Il Cittadino Partecipa – Idee per riattivare la democrazia in Trentino

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postato da Paolo Michelotto
Giornata Partecipativa Provinciale
IL CITTADINO PARTECIPA
Idee per riattivare la democrazia in Trentino
“Una stessa persona è in grado di occuparsi nello stesso tempo degli affari privati e di quelli pubblici, così come quelli che si dedicano ad occupazioni diverse sono in grado di conoscere sufficientemente i problemi della città. Noi (Ateniesi), infatti, siamo i soli a considerare chi non partecipa alla vita pubblica non come un cittadino tranquillo, ma come un cittadino inutile; e noi stessi esprimiamo giudizi o discutiamo come si deve sulle questioni, dal momento che non riteniamo che le parole siano un ostacolo per l’azione, ma piuttosto che lo sia il non essersi informati attraverso la parola prima di affrontare l’azione che deve essere intrapresa”.
Epitafio di Pericle (II, 36 – 41) – Tucidide
PROGETTO
Motivazioni e finalita’
Nella provincia di Trento c’è una reale democrazia? Oppure il cittadino è considerato solo al momento del voto?
Un gruppo di trentini si è posto queste domande ed ha avviato un percorso di discussione; dal confronto di idee e sensibilità diverse è emersa la necessità di provare a risvegliare la voglia di partecipazione dei cittadini alla vita politica.
Con questa iniziativa, la Giornata Partecipativa Provinciale, si vuole restituire la parola al cittadino per migliorare la democrazia.
Attraverso un ordinato e collaudato metodo di discussione, indispensabile visto il numero di partecipanti invitati secondo un criterio volto a garantire la più ampia rappresentanza sociale, i cittadini, riuniti in assemblea, mettono in luce problemi e tematiche emergenti sul proprio territorio; votandole, infine, per stabilire le priorità di attuazione.
È compito della politica, ossia ciò per cui è delegata, tradurre nei fatti queste indicazioni.
La democrazia non è un oggetto statico e garantito nel tempo, ma è mutevole in meglio o in peggio, e con essa la soddisfazione dei cittadini, a seconda dell’impegno che le viene dedicato.
Organizzazione della giornata
Il progetto “Giornata Partecipativa Provinciale” si basa sulle esperienze partecipative realizzate dal mondo anglosassone e nord-europeo negli ultimi decenni; in particolar modo: i Sondaggi Informati, le Giurie dei Cittadini, le Consensus Conferences, le Cellule di Progettazione e, soprattutto, i Town Meetings del XXI secolo.
Ognuno di questi metodi ha caratteristiche precise, pro e contro di varia natura ed è stato affinato da esperti per molti anni. Inoltre, alcuni di questi sono tutelati da diritti di utilizzo e quasi sempre vengono attuati da esperti che operano nel mondo universitario su commissione di enti pubblici o di amministratori sensibili a queste tematiche.
Noi, invece, vogliamo realizzare una “Giornata Partecipativa Provinciale” partendo dal basso, pur avvalendoci di conoscenze e professionalità di alto livello.
Ecco le caratteristiche principali della “Giornata Partecipativa Provinciale”:
1. Creazione di un gruppo di esperti supervisori della correttezza metodologica dell’evento, disponibili a fornirci aiuto e consulenza nella fase progettuale e a garantire la loro presenza durante la giornata stessa.
2. Data dell’evento: domenica 20 settembre 2009
3. Partecipanti 333 cittadini trentini scelti con il seguente metodo:
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111 estratti a sorte dalle liste elettorali (in realtà bisognerà estrarne molti di più per prevedere quelli che rifiuteranno) avvalendoci dell’aiuto di esperti in campionamento casuale dei cittadini.
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111 autoselezionati con annunci sui giornali, sui periodici, sui media, e su siti web
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111 stakeholders, ossia persone “portatori di interesse sull’argomento” (associazioni, comitati, gruppi, partiti, etc.).
4. Luogo dell’evento: Palazzetto dello Sport di Rovereto (di cui abbiamo già ricevuto l’autorizzazione), la cui superficie di gioco sarà divisa in 33 tavoli attorno ai quali si metteranno 10 persone più un facilitatore.
5. Materiali di utilizzo: portatili personali dei facilitatori (33 volontari formati nei giorni precedenti all’evento, per questo scopo) messi in rete tra di loro o computers di aziende informatiche sponsor dell’evento.
6. Metodo di votazione delle persone ai tavoli: alzata di mano; il facilitatore del tavolo inserisce i valori sul proprio computer messo in rete con quello di tutti gli altri.
7. Software per la giornata: un programma di groupware open source. Oppure realizzato ad hoc da esperti informatici come sponsorizzazione della loro ditta. Abbiamo già trovato esperti disponibili alla realizzazione di tale software.
8. Coinvolgimento dei media: quotidiani, periodici, radio e tv locali. Creazione di un blog ad hoc (www.ilcittadinopartecipa.it) e vari altri supporti, ad esempio la creazione di un canale su youtube per inserire i video, realizzazione di una webtv, gruppi su facebook ed altri social network, che possano essere linkati su tutti i siti delle associazioni aderenti al progetto.
9. Ricerca di sponsor privati: settore informatico per gli eventuali computer, settore alimentare per fornire un pranzo ai presenti, altri soggetti per inviare a casa dei partecipanti il materiale cartaceo informativo.
10. Suddivisione della giornata in due parti:
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Nella prima parte, la mattina, si ascoltano tutti assieme gli esperti (trentini, italiani, stranieri) sul tema democrazia e possibili riforme, con spazio per domande e risposte dei presenti.
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Nella la seconda parte, dopo il pranzo, ci si suddivide con scelta casuale predisposta dagli organizzatori nei tavoli da 10 persone, si discutono i temi ascoltati durante la mattinata e si fanno proposte per migliorare la situazione. Il tutto con metodo e tempi precisi, per permettere a tutti di parlare, discutere, rispondere, deliberare e arrivare a risultati. Il tavolo centrale dei facilitatori, il theme team, fa emergere le proposte ricorrenti tra i vari tavoli e le fa votare a tutta l’assemblea. Lo scopo è far emergere le proposte maggiormente condivise e a fine giornata disporle in un ordine di priorità dei partecipanti.
11. stampa immediata a fine giornata delle proposte emerse, consegna ai presenti, invio ai media e agli amministratori.
12. Passi successivi:
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Consegna delle proposte ai partecipanti e ai media (stesso giorno).
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Consegna ufficiale delle proposte alla Giunta provinciale, al Presidente della Provincia e al Consiglio provinciale (nei giorni successivi).
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Ulteriori passi elaborati nell’ultima ora della “Giornata Partecipativa Provinciale” tra tutti i partecipanti.
Libertà è Partecipazione (G.G.)
Il testo formattato in formato doc:
