeva di passare a una “democrazia deliberativa” ed elencava alcuni grossi problemi dati dalla democrazia rappresentativa nel trentino.

Categorie:democrazia Tag:

La riforma proposta dalla Cogo per ridurre i costi della politica

21 agosto 2009 admin Nessun commento
cogo_margherita

cogo_margherita

di Paolo Michelotto

riporto qui uno stralcio della proposta della Cogo per ridurre i costi della politica. Stride fortemente che lei come assessore regionale, prenda più di 15.000 euro al mese e non proponga di abbassarsi lo stipendio per dare esempio, visto tra l’altro che la regione non ha più praticamente competenze e quindi la sua è una poltrona “onoraria”. Poi stride con lo sbianchettamento delle cifre che lei percepiva per non versarle al suo partito. Comunque ha fatto una proposta per tagliare nei comuni i consiglieri (esempio a Rovereto si passerà dai 40 attuali ai 25 e a Trento dai 50 ai 35) e tutto sommato non è male. E perchè anche non accorpare i comuni più piccoli di 500 abitanti?

La riforma Cogo approvata a metà

 TRENTO. Approvazione tecnica. La giunta regionale si è nascosta dietro questa perifrasi da azzeccagarbugli per parlare dell’approvazione del disegno di legge sull’ordinamento dei Comuni. La famigerata riforma Cogo che prevede il taglio dei consiglieri comunali, quindi, passa il vaglio dell’esecutivo, ma solo a condizione che l’assessore trovi un accordo con la maggioranza. La riforma, infatti, non piace soprattutto ai partiti italiani dell’Alto Adige, all’Upt e al Consorzio dei Comuni del Trentino. A farsi interprete dei malumori nei confronti del testo proposto dalla Cogo è stato il vicepresidente della giunta regionale, nonché governatore del Trentino, Lorenzo Dellai, che ha espresso la sua contrarietà al disegno di legge così come è adesso: «Quella della giunta non è un’approvazione politica, ma tecnica. Ci sono, da parte di membri della maggioranza e anche del Consorzio dei Comuni del Trentino, delle valutazioni diverse. Per questo, tenendo presente anche che le elezioni amministrative si terranno la prossima primavera, si è convenuto di approvare tecnicamente il disegno di legge per mandarlo in commissione rapidamente. Questo, però, nella consapevolezza che ci sono alcuni nodi da sciogliere. Oggi come oggi non c’è condivisione politica su questa proposta, quindi l’assessore ha il mandato di cercare di sciogliere i nodi che rimangono prima che si riunisca la commissione. Io registro che c’è un documento del Consorzio dei Comuni che solleva una serie di problemi e altre critiche sono state mosse dai partiti italiani dell’Alto Adige».  Dellai, comunque, si dimostra scettico sull’impianto dell’intera riforma: «Non mi pare comunque che sia una questione di capitale importanza. Non penso che ridurre il consiglio comunale di un Comune sotto i 10 mila abitanti sia la questione delle questioni».  Lo stesso assessore Cogo spiega che la riforma andrà rivista: «Sono molto contenta dell’approvazione da parte della giunta. Mi spiacerebbe se la riforma non trovasse l’approvazione del Consiglio. Certo, ci rendiamo conto che i partiti dell’Alto Adige sono contrari alla riduzione del numero dei consiglieri comunali. Lavoreremo in commissione su questo punto».  La prima riunione utile della commissione è prevista per il 23 settembre. Per allora, quindi, la Cogo dovrebbe aver già iniziato l’opera di mediazione. Il punto principale della sua riforma è la riduzione dei Consigli comunali. Per le città con popolazione superiore ai 100.000 abitanti, come Trento o Bolzano, il Consiglio passerebbe da 50 a 35 membri, per quelle con popolazione superiore ai 30 mila abitanti si passerebbe a 25 membri, per quelle con più di 10.000 abitanti si scenderebbe a 20 membri e così via via per arrivare a 12 membri per i comuni con meno di mille abitanti. E’ previsto anche un limite per le giunte comunali, che non potranno essere composte da più di nove membri. Prevista anche la non cumulabilità delle indennità (al massimo due con dimezzamento dell’indennità percepita presso l’amministrazione comunale) collegate alle cariche elettive. Fra gli altri interventi previsti dalla proposta di legge vi è la soppressione dei gettoni di presenza nei lavori delle Commissioni circoscrizionali.

Diritto al voto agli stranieri residenti nel trentino?

16 agosto 2009 admin 33 commenti
paura

paura

di Paolo Michelotto

a fine 2007 c’erano 37.967 stranieri in Trentino, ossia il 7,4% della popolazione. Vedi qui il rapporto completo. E viste le dinamiche mondiali, questo numero è destinato a crescere. Volenti o nolenti.

Sono persone in grande maggioranza giovani, oneste, che lavorano (e spesso con enorme impegno), con famiglia. E PAGANO LE TASSE come tutti noi che abbiamo la cittadinanza italiana. Ma non hanno diritto al voto nè in ambito locale nè in quello nazionale. Quindi pagano le tasse, ma non possono decidere come queste vengano spese.

Questa contraddizione che non ha motivazioni logiche, stride con i principi della democrazia e infatti è stato uno dei motivi ufficiali della rivoluzione americana nel 1776, ossia “No Taxation without Representation”.

Si potrebbe risolvere in problema almeno in ambito locale, dando agli stranieri il diritto al voto. Questa non è una gentile concessione da parte nostra, ma un capire che c’è il problema e un tentare di risolverlo prima che diventi pericoloso. E quindi è un vantaggio sia per i cittadini italiani che per gli stranieri.

Ciò allenterebbe le tensioni che si stanno creando tra i vari gruppi etnici e noi italiani, perchè le esigenze che noi non comprendiamo, potrebbero avere voce nel consiglio comunale e provinciale.

Cosa ne pensate?

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L’aria Trentina puzza: mancanza di democrazia?

14 agosto 2009 admin Nessun commento
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di Paolo Michelotto

oggi l’ADIGE parlava della puzza che dura da anni in due zone del trentino: Rovereto e Villalagarina. Nessuna suluzione. Tutti si lavano le mani. E noi cittadini siamo impotenti. Per ora.

da L’ADIGE: Al Navesel e Villa puzza irresistibile
13/08/2009 17:20
ROVERETO – Deve essere stata una delle notti peggiori per chi abita dal Navesel a Villa Lagarina. Un angolo di territorio lagarino che tanto angolo non è visto che si tratta di diversi chilometri quadrati e che vi abitano migliaia di persone. Molte di esse non hanno dormito l’altra notte. Non è stata colpa delle zanzare, neppure del caldo, ma della puzza insopportabile che entrava dalle finestre di casa. La questione è nota da tempo e anche da queste colonne l’abbiamo segnalata a più riprese, ma l’altra sera, a cavallo di mezzanotte – cosa piuttosto rara – sono arrivate due telefonate al limite della disperazione. Una dalle Zigherane, l’altra da Villa. Stessa denuncia, stesso tono, stessa indisponibilità a rassegnarsi ad una condizione di vita che evidentemente altri hanno accettato. La partita si gioca sul tema delicato della qualità della vita, ma sconfina facilmente anche su quello ancora più urgente della salute. «È incredibile, venite a sentire – ci diceva al telefono la signora da via Zigherane è un odore insopportabile, con il quale diventa impossibile dormire. Roba da far venire la nausea, con tutto quello che comporta. Qui ci stiamo giocando la nostra salute e non c’è nessuno che faccia qualcosa di concreto per aiutarci. Abbiamo telefonato anche adesso ai vigili ma non ci risponde nessuno. Quindi telefoniamo al giornale». Nemmeno cinque minuti e un’altra telefonata, questa volta dopo mezzanotte arriva in redazione: «Qui a Villa non si respira più – dice un’altra lettrice – siamo seriamente preoccupati anche per la nostra salute. Ci hanno detto che era un problema tecnico e che non si sarebbe più verificato. Invece succede ancora. Venite a sentire che odore arriva dagli impianti qui vicino». Il riferimento di questa seconda telefonata è tutto per la Cartiera di Villa, anch’essa in passato al centro di qualche segnalazione in seguito a malfunzionamenti degli impianti di trattamento. Una casistica, questa, più rara rispetto al disagio che i residenti di via Zigherane denunciano ormai da un paio d’anni, ma comunque altrettanto meritevole di attenzione. E anche qui la stessa rabbia, per le risposte mancate, per il ripresentarsi di fenomeni poco desiderabili che non dovevano più verificarsi. Già a fine giugno erano arrivate rassicurazioni precise dall’azienda sul potenziamento degli impianti di purificazione e sulla migliore ossigenazione dell’acqua dalla quale provengono gli odori. Ad occuparsene doveva essere una ditta specializzata svedese. Evidentemente la questione non è ancora stata risolta. «A Villa il problema non è comunque destinato a durare – precisavano ieri dal Laboratorio Analisi dell’Appa – l’azienda ha preso impegni precisi e pensiamo sia solo questione di tempo». All’Appa ricordano comunque che la massima autorità in materia di salute dei cittadini è il sindaco e che quindi a Villa come a Rovereto bisogna segnalare questo tipo di disagio al Comune. Ed insistere.
Davide Pivetti

Mio commento:

Per quanto riguarda Valduga, il sindaco di Rovereto, lui ha chiarito più volta anche in assemblee pubbliche che lui non ha poteri sulla qualità dell’aria e che tutto è di competenza della provincia e dell’APPA.

Giocano a rimpiattino con la nostra salute, questo perchè nessun amministratore è responsabile. Non lo è Valduga (secondo lui), non lo è l’APPA il cui direttore è di nomina politica, ossia Dellai decide il direttore.

Se invece il direttore dell’APPA fosse eletto dai cittadini possiamo stare sicuri che la sua attenzione sarebbe determinante a risolvere il problema che è di qualche anno ormai.

Ritroviamoci il 20 settembre 2009 a
Il cittadino Partecipa: Idee per riattivare la democrazia nel Trentino.

E proponiamo idee concrete per risolvere i problemi del trentino, tra cui ad esempio quello del direttore dell’APPA di nomina politica.

Iscriviti anche tu qui:
http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/

Il Parlamento dei Cittadini in Australia – Australia Citizens’ Parliament

13 agosto 2009 admin Nessun commento

 

 

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di Paolo Michelotto

un altro notevole passo verso una democrazia dal basso si è compiuto da pochi mesi in Australia.

Un esempio per tutto il mondo, una ulteriore conferma che i cittadini hanno la competenza e la saggezza per auto – governarsi con buon senso, un passo ulteriore dopo le Citizens Assembly del British Columbia e dell’Ontario (entrambe provincie canadesi) che mostra che la migliore forma di governo è fornita da cittadini estratti a caso con metodo scientifico, piuttosto che un parlamento fatto da politici di professione, soggetti all’influenza del proprio partito, delle lobby economiche e dai propri interessi personali.

Un parlamento i cui 150 componenti erano cittadini estratti a caso provenienti da tutta Australia, si sono ritrovati in una serie di incontri regionali e poi nella sede del vecchio parlamento a Camberra. Per quattro giorni dal 6 al 9 febbraio 2009 i cittadini estratti a sorte in maniera scientifica per rappresentare un campione statistico della popolazione di tutta Australia, hanno discusso questa domanda:

“Come può il sistema politico australiano essere rafforzato per servirci in maniera migliore?”

Ne sono uscite alcune raccomandazioni finali che si possono leggere sul rapporto che trovi qui a questo link cliccando il pulsante Download

http://www.paolomichelotto.it/blog/2009/08/13/il-parlamento-dei-cittadini-in-australia-australia-citizens-parliament/

Per saperne di più guarda il sito

http://citizensparliament.org.au/

Questo metodo, è lo stesso che applicheremo a Rovereto il 20 Settembre 2009 durante l’incontro “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia nel Trentino”. www.ilcittadinopartecipa.it

Partecipa al forum delle Idee per Riattivare la Democrazia nel Trentino

10 agosto 2009 admin Nessun commento
forum

forum

di Paolo Michelotto

da qualche giorno è attivo e funzionante il forum di questo blog e in particolare la sezione dedicata alle Idee per Riattivare la Democrazia nel Trentino. Questo è il tema della giornata del 20 settembre 2009, ma esprimendo le nostre idee già da ora e commentando quelle già postate dagli altri, possiamo cominciare a formarci una base di discussione, informata e condivisa.

Ecco le idee finora già postate:

togliere il quorum dai referendum provinciali

 

 Una “Telesur” delle Regioni per salvare la Democrazia

elezione diretta del difensore civico

strumento di “REVOCA”

 

reale consultazione dei cittadini

introdurre il voto postale o elettronico

legge per nomine pubbliche trasparenti

Legge per eliminare i giudici ‘politici’ del TAR

elezione diretta del direttore dell’APPA

Iscriviti anche tu sul forum e scrivi la tua idea e commenta quelle degli altri.

Iscriversi è facile, occorrono 3 secondi. Vai qui:

http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-login.php?action=register&view=forum

raggiunti i 122 partecipanti a “Il Cittadino Partecipa”

10 agosto 2009 admin Nessun commento
122

122

di Paolo Michelotto

continua sempre più veloce l’iscrizione all’evento del 2o settembre 2009 a Rovereto “Il Cittadino Partecipa”.

Con gli ultimi iscritti abbiamo raggiunto la quota 122 partecipanti. Grazie a tutti coloro hanno già confermato e a quanti si iscriveranno nei prossimi giorni a questo esperimento eccezionale di democrazia diretta e dei cittadini.

