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Archivio per giugno 2009

Versione 3.0 del progetto: modifiche sui relatori e su cosa diranno

28 giugno 2009 admin Nessun commento
il cittadino partecipa

il cittadino partecipa

di Paolo Michelotto

ho messo online a questo indirizzo

http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-versione-30-28-06-09.pdf

ma anche nella colonna a fianco a destra, il progetto versione 3.0 aggiornato al 28 Giugno 2009

Ci sono alcune modifiche sulle cose che diranno i relatori e la conferma della presenza di Ettore Paris.

Fino a questo momento ci sono 11 relatori, 14 cittadini “portatori d’interessi”, 12 cittadini autoselezionati e 12 facilitatori. Questa settimana cominciamo a contattare i cittadini estratti a caso dall’elenco telefonico.

Iscriviti anche tu, passa parola ai tuoi amici. Il 20 settembre 2009 i cittadini trentini (ma solo 333 che si iscriveranno per tempo) potranno partecipare ad una giornata eccezionale di democrazia vera.

Per iscriverti, gratis, vai qui:

http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/

Categorie:20 settembre 2009 Tag:

A Morciano (RN) nasce un gruppo per avere maggiore democrazia

27 giugno 2009 admin Nessun commento
morciano_in_comune

morciano_in_comune

di Paolo Michelotto

in tutta Italia nascono gruppi che vogliono estendere la democrazia, far partecipare i cittadini, limitare lo strapotere della elite politica dominante. E’ un trend naturale, positivo, spontaneo e necessario. Spesso però non ne siamo a conoscenza e pensiamo di lottare da soli ognuno nella propria zona. E a volte siamo scoraggiati, mentre invece siamo noi la maggioranza, ma nessuno ne parla e quindi non lo sappiamo. Per questo inauguro una nuova categoria di post “Democrazia dal basso in Italia” per segnalare gruppi, comitati e associazioni che portano avanti l’idea nobile della democrazia come “potere della gente”. A Morciano (Rn) esiste il gruppo “Morciano in Comune” che è nato di recente e che ha iniziato facendo dibattere i candidati sindaci prima delle recenti elezioni e che si prefigge di affrontare le tematiche di democrazia diretta e partecipativa.  Il loro sito si trova all’indirizzo http://www.morcianoincomune.it/ (tra l’altro è interessante anche il sistema di Google Site da loro usato). In maniera trasparente c’è tutto ciò che fanno, che organizzano, gli esiti, le lettere inviate. Un ottimo inizio.

Appello di Stephan Lausch

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L’appuntamento referendario che si è appena svolto, ha messo ancora una volta in evidenza le profonde problematicità di uno strumento come il referendum: un diritto democratico del popolo fondamentale, ma nella forma attuale quasi del tutto inefficace.
Per rendere effettivo questo diritto è necessario modificarlo in maniera sostanziale, sia a livello statale che a livello provinciale.
La prima modifica necessaria è la sostituzione dell’attuale referendum, col quale è possibile abrogare solo a posteriori una legge, con il referendum confermativo che attualmente può essere esercitato solo su proposte di legge costituzionali. Il referen­dum confermativo permette al popolo di ratificare una legge o un atto amministrativo deliberato dalla rappresentanza politica, in modo che tale atto possa entrare in vigore solo se appoggiato dalla maggioranza della popolazione.
Inoltre va abrogato – o almeno abbassato drasticamente – il quorum di partecipazio­ne. Solo così si stimolerà una partecipazione democratica consapevole ed effettiva.
I cittadini dell’Alto Adige, nella giornata del 25 ottobre 2009, in occasione del primo referendum provinciale a carattere propositivo potranno decidere su una proposta di riforma degli istituti di democrazia diretta comprendente anche questi elementi.
Il referendum che si sta per svolgere rende ancora una volta evidente quanto sia necessaria una riforma del referendum in quanto strumento democratico sia a livello statale sia a livello provin­ciale. Questo perchè la legge elettorale portata al referendum e definita dal suo stesso esten­sore Calderoli “una porcata” (legge porcellum) è in vigore ormai già da più di tre anni e ha già avuto tutto il tempo di sviluppare i suoi effetti dannosi. Se invece fosse stato a disposi­zione il referendum confermativo, questa legge come probabilmente molte altre (p.e. la legge di Berlusconi sull’immunità) non sarebbe nemmeno stata presentata o non sarebbe entrata in vigore.
Lo strumento del referendum deve poter funzionare come diritto di controllo da parte del popolo. Questo è possibile solo se il popolo può respingere una legge prima che essa entri in vigore. Il referendum confermativo è lo strumento referendario istituito per primo in Svizzera e riconosciuto a livello mondiale, assieme all’iniziativa popolare, come uno dei due pilastri della democrazia diretta. Poter abrogare solo a posteriori -o non poter nemmeno abrogare per intero- una legge, come nel caso attuale è frustrante perché essa nel frattempo ha già avuto modo di incidere sulla realtà e di modificarla.
Invece bisogna chiedersi prima di tutto se una tal legge debba entrare in vigore.
Anche in questa tornata referendaria, così come in quasi tutte le passate, con l’abrogazione solo di alcune parti della legge si perseguono determinati scopi politici, in questo caso la realizzazione di un sistema maggioritario secco. Si tratta di un uso inappropriato dello strumento reso tangibile dalla poca chiarezza del quesito. A tale scopo sarebbe più appropriato un altro strumento referendario, quello dell’iniziativa legislativa popolare o anche detto referendum propositivo.
Il referendum con il quale è possibile abrogare solo a posteriori è stato previsto nella Costitu­zione del 1947, ancora sotto i postumi del fascismo, solo come uno strumento di autodifesa da utilizzare in casi estremi. Gli strumenti di controllo e di partecipazione effettivi della democrazia diretta sono effettivamente stati elementi di dibattito, ma sono stati poi respinti in base a un diffuso atteggiamento elitario tra i maggiori partiti.
Oltre lo strumento inadeguato, anche il quorum di partecipazione del 50% ha fatto la sua parte per creare una forte disaffezione nei confronti del referendum abrogativo in Italia, dal quale non ci si aspetta più degli effetti rilevanti.
È assurdo aspettarsi e chiedere una partecipazione di questa portata a un tale quesito.
Anche in questo contesto diventa evidente la necessità di una fondamentale ridefinizione degli strumenti referendari, così come è stata presentata il 4 marzo 2009 dal Senator Oskar Peterlini in forma di una disegno di legge costituzionale.
Come non è previsto a livello statale il referendum confermativo, così non lo prevede nemmeno la legge provinciale sulla proposta di legge e il referendum. Se questo strumento fosse stato a disposizione con l’entrata in vigore della legge nel 2005, allora p.e. si saprebbe già da tre anni, in base a un voto referendario sulla rispettiva delibera della Giunta provinciale, se debba essere investito o meno altro denaro pubblico a favore del trasporto aereo locale e dell’aero­porto di Bolzano.
Sull’introduzione di questa forma di referendum nonché sull’abbassamento del quorum al 15% sarà la popolazione altoatesina stessa a decidere, quando, il prossimo 25 ottobre, per la prima volta potrà avvalersi del referendum provinciale a carattere propositivo. Tale strumento è l’elemento basilare della legge migliore sulla democrazia diretta che viene sostenuta da una forte alleanza di 42 organizzazioni e che è stata presentata in base a 26.000 firme raccolte nel 2007.
Stephan Lausch
Coordinatore dell’Iniziativa

Categorie:referendum Tag:

11° incontro per preparare la giornata partecipativa “Il cittadino partecipa – Idee per riattivare la democrazia in trentino”

25 giugno 2009 admin Nessun commento
il cittadino partecipa

il cittadino partecipa

di Paolo Michelotto

11° incontro, stasera presso la sala circoscrizionale di Ravina (TN) ore 21. Dobbiamo mettere a punto gli ultimi dettagli organizzativi, suddividerci l’incarico di chiamare i cittadini “casuali” per telefono, ultimare l’organizzazione della parte informatica e logistica (pranzi).

L’incontro è aperto a tutti. Stiamo impegnandoci per la democrazia nel trentino, vieni anche tu ad aiutarci.

Qui vedi il progetto aggiornato ad oggi.

http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf
Abbiamo creato il sito ad hoc: www.ilcittadinopartecipa.it

Per l’evento del 20 settembre 2009, se vuoi, puoi già pre-iscriverti. I posti sono limitati: solo 333 per motivi organizzativi. Per pre-iscriverti puoi andare qui:

http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/

Si parla di questo evento su due gruppi FaceBook:

Il cittadino partecipa

TrentoAttiva

Qui gli incontri preparatori svolti finora.

colloquio con Sindaco Ortisei – Ewald Moroder

25 giugno 2009 admin Nessun commento
ewald moroder

ewald moroder

di Paolo Michelotto

finalmente sono riuscito a parlare al telefono al sindaco di Ortisei Ewald Moroder, in centro nella foto.

Perchè avete tolto il quorum dal referendum?
Perchè riteniamo che chi partecipa debba scegliere, come in Svizzera dove in alcuni comuni le decisioni vengono prese in piazza per alzata di mano e chi c’è decide.

L’ho invitato a fare una relazione sul perchè il comune di Ortisei ha scelto nel 2006 con il nuovo statuto comunale di togliere il quorum dai referendum, per il 20 settembre 2009 a Rovereto durante “Il cittadino partecipa”. Mi saprà dire nei prossimi giorni.

Uno scandalo al giorno, leva il medico di torno

22 giugno 2009 Emilio Piccoli 2 commenti

Pagato 2500 euro al mese per non fare nulla
di Gianpaolo Tessari

TRENrepubblica-italianaTO. Pagato per fare parte di una commissione che non c’è. E’ la situazione in cui si trova Diego Pintarelli, esponente di spicco del Pdl perginese, nominato dalle minoranze in Consiglio provinciale in una Commissione dei 12 mai partita. Riceve da Roma 2500 euro al mese.

Pintarelli, che ha corso (perdendo) anche come candidato sindaco di Pergine, non è titolare di indennità provinciali o parlamentari e quindi ha diritto ad un’indennità di circa 2500 euro al mese (poi arriveranno anche rimborsi di viaggio e trasferta) che gli altri due nominati dai Consigli, quello provinciale e regionale, non incassano. Si tratta di Mario Magnani, ex Upt ora nel gruppo misto, che è consigliere in carica e non ne ha quindi diritto e dell’ex consigliere Roberto Pinter di cui si sta verificando la posizione economica. Pinter era convinto che l’indennità non gli spettasse, avendo personalmente proposto una norma di incompatibilità. Ma per l’esponente di Solidarietà si tratterebbe piuttosto di una non cumulabilità il cui calcolo non è stato ancora definito.

Su Pintarelli invece Roma si è dimostrata assai solerte. Versando il dovuto a Commissione ben lungi dall’esserci, visto che il Governo (e vedremo poi perché) non si decide a nominare i propri membri, tra cui vi è l’indicazione per il presidente: «Beh, non capisco dove stia la stranezza. Io sono stato nominato dalle istituzioni trentine e se a Roma è capitato un inghippo non è mica colpa mia. Da quando sono stato nominato è scattata l’indennità» osserva l’interessato. Poco più che cinquantenne, Pintarelli è medico di base e direttore sanitario della casa di riposo Montel S.Spirito; dal 1985 è consigliere comunale a Pergine. Eletto nelle fila dell’allora Dc in maggioranza con il sindaco Adriano Crivellari, è stato riconfermato (diventando assessore alle attività sociali) con il sindaco Luciano Fruet nel 1990. Rieletto nel 1995, nel 2000 e nel 2005. Per anni è stato coordinatore di Forza Italia.

Il Pdl lo ha indicato in Provincia ancora durante l’inverno per una Commissione che avrebbe dovuto vedere la luce prima entro Natale, poi subito dopo le Feste e che lo stesso ministro Raffaele Fitto, competente con delega alle Regioni, si era impegna to a fare decollare a Pasqua. Ora siamo in estate e della Commissione che i presidenti trentino e altoatesino Dellai e Durnwalder aspettano in grazia non si vede ancora traccia. A cosa serve la Commissione dei 12? Lo Statuto d’autonomia prevede una commissione paritetica Stato-Provincia autonoma per elaborare le disposizioni di attuazione previste dalla norma costituzionale. Tali norme di attuazione vengono elaborate dalla Commissione dei Sei, qualora si tratti di competenze della Provincia autonoma di Bolzano.

Quando le norme di attuazione concernono competenze di entrambe le Province (Bolzano e Trento) o della Regione, allora è la Commissione dei Dodici ad elaborarle. Le proposte delle commissioni, se accettate dal Governo, entrano in vigore con decreto del Presidente della Repubblica.

Tutto bene? No, perché Fitto è invischiato nella bega altoatesina dentro il Pdl. Da una parte la componente ex An che fa riferimento a Holzmann e che spinge sul capogruppo Pdl Gasparri, dall’altra ci sono Biancofiore e gli ex di Forza Italia che tirano per la giacca il ministro in altra direzione. L’Autonomia e le sue norme attendono. Il commissario Pintarelli no.
(fonte: Trentino)

La Corte dei conti contro Provincia e Regione

20/06/2009 09:12
dellai_dur_4029482 TRENTO – Nella cornice barocca e un po’ retro fatta di toghe, formule e riti, la Corte dei Conti non si è smentita anche quest’anno. Nel senso che qualche «scoppellotto» a Durnwalder, presidente della Provincia di Bolzano e della Regione e a Dellai che lo è di quella di Trento la Corte l’ha mollato. «Bacchettata» secca alla Regione per i costi della politica che, bilancio consuntivo alla mano, nel 2008 sono addirittura, aumentati. Critiche a Dellai perché due appalti su tre vengono affidati in Trentino in affidamento diretto. Accuse alla Provincia di Bolzano perché spende a man bassa in consulenze e incarichi e non ha messo mano a tagli sui costi della politica.
Critiche, anche severe, quelle che sono venute dalla Corte presieduta da Angelo Patumi; parole secche quelle contenute nelle relazioni di Dario Provvidera sui bilanci della Regione e della Provincia di Trento e di Alessandro Pallaoro per quella di Bolzano. Affermazioni condivise dal sostituto procuratore generale Roberto Benedetti.
Però, alla fine, la Corte dei Conti ha comunque approvato i bilanci, in linea con le norme contabili. Anche se la Regione – è stato detto – non si è adeguata alle nuove norme contabili nazionali: «E visto che il Parlamento sta discutendo un’ulteriore aggiornamento delle leggi di contabilità pubblica c’è il rischio che la Regione operi con norme ancora più obsolete», ha spiegato il procuratore Benedetti.
Detto che le valutazioni generali della Corte sul bilancio di Trento sono migliori rispetto a quelle di Bolzano, la critica mossa alla Provincia di Trento riguarda principalmente gli appalti. Nella relazione del dottor Provvidera si dice che «nel corso del 2008 sono stati affidati 121 appalti di importo superiore a 137 mila euro in base alla legge provinciale 10 settembre ‘93 numero 26. Trattasi di normativa di non agevole interpretazione e applicazione in senso conforme ai principi comunitari e alle norme contenute nel Codice degli appalti. Prova ne sia l’abnorme ricorso alle procedure a trattativa privata, della esecuzione in economia e dell’affidamento diretto, procedure che hanno riguardato due appalti su tre che le direttive considerano con sfavore, consentendole solo in casi rigorosamente predeterminati. Si segnala dunque l’esigenza di adeguare urgentemente la normativa provinciale in materia di appalti ai principi e alle norme contenute nel decreto del 12 aprile 2008 numero 163 il cui rispetto si impone anche alle Regioni e Province autonome».
C’è poi un’altra sottolineatura, quella che riguarda le partecipate della Provincia: quattro società su ventidue hanno perso soldi e la Corte ricorda che la Provincia può mantenere le quote solo se ci sono motivi di interesse pubblico o se nessun altro, sul mercato, è in grado di fare la stessa cosa. Su questo terreno la Corte ha invitato la Regione a «valutare attentamente» (insomma, a lasciar perdere, a mollare le quote) la partecipazione in Air Alps, la compagnia aerea che ha sede a Bolzano e per la quale è stato richiesta la procedura di concordato preventivo.
Tornando alla Provincia va detto però che la valutazione complessiva della Corte dei Conti è buona. Nel 2008 è stato rispettato il patto di stabilità, cioè il contenimento della spesa pubblica; per quanto riguarda il personale il contenimento della spesa si è avuto soprattutto a livello dei comuni.
Ma per i magistrati della Corte dei conti da noi si spende troppo per la salute; troppo soprattutto rispetto alla media nazionale. Lo scorso anno per ospedali, assistenza medica e salute in generale in Trentino sono andati un milione di euro, un più 5,41% rispetto al 2007, ben il 25,37% del bilancio provinciale.
Bruno Zorzi

(fonte: L’Adige)

Categorie:democrazia Tag:

video di noi che presentiamo “Il cittadino partecipa”

20 giugno 2009 admin Nessun commento

di Paolo Michelotto

Una giornata partecipativa per riattivare la democrazia: articolo su Il Trentino 19-06-09

19 giugno 2009 admin Nessun commento

di Paolo Michelotto

trentino-19-06-09

trentino-19-06-09

Categorie:20 settembre 2009 Tag:

18 giugno 2009 pobris 1 commento

silvio_webdi Paolo Fabris

Categorie:esempi virtuosi Tag:

incontro con l’ass. alla partecipazione per invitarla a partecipare alla giornata partecipativa del 20 settembre 2009

17 giugno 2009 admin Nessun commento
stoffella-emilio

stoffella-emilio

stasera alle 17 Emilio Piccoli e io, abbiamo incontrato l’ass. con delega alla Partecipazione del Comune di Rovereto, Mirella Stoffella. Presente anche una dirigente dell’ufficio.

Le abbiamo spiegato nei dettagli la Giornata Partecipativa Provinciale Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino del 20 Settembre 2009. E i motivi per cui anche lei e l’amministrazione di Rovereto dovrebbero partecipare.
Le abbiamo chiesto:
1. di essere presente personalmente
2. se lei non fosse disponibile di invitare altri della giunta comunale
3. di aiutarci nell’organizzazione non facendoci pagare l’utilizzo del Palasport di Rovereto (sala del comune, pagata dai cittadini, visto che l’attività del 20 settembre va a esclusivo vantaggio dei cittadini).
4. in caso questo non fosse possibile, di darci un piccolo contributo che l’assessorato ha stanziato per la partecipazione cittadina.

Le risposte sono state:
1. forse c’è concomitanza con la manifestazione “Educa” in qual caso non può venire
2. riferirà dell’invito alla riunione di giunta
3. riferirà della richiesta di avere l’utilizzo gratuito del Palasport all’ass. competente allo sport, Sala
4. purtroppo il bilancio dell’ass. alla partecipazione è già stato utilizzato o assegnato, per tutto l’anno, ma vedrà se potrà trovare qualcosa.
In ogni caso ci saprà dire qualcosa mercoledì prossimo. Appena sapremo qualcosa riporteremo su questo blog.

Categorie:20 settembre 2009 Tag:

RIFORMA della GIUSTIZIA….. quanto ne sappiamo?

17 giugno 2009 Mariben Nessun commento

Il sindaco è stato arrestato, l’onorevole è stato iscritto nel registro degli indagati, il ministro è stato intercettato.
Ci vuole una riforma della giustizia. Subito.

IL tribunale della libertà ha deciso che il sindaco (che ha dato le
dimissioni) non potrà commettere altri reati di corruzione, motivo per
il quale il GIP lo aveva arrestato; e quindi lo scarcera. Dunque il
sindaco è innocente, il PM (e il GIP) un persecutore.
Ci vuole una riforma della giustizia. Subito.

IL tribunale ha condannato l’onorevole per favoreggiamento semplice mentre il PM aveva chiesto la condanna per favoreggiamento ai mafiosi
Il PM ha commesso un grave errore e l’onorevole è stato ingiustamente perseguitato
Ci vuole un riforma della giustizia. Subito.
La corte d’appello ha deciso che onorevoli e ministri sono responsabili di
corruzione, turbativa d’asta, concussione e favoreggiamento; però ha
escluso l’associazione a Prosegui la lettura…

I nostri ‘cari eletti’ a Roma: la pagella

Presenze in Parlamento, male Claudio Molinari

17/06/2009 09:02

molinari

TRENTO – Il metodo, assicurano i curatori dello studio, cioè le associazioni «Openpolis», «Controllo cittadino» e «Cittadinanzattiva», è scientifico e il metodo di cui stiamo parlando altro non è che il sistema di valutazione dell’attività dei parlamentari. Senatori e deputati, diciamolo subito, stando a questa pubblicazione, lavorano assai poco e tra quelli da mettere dietro la lavagna troviamo il senatore Claudio Molinari , «fannullone» come Maurizio Del Tenno e Claudio Bressa «assenteista» come Oskar Peterlini . Ma il male è comune e, ovviamente, non comporta un mezzo gaudio. «Se utilizzassimo – si legge nel rapporto – le votazioni scolastiche reintrodotte dal ministro Gelmini soltanto il 2,5% dei parlamentari verrebbe promosso al secondo anno di legislatura». Già perché l’indagine riguarda il primo anno passato nell’aula «sorda e grigia» come la chiamò l’antiparlamentarista per eccellenza, cioè Benito Mussolini. E gli «on.» della nostra regione, chiederete voi, come se la cavano? Così così, stando al rapporto. Partiamo dalle presenze. I «presenzialisti» quelli che in Parlamento o in Senato ci stanno più della tappezzeria, sono il senatore Cristano de Eccher del Pdl, con zero assenze ingiustificate e il deputato Giorgio Holzmann , sempre Pdl, che ha avuto una sola assenza ingiustificata. Posti tra gli «assenteisti» troviamo invece il senatore Oskar Peterlini della Svp che non s’è visto, privo di giustificazioni, per il 27% delle sedute e l’onorevole Gianclaudio Bressa per il 52%. Poi c’è il tasso di attività. E qui tra quelli che vengono definiti brunettianamente «fannulloni» troviamo il senatore e sindaco di Riva del Garda, Claudio Molinari del Pd e l’«importato» onorevole e coordinatore regionale del Pdl, Maurizio del Tenno. «Stakanovisti», gente da medaglia in quanto a sudore, sono invece Peterlini e Holzmann. Questo il peggio e il meglio. (Articolo completo sull’Adige cartaceo)

Bruno Zorzi

(fonte: l’Adige)

Categorie:democrazia Tag:

Finta democrazia

17 giugno 2009 Emilio Piccoli 1 commento

Uil all’attacco

17/06/2009 12:51

circo_monari_ermannoTRENTO – E’ stancante e desolante dover ripetere sempre le stesse cose, ma il raddoppio dell’indennità dei Presidenti delle Comunità di Valle rispetto ai trattamenti dei Presidenti di Comprensorio và ancora una volta nel senso di premiare la politica (con il denaro di tutti), senza considerare cosa avviene nel resto della società.
Può essere che i nuovi Presidenti si meritino fino a 3.300 euro di indennità al mese. Ad oggi però non si capisce assolutamente se le Comunità ci sono, quali saranno, quando partiranno e quali reali competenze e responsabilità verranno affidate ai presidenti stessi. Possibile che la politica debba sempre essere autoreferenziale? Possibile che il merito non conti? Possibile che non si trovi un’autorità esterna che valuti la congruità dei trattamenti di chi fa politica?
Il segnale che ancora una volta giunge non è chiaro. Si comprende perfettamente, se si considera che si rinvia anche l’approvazione del disegno di legge sulla riduzione dei consiglieri comunali e dei costi, che la politica vive ancora in un mondo diverso, dove la conquista del consenso passa attraverso una finta democrazia, fatta di migliaia e migliaia di candidati e di migliaia di eletti che vengono retribuiti con soldi pubblici senza capire con quale utilità pubblica e con quali criteri.
Ancora una volta non resta che sperare nel buon senso, oppure organizzare uno sciopero generale contro questi sistemi barbari che si fanno scudo della ( finta )democrazia per continuare a gestire il denaro pubblico per costruire un consenso che dovrebbe arrivare per ben altri motivi: la trasparenza, il merito, un utilizzo parco del denaro di tutti. Valori che caratterizzarono i nostri costituenti e i primi anni della nostra autonomia, ma che purtroppo oggi sembrano non rappresentare più alcun valore.

Ermanno Monari
Segretario generale
UIL del Trentino
(fonte:l’Adige)

IL CITTADINO PARTECIPA – Conferenza stampa di presentazione – Sala Circoscrizionale di Ravina – Giovedì 18 giugno 2009 – ore 11

17 giugno 2009 admin Nessun commento
il cittadino partecipa
il cittadino partecipa

postato da Paolo Michelotto

GIOVEDI 18 GIUGNO 2009 – ORE 11 – SALA CIRCOSCRIZIONALE DI RAVINA
Le associazioni TrentoAttiva e PartecipAzione Cittadini Rovereto invitano alla conferenza stampa di presentazione
de

IL CITTADINO PARTECIPA
Idee per riattivare la democrazia in Trentino
Domenica 20 settembre 2009
Palasport di Rovereto (Tn)
Ore 9.00 – 19.00
http://www.ilcittadinopartecipa.it

333 cittadini trentini, insieme a esperti provenienti da tutto il mondo,
discuteranno di democrazia, avvalendosi di un metodo rigoroso.
Le loro migliori idee, emerse attraverso la votazione dei partecipanti,
saranno proposte ai media, all’amministrazione e a tutti i cittadini perchè siano applicate.

Associazione TrentoAttiva
Associazione PartecipAzione Cittadini Rovereto

Bollicine… di Gipi

13 giugno 2009 pobris Nessun commento

3617185444_0d0e4e74b1_bdi Paolo Fabris

Categorie:democrazia Tag:

Per i cittadini trentini c’è anche il problema TAR

Ricorrono al Tar, la Provincia li caccia

Contestarono il concorso per precari. Ora sono gli unici rimasti senza lavoro

guido pasqualini

pattrento_219161Questa è una storia che va raccontata perché paradigmatica di una Provincia padrona incontrastata, di un ente pubblico che dovrebbe garantire imparzialità e pari trattamento e invece piega leggi e regolamenti per piegare le persone e la loro dignità. È la storia di due giovani funzionari amministrativi che hanno avuto il solo torto di ribellarsi all’esito perlomeno anomalo di un concorso in cui vennero pubblicati i vincitori della prova scritta quando ancora non esisteva alcun verbale di correzione dei temi e di attribuzione dei voti. Hanno impugnato quel concorso davanti al Tar, che ha respinto il loro ricorso. E si sono costituiti parte civile nel procedimento penale aperto dalla procura della Repubblica e chiuso in primo grado con un’assoluzione del gup Corrado Pascucci. Il falso c’era ma – sentenziò il giudice – non è dimostrato che fosse voluto «giacché la redazione (del tutto scorretta) dei verbali era una prassi pacificamente ed incontrovertibilmente convalidata ed autorizzata dall’ufficio concorsi della Provincia di Trento». Ora il caso dovrà essere discusso dal Consiglio di Stato in sede amministrativa e dalla Corte d’appello in sede penale. Nel frattempo, però, nei confronti di Annalisa Iungg e Giulio Melchiori, i due ricorrenti, sono partite le «ritorsioni» di piazza Dante. Sono stati gli unici precari della Provincia ai quali non è stato rinnovato il contratto fino al 31 dicembre 2009 e sono due dei tre dipendenti (il terzo è dietro di loro in graduatoria), sui cinque «licenziati» dopo l’assunzione dei 14 vincitori di quel famoso concorso, a non essere ancora stati riassunti, con motivazioni che potrebbero ora diventare oggetto di cause di lavoro. Stanno sbattendo contro un muro di gomma, indegno per una terra che si fa vanto della propria autonomia speciale.

(fonte: L’Adige) 12/06/2009

commento:

I due giudici non togati del TAR Trentino sono di nomina politca. E’ un abominio, un insulto alla democrazia. Dov’è finito il diritto costituzionale alla terzietà del giudice?

Il 20 settembre potrebbe proporre l’abrogazione di questa norma avvilente. Su questo tema Questo Trentino ha tenuto nel 2007 un convegno. Quindi Ettore Paris potrebbe benissimo parlare di questo marcroscopico busillis della democrazia nella giornata di Rovereto.

Emilio


Finalmente ce l’hanno fatta: habemus papam

12 giugno 2009 Emilio Piccoli 5 commenti

È Raffaele Sampaolesi il nuovo difensore civico

11/06/2009 16:41

difensore-civicoTRENTO – E’ Raffaello Sampaolesi il nuovo difensore civico della Provincia. Il giudice di Pace di Trento ha ottenuto 27 voti su 32 consiglieri presenti (4 schede bianche e 2 nulle). La votazione è avvenuta al termine di una mattinata piuttosto movimentata, in linea con la tensione sempre crescente che ha caratterizzato questa nomina e che si trascina ormai da qualche mese.
In apertura di lavori le minoranze hanno espresso in maniera decisa le proprie rimostranze circa l’avvio dei lavori, dato dal Presidente Kessler, in loro assenza.
“Tutti sapevano che stavamo discutendo la questione del difensore civico ed eravamo impegnati a cercare una soluzione” ha detto Alessandro Savoi. “Non eravamo in piazza Dante a mangiare le brioches e la proposta di nomi da parte della maggioranza è arrivata sul nostro tavolo a 7 minuti dall’appello” ha proseguito con tono evidentemente stizzito il capogruppo della Lega Nord. (Consiglio provinciale)
(fonte: L’Adige)

Dopo mesi di mosse tattiche e scaramucce la Politica riesce finalmente a dare un nome e un volto all’avvocato d’ufficio dei cittadini. L’elezione del Difensore Civico è prerogativa del Consiglio Provinciale che lo vota con maggioranza qualificata (2/3). Questa cosa rientra a pieno titolo nel novero delle macroscopiche contraddizioni della nostra democrazia rappresentativa: ad ogni elezione l’élite politica eletta sceglie da sè stessa il proprio controllore. In altre parole, nelle controversie con l’Amministrazione pubblica il cittadino viene difeso da un avvocato nominato dalla parte avversa. Un gioco corretto no?
Per il centrosinistra è tutto ok, per il centrodestra invece l’avvocato del cittadino è una figura inutile; tant’è che vogliono elimnarlo con legge nazionale perchè spesa superflua. Paghiamo i voli aerei a starlette, mignotte e giullari per allietare i fine settimana di re Papi, ma per difenderci dalle angherie dello Stato e della Politica dovremo sborsare di tasca nostra!
Il 20 settembre proproniamo una modifica alla legge affinchè l’elezione del Difensore Civico sia un evento di ‘democrazia dei cittadini’.
Emilio P

Provocazioni antitaliane

12 giugno 2009 pobris 2 commenti

ghedda

di Paolo Fabris

Categorie:cattiva politica Tag:

PADULE DI FUCECCHIO: LA PAROLA AI CITTADINI

10 giugno 2009 Francesco Ghensi 3 commenti

padule

padule

I temi: depuratore, uso delle risorse idriche e sviluppo dell’area. La Regione finanzierà il processo partecipativo. Sei mesi di tempo per decidere.

 

PONTE BUGGIANESE (PISTOIA) – “Il Padule che vorremmo”, ovvero coinvolgere i cittadini e far scegliere loro, assieme alle istituzioni, il miglior progetto condiviso per la futura gestione delle acque del Padule con un confronto sulla proposta del Comune per la localizzazione del futuro depuratore.

La Regione finanzierà il progetto di partecipazione locale di Ponte Buggianese, proposto dall’amministrazione comunale.
I cittadini saranno coinvolti per un confronto sulla localizzazione di un nuovo impianto di depurazione e più in generale nella riorganizzazione del sistema di depurazione civile del Comune e della Valdinievole, con l’obiettivo di riflettere insieme sul futuro dell’area.

Sei mesi di tempo: tanto durerà il processo partecipativo.
La scelta del sito del depuratore avverrà entro ottobre con un confronto diretto sulla Prosegui la lettura…

10° incontro per preparare “Il cittadino partecipa” del 20 settembre 2009

9 giugno 2009 admin Nessun commento
il cittadino partecipa

il cittadino partecipa

passo dopo passo ci avviciniamo all’incontro del 20 settembre 2009. “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino”. L’evento sta crescendo di spessore sia per i relatori che per i dettagli organizzativi che stiamo portando avanti. Per la prima volta in Trentino saranno i cittadini a fare, discutere e votare le loro proposte per la loro provincia.

Qui vedi il progetto aggiornato ad oggi.

http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-9-6-9.pdf

Prossimo appuntamento preparatorio giovedì 11 giugno 2009 ore 21 presso la Sala Circoscrizione di Ravina (Trento). Puoi venire anche tu ad aiutarci. L’ingresso è libero.
Abbiamo creato il sito ad hoc: www.ilcittadinopartecipa.it

Per l’evento del 20 settembre 2009, se vuoi, puoi già pre-iscriverti. I posti sono limitati: solo 333 per motivi organizzativi. Per pre-iscriverti puoi andare qui:

http://www.ilcittadinopartecipa.it/presenti-a-il-cittadino-partecipa-20-09-09/

Si parla di questo evento su due gruppi FaceBook:

Il cittadino partecipa

TrentoAttiva

Qui gli incontri preparatori svolti finora.

Per guriosità….non penserai che lo dica in diretta…

La democrazia è informazione: l’esempio del TG5

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Categorie:democrazia Tag:

il PalaSport di Rovereto

8 giugno 2009 admin Nessun commento
08062009600

08062009600

di Paolo Michelotto

Oggi sono stato al Palazzetto dello Sport di Rovereto per parlare con il Sig. De Meo, che è il gestore. Non ci sono problemi con l’utilizzo che noi abbiamo richiesto di fare. Ma ci sono in magazziono solo 7 tavoli da Birreria e 40 sedie.

Quindi dobbiamo fare domanda al comune ufficio cultura di Rovereto per avere 350 sedie (in passato ne ha avute lì fino ad 800 quindi esistono). Per i tavoli invece è meglio se portiamo quelli di Francesco: 66 per fare 33 quadrati, che poi ricopriamo con carta o teli.

Qui le foto del palazzetto, un solo lato da giallo a giallo, ospita 400 persone. La curva blu al fianco altre 40. Quindi d’accordo con il gestore, usiamo solo un lato e il resto sarà chiuso (aperto in caso di eccezionale afflusso). Altre foto:

Prosegui la lettura…

Vuoi partecipare anche tu?

7 giugno 2009 admin Nessun commento
insieme

insieme

di Paolo Michelotto

L’evento del 20 settembre 2009 “Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino” è eccezionale. Unico nel panorama italiano.

1. Una giornata partecipativa organizzata dai cittadini, per i cittadini.

2. Manderemo i risultati ai media e agli amministratori

3. Ci saranno relatori italiani e stranieri estremamente competenti sull’argomento trattato.

4. Un’occasione unica per ascoltare e proporre e deliberare e votare.

Se vuoi iscriverti, affrettati. Compila il modulo qui. La partecipazione è gratuita, ma è LIMITATA a 333 posti.

Qui, se vuoi saperne di più,  la bozza provvisoria del programma e dei relatori della giornata:

http://www.ilcittadinopartecipa.it/wp-content/uploads/2009/05/programma-20-settembre-5-6-9.pdf

Obama

7 giugno 2009 Celestino 2 commenti

di Celestino Vinante

Obama Il presidente Obama al Cairo ha parlato dei problemi che assillano il nostro tempo. Per brevità riporto solo alcuni stralci  del suo discorso ma invito alla sua lettura completa.

La convivenza “…Fino a quando i nostri rapporti saranno definiti dalle nostre differenze, daremo maggior potere a coloro che perseguono l’odio invece della pace, coloro che si adoperano per lo scontro invece che per la collaborazione che potrebbe aiutare tutti i nostri popoli a ottenere giustizia e a raggiungere il benessere. Adesso occorre porre fine a questo circolo vizioso di sospetti e discordia. Io sono qui oggi per cercare di dare il via a un nuovo inizio tra gli Stati Uniti e i musulmani di tutto il mondo; l’inizio di un rapporto che si basi sull’interesse reciproco e sul mutuo rispetto; un rapporto che si basi su una verità precisa, ovvero che America e Islam non si escludono a vicenda, non devono necessariamente essere in competizione tra loro. Al contrario, America e Islam si sovrappongono, condividono medesimi principi e ideali, il senso di giustizia e di progresso, la tolleranza e la dignità dell’uomo…Sono qui consapevole che questo cambiamento non potrà avvenire nell’arco di una sola notte. Nessun discorso o proclama potrà mai sradicare completamente una diffidenza pluriennale. Né io sarò in grado, nel tempo che ho a disposizione, di porre rimedio e dare soluzione a tutte le complesse questioni che ci hanno condotti a questo punto. Sono però convinto che per poter andare avanti dobbiamo dire apertamente ciò che abbiamo nel cuore, e che troppo spesso viene detto soltanto a porte chiuse. Dobbiamo promuovere uno sforzo sostenuto nel tempo per ascoltarci, per imparare l’uno dall’altro, per rispettarci, per cercare un terreno comune di intesa. Il Sacro Corano dice: “Siate consapevoli di Dio e dite sempre la verità”. Questo è quanto cercherò di fare: dire la verità nel miglior modo possibile, con un atteggiamento umile per l’importante compito che devo affrontare, fermamente convinto che gli interessi che condividiamo in quanto appartenenti a un unico genere umano siano molto più potenti ed efficaci delle forze che ci allontanano in direzioni opposte”.

La questione palestinese “…D’altra parte è innegabile che il popolo palestinese – formato da cristiani e musulmani – ha sofferto anch’esso nel tentativo di avere una propria patria. Da oltre 60 anni affronta tutto ciò che di doloroso è connesso all’essere sfollati. Molti vivono nell’attesa, nei campi profughi della Cisgiordania, di Gaza, dei Paesi vicini, aspettando una vita fatta di pace e sicurezza che non hanno mai potuto assaporare finora. Giorno dopo giorno i palestinesi affrontano umiliazioni piccole e grandi che sempre si accompagnano all’occupazione di un territorio. Sia dunque chiara una cosa: la situazione per il popolo palestinese è insostenibile. L’America non volterà le spalle alla legittima aspirazione del popolo palestinese alla dignità, alle pari opportunità, a uno Stato proprio. Da decenni tutto è fermo, in uno stallo senza soluzione: due popoli con legittime aspirazioni, ciascuno con una storia dolorosa alle spalle che rende il compromesso quanto mai difficile da raggiungere. È facile puntare il dito: è facile per i palestinesi addossare alla fondazione di Israele la colpa del loro essere profughi. È facile per gli israeliani addossare la colpa alla costante ostilità e agli attentati che hanno costellato tutta la loro storia all’interno dei confini e oltre. Ma se noi insisteremo a voler considerare questo conflitto da una parte piuttosto che dall’altra, rimarremo ciechi e non riusciremo a vedere la verità: l’unica soluzione possibile per le aspirazioni di entrambe le parti è quella dei due Stati, dove israeliani e palestinesi possano vivere in pace e in sicurezza. …Troppe sono le lacrime versate; troppo è il sangue sparso inutilmente. Noi tutti condividiamo la responsabilità di dover lavorare per il giorno in cui le madri israeliane e palestinesi potranno vedere i loro figli crescere insieme senza paura; in cui la Terra Santa delle tre grandi religioni diverrà quel luogo di pace che Dio voleva che fosse; in cui Gerusalemme sarà la casa sicura ed eterna di ebrei, cristiani e musulmani insieme, la città di pace nella quale tutti i figli di Abramo vivranno insieme in modo pacifico come nella storia di Isra, allorché Mosé, Gesù e Maometto (la pace sia con loro) si unirono in preghiera”.