  • PD – Pasquale Mormile – Trento
  • Andrea Romanello – Carisolo
  • Ivo Iuliano – Rovereto
  • Giampiero Dalrì – Rovereto
  • Chiara Broilo – Roncegno
  • Matteo De Santi – Roncegno
  • Grazia Russo – Ala
  • Maurizio Panizza – Volano
  • Michele Martinelli – Rovereto
  • Giulia Fava – Rovereto
  • Chiara Radichetti – Rovereto
  • Cesena 5 Stelle – Gianluca Amadio – Cesena (FC)
  • Fabio Zancan – Vicenza
  • Francesca Nisticò – Vicenza
  • Innovare PD – Francesco Magagnino – Verona
  • Sovranità Popolare – Giacomo Consalez – Bellusco (MI)
  • David Icke Meetup – Massimiliano Gaetano (MI)
Categorie:20 settembre 2009 Tag:

Una forte brezza di democrazia diretta dal Nord

10 agosto 2009 admin Nessun commento
thomas-benedikter

thomas-benedikter

Pubblico volentieri un articolo di Thomas Benedikter sulla presentazione della proposta di legge sulla Democrazia Diretta avvenuta a Roma.

ddl Democrazia Diretta Peterlini documento pdf

ddl Democrazia Diretta PD documento pdf

Il senatore Oskar Peterlini a Roma, insieme all’Iniziativa per più democrazia, presenta un disegno di legge di modifica della Costituzione sui diritti referendari

Una forte brezza di democrazia diretta dal Nord

L’Italia si trova fra quei paesi in cui più frequentemente vengono svolti referendum nazionali: dal 1974 15 tornate referendarie su un totale di 62 quesiti singoli, escludendo i referendum consultivi e costituzionali. Ma queste cifre grezze traggono in inganno. Sin dallo storico verdetto popolare sul divorzio nel lontano 1974, a parte tre eccezioni, sempre si è trattato solo di referendum abrogativi. I votanti hanno cancellato qualche articolo di singole leggi (o meno), ma spesso l’effetto è stato neutralizzato da un successivo intervento del Parlamento. Il referendum confermativo facoltativo, con cui gli elettori possono bloccare o confermare una legge ordinaria prima dell’entrata in vigore, non esiste in Italia. Pure non esiste la forma genuina di iniziativa popolare, con cui un numero minimo di cittadini può presentare un disegno di legge acquistando il diritto ad un successivo referendum, qualora la sostanza del disegno non fosse accolta dal Parlamento: un referendum per questo definito „propositivo”. Oggi con almeno 50.000 firme è possibile presentare un progetto di legge al Parlamento, ma la stragrande maggioranza di queste istanze viene respinta o neanche trattata. Perfino lo stesso referendum abrogativo è entrato in crisi, non solo con Prosegui la lettura…

Privilegi dei Consiglieri Provinciali. Le considerazioni di due ex: Boso e Taverna

10 agosto 2009 admin 1 commento
boso

boso

di Paolo Michelotto

riporto qui un articolo de L’Adige in cui sono riportati il modo di pensare di Boso e di Taverna, due ex-consiglieri. Le loro idee mostrano ormai chiaramente che i nostri “rappresentanti” non rappresentano affatto i cittadini, ma sono rappresentanti solo di se stessi, dei loro privilegi e dei loro interessi.

Vitalizi, il no di Bondi non fa scuola
08/08/2009 09:56
boso e fugattiTRENTO – Enzo Boso , ex senatore ed ex consigliere della Lega, non fa l’eroe (anche perché non sarebbe un grande eroismo) ma dice che anche lui ha rinunciato al vitalizio di consigliere regionale. Si tiene quello del Senato («Mi sono pagato anche i contributi volontari») e s’è fatto ridare quelli versati alla Regione. Quelli per la legislatura e mezzo che ha fatto. Vero è che con la riforma, se avesse scelto il vitalizio, si sarebbe dovuto accontentare di poco, però…«Senti – afferma Obelix – io ho rinunciato, come Mauro Bondi, perché ero stufo di sentire le cazz…dei sindacalisti su questa storia dei vitalizi. Ho una buona pensione dell’Inps, ho quella di due legislature da senatore. Bastano, no?» Boso, un attimo: lei non è convinto che i lauti vitalizi che gli ex consiglieri prendevano fino a poco fa erano privilegi? «I veri sprechi – afferma – non sono queste cose qui: sono le comunità di valle, le tante società col nome Trentino che Dellai ha messo assieme». Prosegui la lettura…

Nomine trasparenti, pulite e meritorie. Anche nel Trentino come in Emilia Romagna?

9 agosto 2009 admin Nessun commento

legge-nominedi Paolo Michelotto

in Emilia Romagna si stanno raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare che si intitoli “Legge sulle Nomine”. Che chiede sostanzialmente alcune cose che agli occhi dei cittadini sono banali ed ovvie, ma che nella realtà italiano non lo sono affatto.