La visione globale. “…Abbiamo infatti appreso di recente che quando un sistema finanziario si indebolisce in un Paese, è la prosperità di tutti a patirne. Quando una nuova malattia infetta un essere umano, tutti sono a rischio. Quando una nazione vuole dotarsi di un’arma nucleare, il rischio di attacchi nucleari aumenta per tutte le nazioni. Quando violenti estremisti operano in una remota zona di montagna, i popoli sono a rischio anche al di là degli oceani. E quando innocenti inermi sono massacrati in Bosnia e in Darfur, è la coscienza di tutti a uscirne macchiata e infangata. Ecco che cosa significa nel XXI secolo abitare uno stesso pianeta: questa è la responsabilità che ciascuno di noi ha in quanto essere umano”.

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Consulenze ” Fantasma” i Trentini Assolti

5 giugno 2009 Mariben 2 commenti

La corte d’appello di Trento ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado nel procedimento sulle «consulenze fantasma» dell’ex Provveditorato alle opere pubbliche di Trento. Secondo l’accusa erano incarichi inutili, affidati ad ingegneri e avvocati, individuati in qualche caso nella ristretta cerchia di amici e parenti, con blitz fuori dall’orario di lavoro per falsificare i documenti. Prestazioni in realtà mai fornite, per le quali sarebbero stati sborsati dall’amministrazione migliaia di euro. Buone notizie per i due dipendenti dell’ufficio: Sergio Rizzi, 53 anni, di Vigolo Vattaro, e Valentina Cartiero, 52 anni, sono stati assolti dall’accusa di falso. Il loro difensore, l’avvocato Nicola Stolfi, è dunque riuscito a ribaltare l’esito del processo di primo grado che si era chiuso con una condanna a 9 mesi di reclusione. I giudici probabilmente hanno accolto le tesi della difesa secondo cui i dipendenti agirono su indicazioni del loro dirigente e dunque non ci sarebbe stata alcune volontà di falsificare documenti. Chi certo non gioisce per l’esito dell’appello è l’avvocato Jacopo Maria Ferri (figlio dell’ex ministro dei trasporti Enrico Ferri) che è stato condannato per tentato peculato ad un anno di reclusione dopo essere stato l’unico imputato assolto in primo grado. Stessa pena anche per l’avvocato Paolo Mazzoli (6 mesi in primo grado). L’imputato principale – Michele Pacciani, 47 anni, all’epoca responsabile dell’Ufficio tecnico della sede coordinata di Trento del Ministero delle infrastrutture – è stato condannato per tentato peculato ad 1 anno e 4 mesi (erano 2 anni e sei mesi in primo grado). Infine Gerardo Pelosi, 60 anni, avvocato di Roma, all’epoca provveditore delle opere pubbliche del Trentino Alto Adige e poi direttore generale del Ministero dei trasporti, è stato condannato ad un anno e 3 mesi (era 1 anno).

Fonte   L’Adige

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verso il volantino finale

5 giugno 2009 admin 2 commenti

di Paolo Michelotto

abbiamo deciso di scegliere questa versione del volantino. Ora dobbiamo scegliere tra questi quattro colori. Clicca sopra per vederli più grandi. Tu quali preferisci?

giallo

giallo

GRANATA

GRANATA

ARANCIO

ARANCIO

ROSSO

ROSSO

9° incontro Il cittadino Partecipa: Idee per riattivare la Democrazia in Trentino

4 giugno 2009 admin Nessun commento
DEF4

DEF4

giovedì 4 giugno ci ritroviamo nella sala circoscrizionale di Rovereto Sud in Via Benacense alle ore 21 per continuare con la discussione e la preparazione della giornata partecipativa provinciale del 20 settembre 2009.

Nel frattempo è nato un sito dedicato www.ilcittadinopartecipa.it

L’incontro è aperto a tutti. Ogni collaborazione è benvenuta e preziosa.

Qui la mappa del punto dell’incontro.

mappa centro sociale Via Benacense

Qui gli altri incontri già svolti:

http://www.cittadinirovereto.it/diario/category/partecipazione-e-democrazia-trentino/

prove di volantino

3 giugno 2009 admin Nessun commento

di Paolo Michelotto

ecco i volantini abbozzati fino’ra tutti insieme, per avere una panoramica globale ed arrivare ad una scelta definitiva. Ogni commento è ben gradito. Per vedere più grandi le bozze, basta cliccarci sopra.

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3

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DEF4

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cele21

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perepe’

3 giugno 2009 pobris Nessun commento

di Paolo Fabris ripreso da www.wittgenstein.it

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