1 – DIVIETO DI CUMULO DELLE CARICHE

2 – LIMITE ALLE RETRIBUZIONI

3 – APERTURA ALLE AUTOCANDIDATURE

4 – MASSIMA TRASPARENZA

5 – TRASPARENZA DEI PROPONENTI DELLE NOMINE

6 – MERITOCRAZIA

7 – NON CANDIDABILITÀ DEI CONDANNATI

Perchè non chiediamo la stessa cosa nel Trentino? Qualche consigliere vuole farsi promotore di questa proposta sensata? Vogliamo farci noi cittadini promotori dal basso? Io intanto l’ho proposta nel dibattito “Idee per riattivare la democrazia nel trentino” che sta avvenendo su questo forum:

http://www.ilcittadinopartecipa.it/forum/idee-per-riattivare-la-democrazia-nel-trentino/

Bondi e la rinuncia

8 agosto 2009 Mariben Nessun commento
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La notizia della rinuncia al vitalizio dell’ex consigliere Bondi è stata accolta con favore e ammirazione dai Trentini. Un gesto coraggioso e contro corrente in un mondo, quello politico, dove i privilegi sono considerati intoccabili, una sorta di diritto divino.
D’altro canto il cittadino comune è assuefatto, ha perso la capacità di indignarsi, e davanti a un modus operandi ,che viene accettato come inevitabile, l’opinione pubblica rimane afona .
Un silenzio assordante copre piccole e grandi ingiustizie e vessazioni a carico della popolazione, considerata solamente al momento del voto.
In un mondo, quello politico,dove vige la regola, la strategia dei “bisogni sospesi”, secondo la quale ,per mantenere e ingrossare il proprio serbatoio di voti, le promesse elettorali non devono essere mai mantenute fino in fondo, la coerenza
e l’onestà morale appaiono straordinaria amministrazione.
Con lo scadere dell’etica politica cresce l’indifferenza, la frustrazione e la rassegnazione dei cittadini. Ed ecco che a stupire non è l’immoralità, bensì l’esempio virtuoso.
Ma l’educazione della politica deve partire dal basso, dal riappropriarsi prima di tutto del diritto alla partecipazione, con gli strumenti che restituiscono dignità all’elettore. Strumenti, che pur essendo previsti ,come ad esempio il referendum o la legge di inziativa popolare, sono resi inefficaci e inoffensivi.o altri non previsti dal nostro ordinamento come la “Revoca”
che metterebbe in discussione arroganza e privilegi di una casta autoreferenziale.
Servono idee e proposte per riattivare la democrazia partecipativa e a questo scopo un gruppo di trentini sta organizzando un evento senza precedenti che si terrà a Rovereto il 20 settembre.
chiunque può iscriversi, gratuitamente sul blog
http://www.ilcittadinopartecipa.it/

Benedetti Marina

Bondi: “Rinuncio alla pensione”

8 agosto 2009 Celestino 7 commenti

ds12 Parla del Pd, non da iscritto ma da uomo di sinistra e da presidente del Comitato dei laici che, afferma, ha qualcosa da dire su laicità e legalità rispetto al dibattito interno al Partito Democratico. E, parlando di credibilità e coerenza di chi fa politica, è uscito con una notizia: «Ho rinunciato alla pensione di consigliere che, a gennaio, al compimento dei 50 anni, avrei iniziato a prendere». Su per giù 3.700 euro netti al mese per due legislature. Ma, anche questa scelta, va inserita nel ragionamento che Bondi fa sulla politica in generale e il Pd. «Come laici – dice – ci interessano particolarmente due temi: quello della laicità e la legalità. Nel Pd se ne parla, ma il problema è questo: fare quello che si dice».. ……«Nel Partito si discute di laicità però poi, nei fatti, non Il Pd, sui fatti concreti, tace». Il Partito democratico non è silente sul tema della legalità però. «Anche qui dovrebbero fare quello che dicono. Non solo il Pd. Penso alla lunga intervista del vostro giornale a Dellai che in buona parte condivido: beh, non si può dire che tutti i dirigenti (spesso bravissimi) han fatto carriera per concorso. Stesso discorso per i dirigenti condannati in via definitiva per reati che, per le imprese, comporterebbero l’esclusione dagli appalti». Si stava parlando del Pd. «Dove si affronta la questione morale più che altro col moralismo. Non si fa nulla nei confronti di chi si comporta in modo scorretto addirittura nei confronti del partito. Lo scriveva Giuliano Amato l’altro giorno sul Corriere: ci sono comportamenti che non hanno una rilevanza giudiziaria ma sono rilevanti politicamente e viceversa. Insomma, anche nel Pd ci vorrebbe più coerenza. A parte il fatto che su fatti come la Magnadora, la vicenda dei rifiuti sono stati anche silenti. C’è un problema di credibilità della classe politica sempre più drammatico che deriva, in gran parte, da questo distacco tra il dire e il fare». Lei è stato il promotore di cambiamenti che hanno tolto alcuni privilegi ai consiglieri provinciali, però, tra poco, lei, prenderà comunque una pensione che per età e soldi sarebbe il sogno della stragrande maggioranza delle persone che lavorano. «No. Ho rinunciato alla pensione». Come? «Sì, ho scritto alla Regione rinunciando al vitalizio che avrei preso a partire da gennaio quando compirò 50 anni. Io sono entrato in consiglio nel ‘93 e quindi faccio parte di quelli che hanno diritto alla pensione a 50 anni con il vecchio sistema contributivo». A quanto ha rinunciato? «A circa 3.700 euro al mese, più di quelli che prenderò a 65 anni con la pensione da avvocato». E i contributi versati? «Mi sono stati restituiti quelli trattenuti dal mia indennità mensile, mi sembra circa 2000 euro al mese e che avrebbero coperto circa sei anni della mia pensione. Tutto il resto l’avrebbe messo la Regione. Quindi un privilegio. Se vivessi fino a 80 anni peserei sulle casse pubbliche per un milione di euro. Della legge del ‘94 che firmai con Pinter e di quella di due anni fa che Durnwalder, per farla passare, volle a nome dell’ufficio di presidenza sono orgoglioso. Quello che la Regione risparmierà con la mia pensione è niente rispetto a quello che verrà risparmiato con queste riforme. Comunque, se ti metti contro la casta vieni del tutto escluso. Anche dagli incarichi di solito ben remunerati riservati agli ex che rimangono fedeli al sistema». Tornerà in politica? «Se il Pd mostrerà maggiore coerenza un contributo esterno potrei darlo. Ma faccio una proposta: perché il Pd non invita un rappresentante dei laici per un intervento al congresso?».

Categorie:esempi virtuosi Tag:

Nuovo eccezionale libro gratuito sulla Democrazia Diretta: Direct Democracy – The international IDEA Handbook

8 agosto 2009 admin Nessun commento

 

Direct Democracy IDEA Handbook

Direct Democracy IDEA Handbook

di Paolo Michelotto

sto leggendo in questi giorni un libro fatto molto bene sulla democrazia diretta. Si intitola Direct Democracy – The International IDEA Handbook.

Questo è il sito di IDEA:

http://www.idea.int/publications/direct_democracy/index.cfm

E’ in lingua inglese, ma essendo scritto da esperti internazionali, è un inglese relativamente facile.

Cos’ha questo nuovo libro che lo distingue da altri due eccezionali libri quali il Guidebook to Direct Democracy e il Direct Democracy di Verhulst

1. è scritto da un gruppo molto numeroso di esperti di tutte le parti del mondo

2. gli esempi riportati sono anche di paesi non abitualmente riportati come casi studio: il Venezuela, l’Oregon, l’Ungheria, l’Uganda, l’Uruguay.

3. il capitolo sulla revoca degli eletti si presenta molto vasto, con descrizioni di tutti i paesi dove essa esiste. E ci sono molti più paesi di quelli di solito citati.

4. C’è un intero capitolo sulla comparazione degli strumenti della democrazia diretta in tutto il mondo.

5. L’ultimo capitolo che si presenta estremamente interessante racchiude le raccomandazioni e le migliori pratiche presenti al mondo.

E ci sono innumerevoli inserti con descrizioni ed esempi di tutto il mondo relativo a questi argomenti. Probabilmente si differenzia dagli altri libri per la vastita dei paesi descritti. E non solo quelli di lingua europea o anglosassone, ma anche paesi africani ed asiatici. Insomma il percorso verso la democrazia diretta è molto più ampio e diffuso di quanto di solito pensiamo anche noi che ci dedichiamo all’argomento.

E’ un peccato che non sia in italiano (come presto saranno i due libri citati sopra). Vuoi tradurlo per agevolarne la diffusione anche nel nostro paese? Scrivi a paolochiocciolacittadinirovereto.it (togliendo “chiocciola” e mettendo @)

Il libro DIRECT DEMOCRACY – IDEA lo puoi scaricare CLICCANDO QUI

la sede dell’evento “Il Cittadino Partecipa” è stata spostata nella palestra D. Chiesa

7 agosto 2009 admin 1 commento
scuola damiano chiesa

scuola damiano chiesa

di Paolo Michelotto

il palazzetto dello Sport di Rovereto è stato chiesto per il 20 settembre dalla comunità islamica di Rovereto per celebrare la fine del Ramadan. Noi avevamo chiesto la sala dal 16 aprile 2009, loro l’hanno chiesta in giugno.

Poichè loro sono una comunità molto numerosa ed effettivamente non hanno altra sede in cui ritrovarsi (perchè le autorità trentine continuano a negare un luogo adibito al loro culto?), abbiamo deciso di spostarci in altra sede. Avevamo trovato una sede adeguata nella palestra Don Milani, ma abbiamo poi scoperto che non ha l’autorizzazione per eventi aperti al pubblico non sportivi. Quindi ci siamo spostati nella palestra della scuola Damiano Chiesa che contiene un numero adeguato di persone, e che ha gli spazi adeguati. Inoltre è vicinissima alla stazione dei treni e facili da raggiungere in auto con parecchi posti auto vicino.

Quindi il luogo dell’evento “Il cittadino partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino – 20 Settembre 2009 ” è Palestra Damiano Chiesa in Corso Rosmini 86.


Visualizza Scuola Damiano Chiesa in una mappa di dimensioni maggiori

Categorie:20 settembre 2009 Tag:

Guida della Democrazia Diretta in regalo a chi partecipa da parte di Bruno Kaufmann

5 agosto 2009 admin Nessun commento
guidebook_dd

guidebook_dd

di Paolo Michelotto

Bruno Kaufmann, direttore di Iri-Europe, ha fatto i complimenti per l’iniziativa del 20 settembre 2009. Lui non potrà esserci perchè c’è un Forum Globale sulla Democrazia Diretta in Korea negli stessi giorni. Ma per collaborare con l’iniziativa ci manderà qualche centinaio di copie della versione italiana di Guidebook to Direct Democracy (qui in inglese) che verrà stampata in questo mese di agosto. E’ un libro tra i più completi e importanti per capire cos’è la democrazia diretta davvero e come funziona. E noi ovviamente invieremo questo libro gratuitamente a tutti i partecipanti a “Il Cittadino Partecipa” che si saranno iscritti entro fine agosto.

104 partecipanti iscritti!

4 agosto 2009 admin 1 commento
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di Paolo Michelotto

abbiamo superato con un balzo la quota psicologica dei 100 partecipanti e siamo arrivati a 104.

Questi i nuovi iscritti:

  • PD – Paolo Serra – Trento
  • Consigliere PD Comune Trento – Corrado Bungaro – Civezzano
  • Cecilia Noro – Rovereto
  • Marco Giuliani – Dambel
  • Fabio Torboli – Arco
  • Laura Spreti – Rovereto
  • Lista Civica Verona 5 Stelle – Carlo Reggiani – Villafranca (VR)
  • Categorie:20 settembre 2009 Tag:

    Nuova versione del programma della giornata del 20 settembre “Il Cittadino Partecipa”

    3 agosto 2009 admin Nessun commento

    di Paolo Michelotto

    questa è la nuova versione aggiornata con la presenza del nuovo relatore Ermanno Monari e con una impostazione del testo modificata per renderla più leggibile.

    Si trova qui:

    Il cittadino partecipa programma versione 3.2

    Il cittadino partecipa programma versione 3.2

    Il presidente delle Acli contro i «furbetti»

    3 agosto 2009 admin Nessun commento
    acciaieria borgo

    acciaieria borgo

    qui il testo del suo intervento completo

    testo completo intervento dalfovo 02-08-2009

    da L’Adige

    03/08/2009 08:53
    TRENTO – Basta con le speculazioni sulla pelle della gente comune. Basta con i furbetti abili «nel privatizzare i profitti e nel pubblicizzare le perdite». Basta con una politica che governa sopra la testa dei cittadini. Arrigo Dalfovo parte dalle cronache degli ultimi giorni e prende a riferimento i resoconti di azzardate operazioni finanziarie o imprenditoriali che rischiano di travolgere le basi del «sistema Trentino» per lanciare la nuova campagna delle Acli per «la responsabilità condivisa» e la «democrazia deliberativa». Davanti agli aclisti radunati in Primiero per la festa d’estate il presidente fa subito nomi e cognomi: il ritrovamento di siti inquinati in Valsugana e al debito di svariati milioni di euro scoperto sull’operazione «Aeroterminal» di Tessera (Venezia) con vari soggetti trentini coinvolti, al caso del «buco» del caseificio di Fiavé. Modi di fare politica, economia e gestione del territorio che assolutamente le Acli condannano. «Fatti gravi – attacca il presidente – che minano la fiducia di quanti credono nel sistema trentino e non sopportano altri colpi di spugna. Una preoccupazione: che a pagare siano le comunità. Non vorremmo che sia ancora una volta la povera gente a rimetterci per gli errori di pochi». Quindi «la Provincia faccia la propria parte per impedire che ciò avvenga». «Come Acli siamo stufi di assistere alla pubblicizzazione delle perdite e alla privatizzazione dei profitti. Noi non possono fare più di tanto per impedire certi esempi di malcostume ma vogliamo poter sorvegliare».

    Daniele Battistel

    Il Trentino: LA POLEMICA – Le Acli all’attacco
    “Siamo in un reame”
    di Ubaldo Cordellini
    IMER. «Ormai viviamo in un piccolo reame. I benefici dell’autonomia toccano ai soliti noti, vogliamo che ricadano su tutta la comunità. Siamo stufi di fare i sudditi». Parole dure, sferzanti, quelle usate dal presidente delle Acli trentine Arrigo Dalfovo, ieri, in occasione della ventesima festa dell’associazione dei lavoratori cattolici, ad Imer, in Primiero. Ce l’ha con la gestione dell’autonomia, Dalfovo, e attacca con grinta: «L’autonomia è diventata un salvadanaio da mungere, magari solo per scopi personali».

    Davanti a più di ottocento aclisti, Dalfovo ha parlato con energia, alternando il dialetto all’italiano. Il suo è stato un intervento a tratti veemente. «Del resto – spiegava prima di prendere il microfono in mano – abbiamo condotto un sondaggio su 500 persone al di fuori del nostro movimento e il 95 per cento di queste ha risposto che si attende che le Acli dicano la loro sui problemi della gente».

    Dalfovo non si fa pregare. Mette subito nel mirino la gestione dell’autonomia e quella che lui chiama «democrazia in sofferenza». Una sofferenza che si vede anche nella scarsa partecipazione alle elezioni: «Ormai il 40 per cento dei cittadini non vota più e questo perché la gente viene interpellata solo dopo, a cose fatte. Basta non vogliamo delegare. Ci devono interpellare prima di decidere le cose, non dopo. Non vogliamo vivere in un piccolo reame». La lista delle cose che non vanno è lunga e Dalfovo la declama con voce stentorea. Al primo posto, la gestione dei soldi: «I benefici dell’autonomia vanno redistribuiti e non devono finire ai soliti noti come accade adesso». L’obiettivo degli strali del presidente delle Acli è una politica un po’ paternalistica: «Sento dire da qualche assessore”g’ho pensà”, ho pensato. Ma non sarebbe meglio pensare tutti insieme? La democrazia è dialogo». Ce n’è anche per il governo centrale: «Dieci milioni di persone non arrivano a fine mese e quelli del governo dicono che dobbiamo consumare di più. Ma sa consumente, le scarpe?». Quando il passaggio è particolarmente appassionato, il presidente passa al dialetto. Poi torna a snocciolare le cose che non vanno in Trentino.
    Le politiche ambientali, ad esempio: «Salendo qui, sono passato per la Valsugana con tutti i suoi siti inquinati, una cosa del genere non è possibile». Ma, ce n’è anche per la gestione dell’economia: «L’Aeroterminal è quello che se ciama bus di decine di milioni e anche qui non si capisce bene come è andata. Anche le banche fanno finta di niente, tanto i soldi bruciati non sono mica i loro. Sono i nostri. L’importante è che le persone che hanno creato tutto questo non vengano buttate fuori dalla porta per poi rientrare dalla finestra. Dellai ha detto che vigilerà. Vedremo. L’importante è che non paghi la comunità».

    Il discorso, poi, torna sulle generali: «Parlano tanto di autonomia, ma l’autonomia si difende con i fatti. Si è persa la sobrietà tipica della gente di montagna. I benefici economici vanno sempre solo ad alcuni e mai su tutta la comunità. Qui l’autonomia, ormai, è diventata un salvadanaio da mungere per scopi personali. Mio papà, ieri, quando ha riletto il discorso ha osservato che ai suoi tempi si mungevano le mucche. Adesso tocca all’autonomia». Secondo Dalfovo, si può partire da una tutela maggiore di chi è rimasto a vivere nelle valli: «Anche qui, in Primiero, non c’è più la miseria di una volta, ma ci sono tante cose da fare. Se c’è bisogno di un’imposta per tutelare la montagna, pensiamoci». Poi il presidente torna su un punto a lui caro, come la sobrietà delle manifestazioni, come le feste Vigiliane: «Va bene far festa, ma non è sempre festa». Infine, la ricetta per uscire da questa situazione: «Siamo stufi di delegare. Invece, sembra di vivere in un reame, ma noi siamo stufi di essere sudditi. Iniziamo dall’elezione diretta degli organi delle Comunità di valle». Nel discorso c’è spazio anche per la solidarietà. Dalfovo ricorda che tra i valori delle Acli c’è «l’accoglienza dello straniero, pur nell’equilibrio».